Amanda Somerville (Amanda Somerville)
Epica, After Forever, Kamelot, Aina, Avantasia... La lista dei progetti ai quali questa artista americana ha collaborato, in veste di songwriter o produttrice, è infinita. Ma Amanda Somerville non è soltanto la "prezzemolina" del metal melodico, è anche anche una cantautrice di tutto rispetto e il suo ultimo disco solista, "Windows", ne è la riprova. In occasione delle date italiane di marzo, abbiamo contattato la bionda Amanda per una chiacchierata a tutto tondo sulle sue attività musicali.
Articolo a cura di Marco Belafatti - Pubblicata in data: 23/03/11
Ciao Amanda, come stai? Spero che tutto vada bene dalle tue parti!

Ciao di nuovo e grazie per la domanda, sto benissimo!

Sei di nuovo in tour, sbaglio? Dove ti trovi al momento?


Principalmente sto lavorando in studio in questi giorni, ma ci sono alcuni show in arrivo.

In questi anni hai lavorato con moltissimi artisti, ma ora sei tornata al tuo progetto solista. Qual è la dimensione musicale che preferisci: la carriera solista o le collaborazioni?


Sono sempre stata un'arista solista e una musicista freelance, quindi non è cambiato nulla da questo punto di vista. Qualsiasi tipo di lavoro legato alla musica mi diverte e mi piace espandere i miei orizzonti. Tuttavia, quando hai la musica nel cuore, la tua arte rimane sempre il tuo amore più grande!

Ci sono altri artisti con i quali ti piacerebbe collaborare?

Sono sempre aperta a nuove possibilità!

E ora una domanda scottante. Credo che la maggior parte delle persone in Italia ti conosca come “la guest singer di questa celebre metal band” o come “la vocal coach di quella cantante metal”, quindi il pubblico ti vede come una vera artista metal. Tuttavia, il tuo album solista “Windows” si allontana non poco da queste sonorità. Non credi che vi sia una sorta di dissonanza in questo?

Avendo lavorato per anni nella scena metal, è logico che le persone mi associno a questo genere e pensino che io stessa sia “metal”. Il che è anche vero, ma il mio background è più al pop rock cantautorale, questo è ciò che la mia musica è sempre stata. È divertente perché le persone che mi hanno conosciuta attraverso i miei lavori solisti sono sempre rimaste sorprese nello scoprire che sono impegnata con tutte queste band o progetti nel mondo del metal, quindi è una cosa che accade da entrambe le parti. Direi che non c'è nessuna “dissonanza” in questo, semplicemente il raggio d'azione musicale nel quale sono attiva è molto ampio.

Come sei entrata nella scena metal? È stato difficile lasciare la tua nazione d'origine e iniziare una nuova vita in Germania?

I grandi cambiamenti sono sempre difficili, ma ti costringono ad adattarti e ti aiutano a crescere, se sei disposto a farlo. Sascha Paeth è stato il mio primo contatto nella scena metal. L'ho conosciuto attraverso un amico in comune che mi consigliò di registrare alcuni brani ai Gate Studios. Sascha apprezzò il mio lavoro e mi chiese se avessi voluto cantare sull'album che stava registrando in quel momento, “Virgo” (con André Matos). Da allora la ruota ha continuato a girare!

Ok, concentriamoci sul tuo album solista, “Windows”, un lavoro piuttosto eterogeneo. Da cosa sono state ispirate queste canzoni e quanto tempo ti ci è voluto per comporle e registrarle?

Per registrare “Windows” ci sono voluti più di sei anni in totale, a causa dei numerosi impegni nella scena musicale. Traggo ispirazione da tante cose, ma in particolare mi baso su esperienze personali ed emozioni. A volte tutto parte da un sogno, da una storia inventata oppure dalle esperienze di qualcun'altro.

Una curiosità: se dovessi scegliere la traccia che meglio rappresenta quest'album, quale sarebbe e perché? Le mie preferite sono “Mayday”, “Moth” e “Carnival”...

È difficile scegliere la traccia che “rappresenta al meglio” il disco, a causa della sua varietà. Mi fa piacere sapere che hai delle canzoni preferite!

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“Inner Whore” mi ha lasciato piuttosto stupito. Come ti è venuto in mente un titolo così forte?

Probabilmente ero in un momento particolarmente sfacciato.

Recentemente sei apparsa in un progetto rock in compagnia di Michael Kiske (leggi la nostra recensione). Cosa ci puoi raccontare a proposito di questa esperienza?


È stato un vero onore collaborare con una figura così rispettata nella scena, ma soprattutto è stato un grande divertimento e qualcosa di nuovo, mi piacciono le sfide e la collaborazioni con nuove persone.

Quali generi musicali ti interessano e quale genere di artisti ascolti solitamente?

Ascolto TUTTI I TIPI di musica! Dipende tutto dal mio stato d'animo; tutto ciò che passa tra Eminem ed Enya può tirarmi su di morale o aiutare a rilassarmi. La musica è la compagna assoluta di uno stato d'animo o di un'emozione, a mio avviso. Molto spesso, poiché spesso ho a che fare con musica più pesante, mi piace rilassarmi con qualcosa di più soft, come Norah Jones o Sting.

Una domanda ancora più personale: chi è Amanda Somerville quando non è chiusa in uno studio o sopra ad un palco?

Sono esattamente la stessa Amanda Somerville che vedete sopra un palco, nei miei video blog, ai concerti di altre persone o nei DVD; what you see is what you get!

Suonerai in Italia tra qualche giorno. Sei emozionata? Cosa devono aspettarsi i fan dai tuoi show?

Certo, sono molto ansiosa di tornare nella bella Italia! Questi show saranno un'ottima fotografia della mia identità musicale e comprenderanno gran parte della musica che ho scritto nel corso degli anni, dalla mia carriera solista ai progetti ai quali ho partecipato, come HDK e Kiske-Somerville. Sarà un safari musicale!

Il 2011 è appena cominciato: cosa ci puoi dire in merito ai tuoi piani per il futuro? Stai già lavorando su nuovo materiale?

Lavoro SEMPRE su nuovo materiale! Ci sono grandi progetti per quest'anno e, nonostante non possa ancora rivelare i dettagli, posso dirti che coinvolgerà voi italiani in larga misura.

Amanda, grazie mille per questa intervista. È stato un vero piacere! Lascia pureun messaggio ai tuoi fan italiani e agli utenti di SpazioRock. Alla prossima!

Grazie per tutto e ci vediamo, ragazzi!!! (in italiano, ndr) Rock on.


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