Hell In The Club (Andy)
In occasione dell'uscita del debut album degli Hell In The club "Let The Games Begin", abbiamo raggiunto il simpaticissimo Andy per scambiare quattro chiacchiere e per capire cosa ha in serbo il futuro per la band nostrana. Buona lettura!
Articolo a cura di Davide Panzeri - Pubblicata in data: 15/02/11

Ciao Andy, benvenuto tra le pagine di SpazioRock, come ve la passate?


Ciao Davide! Grazie per avermi invitato! Io sto bene dai, sono contentissimo di come sta andando il disco e del grande affetto che stiamo ricevendo dalla gente... approfitto per ringraziare chiunque.


Ok, prima domanda di rito: raccontaci della creazione di questa band: come, quando, perché?


Sono anni che provo a mettere in piedi una band del genere, ma per vari motivi la cosa non è mai andata in porto. Vedi, io amo la musica in generale, amo tante cose diverse anche se i miei generi preferiti in assoluto sono il metal e l'hard rock/rock n roll; una sera, per caso, dopo una cena a casa di Picco, ci siamo messi a suonicchiare così tanto per, gli ho chiesto se gli andava di aiutarmi a tirare fuori delle idee che avevo in testa da tempo per sentire come suonavano. Il risultato ci è sembrato buono da subito e abbiamo deciso di approfondire il discorso incidendo dei provini, nel frattempo ho conosciuto Davide e scoperto in lui il mio stesso amore per il rock n roll, gli ho parlato di cosa stavo facendo con Picco e gli ho mandato i provini delle canzoni. Gli sono piaciuti e da li è nato tutto.

"Let The Games Begin" è uscito sul mercato ormai un mesetto fa, vuoi presentarlo a chi ancora non l'ha sentito nominare e/o ascoltato?


Let The Games Begin è il primo disco di questa nuova band chiamata Hell in the Club. E' un disco di puro hard rock molto vario su cui tutti nella band ci abbiamo messo anima e cuore! Invito chi legge a venire a trovarci sul sito www.hellintheclub.com, oppure su facebook o myspace. Chi volesse può vedere il nostro video del primo singolo estratto, e cioè On the Road, su Youtube : Credo sia un ottimo disco e ciò che la gente ci scrive mi fa credere che non siamo solo noi a pensarlo! Passate a trovarci e fateci sapere la vostra!

So che è prematuro parlarne, ma come stanno procedendo le vendite? Immagino che le maggiori soddisfazioni arrivino dal Giappone e magari anche dalla Gran Bretagna.


Guarda purtroppo è ancora davvero presto, in Italia è uscito da un mesetto, ma in Europa solo da due settimane. Ci vorrà ancora un pò di tempo per fare due conti eheh...


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Come hai capito che Dave era la voce giusta per voi?


Ho sempre apprezzato la sua voce -la canzone The Divided Heart dei suoi Elvenking l'avrò sentita non sò quante volte- in più mi è sempre piaciuto il suo modo di stare sul palco,è un grande frontman e si vede che ha il rnr nel sangue. E' inutile, i migliori a stare su un palco sono sempre quelli che hanno macinato hard rock/rock n roll. Quando ho scoperto la sua passione per questa musica mi sono detto: "beh, proviamo", e ci ho visto giusto...
tra l'altro negli HITC la sua voce si modifica leggermente rispetto a quando canta negli Elvenking e diventa perfetta!!!

Sempre parlando di Dave, devo dirti che ho apprezzato moltissimo la sua prestazione, essendo sempre abituato a sentirlo all'opera con materiale folk. E' stato strano e piacevole al tempo stesso, lui come si sentiva a cantare canzoni hard rock?


Si è subito trovato a suo agio, anche lui era da tempo che voleva mettere in piedi una band come gli HITC perchè ama questo genere di musica. Quando c'è passione,  quando ami una cosa e hai la capacità di farla, esce in maniera spontanea e naturale...

Devo essere sincero, "Rock Down This Place" mi ha letteralmente folgorato. La prima volta che l'ho ascoltata non ho potuto fare a meno di cantarla per tutto il giorno (ovviamente inventandomi le parole). Qual è la tua canzone preferita del disco? (e non dirmi: TUTTE eheh)


Si Rock Down This Place è fantastica!!! E legata a questa canzone ci sarà una sorpresa più avanti nel tempo eheh. Per quanto mi riguarda lo sai che ti rispondo tutte ahahah. Nel senso che per noi è davvero difficile sceglierne una, posso dirti che a seconda dei periodi ascolto più una o più un altra. In questo periodo, ad esempio, ascolto molto "Never Turn My Back" e "Daydream Boulevard", ma domani già potrei cambiare...


C'è un qualche aneddoto particolare che è successo in fase di registrazione che vuoi condividere con noi?


Guarda in studio si è creata un atmosfera fantastica, e questo grazie ad un feeling enorme che ci ha accompagnato da subito. Siamo diventati molto amici anche al di fuori della band, e questo ha contribuito a far si che lavorassimo serenamente e tranquillamente sul disco. Di aneddoti ce ne sono alcuni, ci siamo fatti un sacco di risate, ma i più divertenti non si possono raccontare ahahahah.


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Ho visto che avete già qualche data pianificata, possiamo quindi definire gli Hell in The club una band permanente?


Assolutamente si!!! Non siamo un side project ma un gruppo a tutti gli effetti. Le intenzioni sono quelle di suonare il più possibile live e di fare dischi fino a quando saremo pieni di rughe, quindi già dobbiamo smettere ahahahaha. No dai scherzo, ma vogliamo continuare finchè avremo delle canzoni che amiamo da incidere...
Già ci sono le idee per il prossimo album e presto ci metteremo a lavorare anche su di lui!!!
Per ora priorità ai live! A proposito: mi raccomando ragazzi venite a fare un salto quando suoneremo nelle vostre zone, faremo un pò di festa insieme!

Che rapporti avete con internet e le sue sfaccettature? Quanto è importante per una band del vostro calibro farsi pubblicità sul web e sui social network? Viceversa, quanto vi danneggia (anche comparandovi con le vostre band primarie) la pirateria musicale?


La pirateria è ormai talmente diffusa che non è neanche più un problema, uno cerca di conviverci. Lo sa a priori che è così purtroppo.
Per noi internet è fondamentale, abitando in due città non vicine come Alessandria e Pordenone ci permette di scambiare idee e comunicare in tempo reale. La prima fase del disco, ovvero lo scambio di materiale e provini, per noi è avvenuta tutta tramite internet. Poi Dave é venuto qui da noi e siamo andati in studio.
In più, nel web puoi farti promozione molto più facilmente e velocemente...
Abbiamo avuto 12000 visualizzazioni in 12 giorni del nostro video grazie al passa-parola sui social network  e tutta la promozione delle webzine.
Internet è una cosa positiva, purtroppo come per tutte le cose, noi umani riusciamo  sempre a estrapolarne un lato negativo.

Perché è così difficile sfondare ed avere successo nel  mercato italiano? Siamo ancora troppo legati alla musica leggera italiana?


Abbiamo un'altra mentalità rispetto all'estero. Se prendi ad esempio la Scandinavia, lì i grossi media appoggiano i gruppi nazionali, la gente fa lo stesso. Si hanno poi i mezzi giusti, anche economici, per sfondare ovunque. Mica scemi loro, si appoggiano!
Certo, come popolo noi non abbiamo il rock nella nostra cultura, ma siamo tanti ad amarlo. Facessimo più gruppo tutti insieme forse.... Qui da noi ci sono delle band che sono straordinarie, con dei dischi che non hanno nulla da invidiare a nessuno: hanno solo bisogno di supporto!

Ok, Andy è tutto. Grazie del tempo dedicatoci, e come sempre a te le ultime parole! Ciao!


Grazie a te e a SpazioRock!!! Un abbraccione a tutti i lettori, e come sempre: ROCK N ROLL!!!!




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