Powerworld (Ilker Ersin)
In occasione dell'uscita del nuovo album dei teutonici Powerworld "Human Parasite", SpazioRock ha raggiunto telefonicamente il leader della band Ilker Ersin. Ne è scaturita una amichevolissima intervista incentrata sul nuovo album, sulle sue vacanze in Italia e sul futuro della musica. Buona lettura!
Articolo a cura di Davide Panzeri - Pubblicata in data: 07/11/10
Ciao Ilker, benvenuto su SpazioRock. Prima di tutto, come stai?

Sto bene, e tu?

Non c’è male grazie. Com’è il tempo li in Germania?

Oggi è stato sereno, ma penso che da sabato in poi (intervista fatta il 23 settembre) arrivi il brutto tempo con un brusco calo delle temperature fino a toccare i 15 gradi. E’ per questo che verrò a fare le mie vacanze nella “Bella Italia”.

Eh eh eh ti capisco, oggi ci sono stati circa 28°C.

Davvero?!

Si si, veramente caldo.

Cavolo, e in quale zona d’Italia abiti?

Abito in una piccola città in provincia di Lecco. Vicino Milano per farti capire.

Ah Milano! Io però andrò vicino Siena e visiterò anche l’Umbria, penso staremo in vari Agriturismo, si dice così?

Si si, perfetto. Ne abbiamo tantissimi quì in Italia.

E sono stupendi per noi che amiamo il vino e il formaggio! Ci piace proprio tutto ciò che gravita attorno all’agriturismo.

Sei un gran viaggiatore insomma, hai anche visitato il Sud Italia?

Qualcosina sì, ma è veramente troppo distante da raggiungere in macchina, specialmente la Sicilia.

Puoi sempre prendere l’aereo…

Sì, ma ti servirebbe comunque la macchina per esplorare la zona. Sai, io sono uno di quei tipi che odia rimanere fermo per due settimane in un unico posto…

Eh ti capisco perfettamente, difatti io questa estate ho noleggiato un 4x4 e me ne sono andato in Islanda a fare un bel giretto. E’ stato veramente stupendo.


Posso immaginarlo, cavolo! Io ho fatto una roba simile ma sono andato in Sardegna. È stata una delle più belle vacanze che abbia fatto.
 
0001_02 Molto bella davvero. Ok, che ne dici ora di iniziare a parlarci del vostro nuovo album “Human Parasite”?

Beh, innanzitutto è molto diverso dal primo album in quanto abbiamo cambiato cantante ehehe. Ci abbiamo lavorato molto, e come sai, non è facile sostituire un bravo singer. Il sound e le melodie ora sono più, come dire, potenti. Col vecchio cantante eravamo più limitati diciamo, aveva un timbro molto alto simile a quello di Andre Matos o Chris Bay dei Freedom Call, e nonostante la musica fosse praticamente la medesima, la parte vocale può rendere il tutto molto diverso.

Infatti ho veramente apprezzato l’album, l’ho trovato ben suonato e cantato. Ho inoltre avvisato una certa importante influenza hard rock, è vero o vaneggio?

Potremmo dire di sì, anche se non è una caratteristica predominante. Per esempio nel primo album avevamo varie venature progressive…
 
 
Sì certo, infatti io credo che tradotto in percentuale l’album si possa suddividere in 70% power metal e 30% hard rock…

(tentenna)

Sbaglio? ehehehe

Ehm… sì sono d’accordo. Per me il primo disco è molto più power metal di questo. Tralasciando le percentuali, le influenze ci sono sicuramente e considero "Human Parasite" un album composto non da canzoni power metal vere e proprie, ma da brani rock normali. Certo, abbiamo canzoni veloci, buoni chorus etc, ma questa volta le strutture delle tracce sono sicuramente più semplici rispetto al passato, ma abbiamo tentato di rendere il tutto più catchy.

Ho capito. Cosa puoi dirci più in dettaglio dei nuovi membri della band Achim e Andrew? Credo che si siano inseriti perfettamente nel gruppo, e inoltre penso che Andrew sia stato un ottimo colpo.

Sì, davvero! Li conosco da molto tempo perché ogni tanto ci incontravamo nei club e cose di questo tipo. Poi Mac (Andrew, ndr) è un cantante che mi piace molto, nei Threshold ha fatto dei buonissimi cd e quindi, perché non chiederglielo? Ho costantemente guardato quello che faceva e quando ha lasciato la sua band non ho esitato e gli ho chiesto di unirsi a me. Penso che sia stata un’ottima mossa. Per quanto riguarda il nostro batterista Achim, devo dire che lui era piuttosto conosciuto in Germania, suona nei Victory e ha partecipato anche in una band chiamata State of Nations. Ora, il mio ex chitarrista nei Freedom Call invece sta suonando nei Pump, band dove Achim suonava prima. Insomma è un bel casino!

E’ davvero incredibile…

Tutti i musicisti praticamente si conoscono l’uno con l’altro...

Parlando invece di risultati, cosa ti aspetti da “Human Parasite”?


Cosa mi aspetto? Di diventare ricco e famoso!

Beh, lo spero per te!

Oh, grazie grazie. Seriamente, prima di tutto voglio che sia un ottimo lavoro in quanto sono musicista, è il mio lavoro ed io amo scrivere canzoni. Per me è importante che le canzoni che io scrivo arrivino ai fan più disparati, da quelli dei Blind Guardian, a quelli degli Helloween, passando dai Rhapsody Of Fire per esempio. Non voglio rimanere chiuso in una scatola e voglio raggiungere ognuno di loro. Prendi i Nickleback ad esempio, loro hanno un enorme successo perché non assomigliano ai Blind, agli Helloween o ai Rhapsody, sono semplicemente i Nickleback.  Questo è il mio obiettivo, e pensiamo di essere sulla giusta via.

Si, onestamente penso che abbiate trovato la vostra dimensione, questo album mi piace molto.

Oh grazie, quali sono le tue canzoni preferite?

Per me “Human Parasite” è molto carina, completa e accattivante. Sì, decisamente lei. E invece, se tu dovessi scegliere una canzone da far ascoltare a una persona per convincerla a diventare vostra fan cosa sceglieresti?

Potrebbe essere “Evil and Me”!

Perché?

Perché è una delle canzoni più forti che abbia mai scritto. È un brano che ha un profondo significato per me, le linee vocali e la melodia sono incastonate perfettamente. Ma anche “East Come To West” e “Human Parasite” andrebbero benissimo!

Ho letto sul vostro sito che a inizio 2011 darete il via al tour, sarà tutto vostro o farete da supporto a qualche band più grande?


Faremo da supporto a band più grandi, certamente. Al momento non possiamo permetterci di imbarcarci in tour personali, non siamo ancor abbastanza conosciuti per poterlo fare. Vedremo come andrà questo e poi decideremo il da farsi. La mia intenzione è quella di fare due tour in primavera/estate del prossimo anno, saltando i festival estivi  magari facendo qualche concerto personale in piccoli eventi.
 
Ho capito. Ora una curiosità, come avete scelto il nome della band? Non credi sia un po’ un clichè metal? Voglio dire….Power…world…

Eh sì, guarda, non sai quante mail ricevo a riguardo. E’ normale, perché se leggi il nome della band e vedi Power pensi subito ai soliti clichè, ed hai ragione a tutti gli effetti fondamentalmente. La realtà è che ho iniziato a lavorare sulla band quando ero in un momento personale molto difficile, e tutte le persone che compongono il mondo danno giustamente un forte significato alla loro vita, devono impegnarsi a rendere il mondo pieno di potenza (questa frase rende meglio in inglese “Powerful World”, ndr) . E’ questo il motivo per cui ho scelto il nome Powerworld, non ha nulla a che fare con la musica, c’entra unicamente con quello che ti ho detto prima.

Ok, penso che ora una domanda sui Freedom Call sia d’obbligo. Quali sono state le ragioni del tuo allontanamento?


Beh, io ho iniziato a suonare con i Powerworld mentre militavo nei Freedom Call, ed era veramente difficile stare dietro ad entrambi. Ho voluto quindi focalizzarmi principalmente sui Powerworld e suonare qualcosa di diverso, perché i Freedom Call erano Chris Bay e Dan Zimmerman. Per questo ho deciso di lasciarli.
 
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Qual è l’album al quale ti senti più legato? E non rispondere “a tutti”!

Dai, te ne dico uno dei Freedom Call e uno dei Powerworld. Per quanto riguarda gli ultimi ti dico subito “Human Parasite” e non a scopo promozionale, mentre dei Freedom Call amo moltissimo “Eternity”. Penso che sia il mio favorito in assoluto come musicista.

Si, piace moltissimo anche a me. Pensa che l’ho scoperto (e quindi anche voi) nel 2002 al Gods of Metal, distribuivano una copia promozionale di “Metal Invasion”, ed è stato subito amore. Una curiosità Ilker, ho letto che hai iniziato a suonare il basso a quindici anni, è lo strumento che hai sempre voluto suonare?

No, diciamo che ho iniziato a suonare chitarra e basso, solo che ai tempi erano tutti chitarristi, e quindi c’era una fortissima richiesta di bassisti. Ecco perché ho iniziato a suonarlo!

Penso sia un problema comune in molti paesi!

Sì, pensa che considero il basso uno degli strumenti più importanti, perché sorregge la band, dà il giusto groove e ritmica, davvero molto importante.

Si, sono d’accordo con te, anche se penso che tutti gl istrumenti siano importanti. Ad ogni modo, come ti poni di fronte ad internet, al file sharing e alla pirateria? Usate Myspace, Facebook o altro?

Usiamo Myspace, Facebook e Twitter per farci pubblicità. Invece il file sharing è più ambiguo, perché dopo tutto il sudore che ci metti per fare qualcosa, questo non viene ripagato. Mi vengono in mente i ragazzini di dodici anni che vengono da me a lezione e mi dicono “Ehi, hai sentito questo, questo e quest’altro?”, sempre cd nuovissimi, e quindi gli dico “Avete pagato per sentirli?” e loro mi rispondono “no no, sono tutti mp3 presi da internet”. Insomma sono cose che si sanno e che purtroppo checché se ne dica, danneggiano gravemente l’industria. Gli artisti vivono con la musica, e se questo non cambierà sono convinto che prima o poi finiremo con lo smettere di suonare, per lo meno per campare.

Ok Ilker, è tutto. Grazie dell’intervista e del tempo concessoci. Sentiti libero di dire qualsiasi cosa ai tuoi fan e ai nostri lettori!

Ok, grazie a voi, e spero che a te e ai vostri lettori piaccia l’album tanto quanto ci siamo divertiti noi a registrarlo. Divertitevi ascoltandolo e venite a lasciarci un commento sul nostro guestbook, sarete sempre i benvenuti. Ciao!



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