Tristania (Mariangela Demurtas)
Il dado è tratto: dopo alcune violente scosse di assestamento, i pionieri del gothic metal norvegese stanno finalmente per tornare con il loro sesto album, "Rubicon". Ad un mese dall'uscita di un disco che segnerà un'autentica rivoluzione in casa Tristania, SpazioRock ha contattato la nuova cantante della band, Mariangela Demurtas, originaria della Sardegna, per una chiacchierata a tutto tondo sul nuovo album e sul ritrovato stato di grazia della band di Stavanger. All'interno dell'intervista, inoltre, troverete in anteprima una descrizione track-by-track del nuovo disco. Buona lettura!
Articolo a cura di Marco Belafatti - Pubblicata in data: 27/07/10
Ciao Mariangela, benvenuta su SpazioRock. Com'è il tempo in Norvegia? Qui in Italia fa veramente caldissimo... Ti sei abituata al rigido clima scandinavo?

Oggi piove in Norvegia, ma in linea generale c'è sempre il sole ed il tempo è bello, le temperature non superano i 30 gradi. Quindi va tutto bene, anche se, ovviamente, mi mancano il clima sardo ed il sole splendente. Riguardo al freddo, credo che non riuscirò mai ad abituarmici veramente...

“Rubicon”, il sesto album dei Tristania, è ormai alle porte. Ti senti soddisfatta del lavoro svolto?

Sono molto soddisfatta del lavoro svolto, per me questa è stata un'esperienza unica, un confronto sia a livello musicale che culturale. Penso infatti che l'aggiunta di nuovi elementi e nuovi stili abbia dato una nuova spinta allo stile dei Tristania, che comunque non hanno mai tradito la propria personalità e la propria originalità.

Mariangela, sappiamo che negli ultimi mesi hai trascorso un sacco di tempo in studio di registrazione. Parlando di songwriting, qual è stato il tuo contributo? Ci sono dei brani ai quali hai partecipato in maniera più attiva rispetto ad altri?

Sono entrata in studio a febbraio ed é stato molto costruttivo. Ci sono dei pezzi ai quali ho lavorato maggiormente ed altri in cui son meno presente. In linea generale cerco sempre di scrivere le mie linee vocali nelle canzoni, a volte perὸ può succedere anche che qualche altro membro della band proponga un'idea migliore, che è comunque ben accetta. I brani ai quali ho partecipato più attivamente sono "Protection", "Exile", "The Passing", "Amnesia", ma in buona parte anche "Illumination" e "Year Of The Rat" o "Caprice", "Sirens" e "The Emeral Piper".

Com'è stato condividere quest'esperienza con un produttore ed un artista del calibro di Waldemar Sorychta?

"Rubicon" è stato prodotto da Anders ed Ole e co-prodotto da Waldemar. Lavorare con un esperto e talentuoso produttore che sa come valorizzare al meglio le tue potenzialità è sempre un'esperienza singolare. Waldemar è soprattutto molto competente nel genere gothic metal, dal quale i Tristana provengono. Oltretutto è un ragazzo molto simpatico e di piacevole compagnia, che ha condiviso con noi bei momenti, anche durante le pause tra una registrazione e l'altra.
     
In seguito alla tua entrata nella band, i Tristania hanno continuato a subire molti cambiamenti interni, i quali sono stati causa di scombussolamento tra i fan più affezionati. C'è stato un momento nel quale avete pensato di poter perdere la fiducia dei vostri fan?

Ci siamo sempre preoccupati per i fan, ma è anche responsabilità dei fan stessi capire le situazioni e credere nelle potenzialità della band. Credo che un vero fan debba sempre riporre fiducia nella propria band preferita ed aspettarsi da questa un miglioramento costante.

Allo stato attuale, quali sono i membri fissi dei Tristania?

Io e Kjetil alla voce, Anders alla chitarra e al growl, Ole al basso e alle backing vocals, Gyri alla seconda chitarra, Tarald alla batteria ed Einar al synth.

tristania_intervista_2010_03_01Il cambio di cantante che ha toccato una delle band più conosciute ed apprezzato in ambito metal, ovvero i Nightwish, ha causato un'enorme spaccatura tra i sostenitori della vecchia e quelli della nuova cantante, considerando soprattutto l'enorme differenza stilistica e vocale tra Tarja ed Anette. Una spaccatura che in molti casi sembra non aver giovato a nessuno, soprattutto alla nuova arrivata... Non temi che ai Tristania potrebbe toccare la stessa (triste) fine? Immagino che avrai già avuto modo di toccare con mano le reazioni dei fan...

Io sono entrata nella band quando non aveva più una cantante, mi son rimboccata le maniche ed ho fatto sì che il gruppo ritrovasse la forza ed un nome per ricominciare da capo. Ho dato tutta me stessa e la mia passione per la musica, non credo nessuna forza negativa esterna possa infierire su ciò, o perlomeno mi reputo in grado di gestire tale situazione con pazienza e determinazione. Credo fermamente nella mia personalità artistica e nella mia spontaneità musicale.

Sono passati quasi tre anni dal tuo arrivo; presumo che le dinamiche interne alla band si siano ormai stabilizzate. Sembra quasi scontato chiederlo, ma in quale misura e in quale modo pensi sia cambiata la musica della band a partire da quel momento? Pensi che “Rubicon” continuerà a percorrere la strada tracciata da “Illumination” o ci regalerà una versione dei Tristania completamente inedita?

Se si considera che ora tutta la band partecipa alla scrittura dei pezzi e che i nuovi membri hanno apportato innovazioni stilistiche, si può pensare ad un album che suoni molto diverso dai precedenti. Credo che questo album, così come tutti gli album dei Tristania, abbia molta personalità ed uno stile eccezionale. Per esempio, abbiamo incluso elementi sinfonici che son son stati ripresi dai Tristana negli ultimi dieci anni.

Cosa sai dirci in merito al titolo dell'album? C'è qualche riferimento in particolare dietro a questo nome?

Il titolo dell'album si riferisce ad un avvenimento storico risalente all'epoca romana, legato all'episodio in cui Caio Giulio Cesare, al termine delle guerre galliche (58-50 a.C.), attraversando il fiume Rubicone con il suo esercito (al confine tra l'Impero e la Gallia Cisalpina), manifestò la sua ribellione nei confronti dello stato romano dopo aver avvertito l'esistenza di un complotto ai suoi danni ordito dal senato romano. Da qui il famoso detto "il dado è tratto". "Rubicon" indica un punto di non ritorno, l'irreversibile. La maggior parte delle canzoni hanno come concetto quello di non arrendersi davanti a situazioni irreversibili, come la morte ad esempio, e trovare la forza di andare avanti.

Ti andrebbe di descriverci in anteprima, con parole tue, i brani che compariranno nel nuovo album?

YEAR OF THE RAT


E' una canzone che parla di tradimento e di rottura, della paura di una vendetta dettata dall'inquietudine e dall'ansia.

PROTECTION

"Protection" è una canzone ispirata ad un fatto realmente accaduto. Scrissi la prima bozza dopo aver saputo che la madre di una mia amica era morta di cancro. Dopo aver buttato giù la melodia Østen scrisse il testo in maniera completa, interpretando il significato delle mie parole. È la storia di una madre che conforta la propria figlia dopo la morte, cercando di farle capire che la vita continua, spronandola a trovare in sé stessa la forza per andare avanti.

PATRIOT GAMES

La storia descritta in questa canzone nasce da un mix tra finzione e realtà, una combinazione tra un computer game e storie di guerra reali, ispirate alle testimonianze di un soldato americano che scrisse una lettera alla band raccontando come, durante una missione di guerra, riuscì a trovare sicurezza e coraggio grazie alla musica dei Tristania, diventata ormai una presenza fissa nelle proprie cuffie.

THE PASSING

Mi venne in mente un'immagine mentre creavo la melodia di questa canzone: un soldato durante il passaggio tra la vita e la morte, disteso su un campo di guerra ad aspettare il proprio momento. Dopo aver scritto alcune parti del testo, un mio amico ebbe delle bellissime idee a riguardo, così decisi di scrivere il pezzo insieme a lui. In un secondo momento Tarald ha scritto la parte del ritornello. Nel testo trova voce una disperata richiesta di aiuto e di salvezza.

EXILE


In questa canzone si parla di una relazione logora e giunta ormai al termine, del desiderio di avere un partner diverso, concentrandosi su un'immagine fissa nella propria mente. Questa canzone è un ottimo compromesso tra elementi sinfonici, spunti progressive metal ed un ritornello potente.

SIRENS

Questo brano ha a che fare con l'isolamento ed il superamento dei confini imposti dalla normalità.

VULTURE

"Vulture" parla di qualcuno che lotta contro il tradimento, l'egoismo ed il potere di una persona accecata dall'avidità. E' uno tra i brani più metal dell'album.

AMNESIA

Descrive una relazione che sta terminando, dal punto di vista di una ragazza in preda allo sconforto. Vedendo i ricordi del proprio passato andare in frantumi, questa ragazza tenta di mascherare la realtà per salvare il salvabile.

MAGICAL FIX

La situazione di una persona confusa che, in seguito ad una morte imminente, avverte la separazione della mente dal proprio corpo. Nonostante le delusioni raccolte durante il cammino, questa si convince che la sua anima continuerà a camminare per la propria strada. Ci son situazioni che rendono tutto più complicato, "Magical Fix" rende ogni cosa possibile.

ILLUMINATION

Descrive i parallelismi e le simlitudini tra la destra cristiana ed il radicalismo islamico, accomunati da comportamenti analoghi.

tristania_intervista_2010_05Secondo te, ha ancora senso associare la vostra band alla scena gothic? Cosa ne pensi, in generale, dell'attuale scena?

I Tristania son sempre stati associati al filone gothic e continueranno ad esserlo, anche con un sound diverso o con dei nuovi elementi. La band non ha mai tradito le proprie origini e non è mai caduta nella banalità. Credo che la scena sia ancora viva, e credo che per andare lontano bisogna anche essere capaci di reinventarsi.

Quali sono i tuoi gusti ed i tuoi ascolti abituali, in fatto di musica? C'è qualche album scoperto di recente che ti andrebbe di consigliare ai nostri lettori?

Beh, questa è una domanda difficile! Mi piace tanta musica diversa, posso ascoltare da Tracy Chapman sino ai Combichrist o Rob Zombie, da Diamanda Galás sino a Robben Ford, dai Dead Can Dance sino a Kate Bush, dai Mars Volta agli Opeth, passando per Devin Townsend ed il fado portoghese (complimenti per la scelta, ndr). Diciamo che vario parecchio e mi piace sempre scoprire musica nuova.

Una curiosità personale. Negli ultimi giorni è apparso un video su Youtube nel quale interpreti un brano di Jeff Buckley in compagnia di Danny Cavanagh degli Anathema. Innanzitutto complimenti per l'interpretazione, veramente sentita ed emozionante! Come hai incontrato Danny e per quale motivo avete scelto di cimentarvi in una cover di questo brano?

Grazie per il complimento! Ho conosciuto Danny tramite Steven Wilson dei Porcupine Tree, che conosco già da un paio d'anni. Steven gli mostrò un video nel quale cantavo "Wicked Game" di Chris Isaak e Danny trovò interessante una probabile collaborazione, la mia voce gli era piaciuta davvero tanto. Io son rimasta in contatto con lui ed insieme abbiamo deciso di collaborare per qualche pezzo, anche perché io adoro collaborare con diversi artisti. Cosicché, dopo aver deciso insieme a Daniel Cardoso (batterista da 10 e lode, portoghese, oltre che bravo produttore) di lavorare a qualche pezzo, Danny decise di partecipare anche lui. Ci incontrammo in Portogallo, dove abbiamo scritto qualche canzone in compagnia. Qui decidemmo di provare a suonare "Grace" per gioco, ed essendo riuscita bene la registrammo e la caricammo su Youtube. Jeff Buckley è uno dei miei cantanti preferiti.

Mariangela, per noi è tutto, ti ringraziamo di cuore per questa intervista esclusiva. Se vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori ed ai fan italiani dei Tristania, questo spazio è tutto per te.


Vorrei ringraziare tutte le persone che credono nella band e nel suo ritorno, nella nostra musica e quindi nel nuovo album, mi aspetto di vedervi ai nostri live! Ricordatevi che porto sempre alta la Nostra bandiera, perché amo il mio paese e di conseguenza anche voi!!!!! Ciao a tutti!


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