Thunderstorm (Fabio Bellan, Omar Roncalli, Attilio Coldani)
In questo periodo denso di piogge e temporali, un'intervista ai bergamaschi Thunderstorm, band prettamente doom metal, in occasione dell'uscita del loro nuovo "Nero Enigma", non si rivela del tutto fuori luogo. Se volete sapere come fare a smascherare il serial killer protagonista dell'album, leggetevi attentamente quest'intervista!
Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 13/05/10
Ciao ragazzi! Benvenuti su SpazioRock, è un piacere avervi qui! Finalmente una band che fa riaffiorare un po' di sangue bergamasco dalle mie vene! Come procedono le attività della band? "Nero Enigma" è uscito da poco, quali sono state le prime reazioni del pubblico, dei fan e della stampa?


Attilio: Le risposte fino ad ora sono ottime e la stragrande maggioranza di chi ha ascoltato e recensito l'album parla di Nero Enigma come di una ulteriore crescita dei Thunderstorm verso una proposta musicale ben definita, che mantiene un carattere doom di fondo, ma che spicca grazie alla nostra capacità di portare qualche soluzione personale e riconoscibile. In parole povere, ci hanno attribuito il merito di essere riusciti a creare un nostro marchio di fabbrica... Tutto questo è per noi davvero fonte di orgoglio anche perché a questo risultato siamo arrivati nel corso di questi anni in maniera naturale, divertendoci, creando qualcosa con il solo scopo che ci appagasse appieno... Sul versante live, in questi ultimi mesi abbiamo già proposto in anteprima dei brani di Nero Enigma e l'impressione che il pubblico gradisse è stata finora confermata nei commenti post esibizione... Per avere comunque un quadro più dettagliato bisognerà aspettare ancora qualche tempo ma, dopo tanti anni, siamo ancora convinti che i piedi ben piantati per terra e l'entusiasmo per quello che proponiamo possano fare ancora la differenza.


Dunque, secondo le informazioni che possiedo su di voi, vi siete formati negli Anni Novanta, per poi sciogliervi nel 1998 e "rinascere" nel 1999, abbandonando l'Heavy Metal per dedicarvi all'oscuro e funereo Doom Metal. Come mai c'è stato questo cambio di stile e di sonorità parecchi anni fa?


Fabio "Thunder": Gli attuali Thunderstorm non sono la stessa band degli anni ‘90: Inizialmente la band attuale doveva chiamarsi Sad Symphony, ma l'etichetta che ci aveva messo sotto contratto, la Northwind Records, ci suggerì di usare il monicker della mia precedente band, Thunderstorm appunto. Visto che era il primo contratto discografico, accettammo di cambiar nome alla band, ma il vecchio nome venne usato come titolo del nostro primo album, ovvero "Sad Symphony".
I "vecchi" Thunderstorm si sciolsero poiché volevo virare verso il il doom metal più classico e i componenti della band non furono d'accordo su quest'eventuale cambio di sonorità.


Secondo voi, il genere Doom ha ancora molto da dire a livello di innovazione, di espressività? Che cos'ha secondo voi in più il Doom Metal rispetto agli altri generi?


Fabio "Thunder"
: si, sicuramente ha ancora parecchio da dire sia a livello di innovazione che di espressività. È un genere sì di nicchia, ma ha tantissime "sfumature": basti pensare al gothic-doom dei My Dying Bride, o di alcuni album dei Paradise Lost, oppure allo psychedelic-doom di gente come gli Electric Wizard ...di esempi ce ne sono a bizzeffe. Cos'ha in più? Beh, a mio avviso ha molta più profondità espressiva di tanti altri generi.

 

intervista_thunderstorm_02

 

Come ho potuto vedere nella confezione del promozionale, accanto ad ogni titolo c'è una didascalia, ad esempio "Nero Enigma (The Beginning) - Victim: Enchantress". Questo "Victim" ripetuto in ogni canzone, che valore ha?


Omar: Dietro ad ogni canzone c'è una vittima, fino ad arrivare all'ultima track, che non è altro che un messaggio registrato su una segreteria telefonica dallo stesso serial killer. Fino a qui nulla di nuovo, ma la diversità sta nel fatto che il secondo protagonista del concept è proprio l'ascoltatore che, leggendo tra le righe, deve trovare gli indizi giusti per risolvere l'arcano. In questi giorni metteremo sul nostro sito una casella di posta, dove ognuno potrà cimentarsi a capire il "modus operandi" dell'omicida (Che bella idea! Ndr); scoperto l'enigma, sarà comunque apprezzabile trovare le connessioni a ritroso. Possiamo dire che è un modo come un altro per coinvolgere i fans in prima persona, il metalhead è sempre stato una persona esigente per quanto riguarda la musica, gli artwork e i testi, quindi abbiamo voluto regalare "un'opera" a 360 gradi. Col passare del tempo inseriremo a scadenze fisse ulteriori indizi sul sito, gradualmente sempre più fondamentali, quasi che il serial killer "voglia" essere trovato.


Un'altra considerazione, quest'album "Nero Enigma", è per caso un concept (anche a giudicare dalla copertina, che sembra voglia indurci ad una storia dalle tinte fosche)? Che temi vengono affrontati nei testi delle canzoni?


Omar: Come già spiegato prima, il "tutto" fa parte dell'intero album, copertina compresa. Questa è volutamente scarna, un omaggio a registi come Mario Bava, Dario Argento, Pupi Avati, Fulci. Nei loro film la paura era radicata nella mente, non solo negli occhi, come alcuni "splatter" moderni. Solitamente i nostri testi parlano dal lato oscuro della mente umana e, anche per quest'ultimo album, abbiamo optato per un concept, basato su un serial killer che uccide otto donne (eccoti un altro indizio). Inoltre, tutte le deviazioni umane convergono in un solo individuo. Questo connubio musica/testi fa suonare il CD quasi come una "soundtrack".

 

A proposito di testi: questi sono scritti in inglese. Chi li scrive? Come ve la cavate con l'inglese?


Omar: Ti devo dire che la parte meno difficile della "questione inglese" sono proprio i testi, perché la struttura metrica delle nostre canzoni le fa sembrare quasi dei "sonetti", con delle frasi relativamente corte. Diventa fondamentale l'inglese, quando ti trovi a comunicare con qualcuno: in sede "live" per il soundcheck, per le interviste al telefono, per le radio, per l'organizzazione delle date. Purtroppo qui non ci sono vie di mezzo, o ti fai capire, o altrimenti il fraintendimento ti porta a conseguenze catastrofiche. Noi fino ad ora ce la siamo cavata discretamente (almeno spero !!). Il mio consiglio alle persone che leggono quest'intervista è di parlare inglese in qualsiasi occasione si presenti, non arrangiandosi a gesto, da bravo italiano. Fregatevene dell'accento, tornate allo scopo basilare della lingua: comunicare.


Quali sono le vostre maggiori influenze musicalmente parlando? A parte sicuramente molte band Doom seminali, come i Candlemass, ed anche i Black Sabbath in qualche misura ...


Fabio "Thunder"
: Beh, io metterei i Black Sabbath come influenza principale sai? I riff sono costruiti per una chitarra, a differenza del lavoro a quattro mani dei Candlemass. Ovviamente, ci sono anche loro, ma in forma molto minore di quanto ci si può aspettare.
Poi chiaramente ci sono altre doom metal band storiche, come i Saint Vitus, ma vi è anche una parte di metal classico ottantiano, come i "mostri sacri" Iron Maiden e Judas Priest.

 

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... Siccome io sono una grande fan dei Black Sabbath, ora Heaven&Hell, e considero "The Devil You Know" veramente un ottimo disco, oltre che un lavoro dalle forti tinte Doom, volevo chiedervi se l'aveste ascoltato e che cosa ne pensaste.


Fabio "Thunder"
: Beh allora siamo due grandi fan dei Black Sabbath! Considero "The Devil You Know" un buon album, sicuramente all'altezza delle aspettative: non è un capolavoro come "Heaven and Hell", certo, ma e' sicuramente un ottimo lavoro che non ha deluso le aspettative di nessuno. A proposito, appena ho letto che passano in tour a Luglio in Italia ho corso per tutta la casa urlando "Heaven and Hell, uaaaaaah!!!!" (Purtroppo hanno cancellato il tour, che tristezza! Ndr), questo per farti capire quanto sono attaccato alla band di Iommi, Dio e soci...
Il massimo sarebbe fare da spalla a una delle tre date pianificate qui da noi, ma la vedo dura, molto dura ... Ma, come dice il detto: "mai dire mai"!


Avete delle band che ascoltate che si discostano totalmente dal metal e che comunque sono fonte di ispirazione?


Attilio: Tendenzialmente siamo ascoltatori onnivori e non è difficile prendere spunti per la nostra musica anche da artisti lontani dal metal, dal doom o in generale dalla musica heavy.
Sullo stereo della mia auto, giusto per farti un esempio, in questi giorni girano a rotazione oltre ai Megadeath di "Rust In Peace" i Dire Straits di "Money For Nothing", una raccolta di Chet Baker, un live degli Stadio, i Patto con un bellissimo album del 1970 intitolato "Patto 1" e Richie Kotzen con "Mother Head's Family Reunion"... la prossima settimana, non so, dipenderà da come mi alzerò lunedì mattina!


Voi siete in tre nella band: band rock/metal come i Rush, i Rage, una volta i Bulldozer, ma anche i Muse, sono in tre a suonare; come ci si trova ad essere "solo" un trio? Non sentite il bisogno di un altro membro? E se si/no, perché?


Fabio "Thunder": Lo stare in tre è sopratutto una questione logistica: andando a suonare, sopratutto all'estero, si hanno meno problemi di spostamento, si può fare un soundcheck più veloce, ecc. ecc. Abbiamo avuto un periodo in cui si era aggiunto un secondo chitarrista, il periodo di "Witchunter Tales", il secondo album. Però, poco dopo l'uscita di quest'ultimo, scegliemmo di rimanere ancora in trio. A dir la verità una seconda chitarra farebbe comodo sopratutto al sottoscritto: non e' facile essere l'unica chitarra,cantare e suonare sia ritmiche che assoli: chissà, magari in futuro si potrà aggiungere un secondo chitarrista, magari solo per i concerti live ...Vedremo!


Avete delle attività live in programma? Comunque in passato avete avuto parecchi concerti all'estero.


Fabio "Thunder": Al momento abbiamo una data alla Comunità Giovanile di Busto Arsizio (VA) il 23 Aprile, in cui presenteremo il nuovo album, e a metà Luglio al Rock In Somma, sempre in provincia di Varese. La vera attività live partirà dalla stagione prossima, da Settembre in poi.
Si, siamo stati parecchio all'estero, sopratutto in Germania. Là abbiamo suonato a festival di indubbia importanza come il Summer Breeze e il Rock Hard Festival e siamo stati headliner per due edizioni al Doom Shall Rise, il più prestigioso festival doom europeo. Sicuramente faremo ancora delle date oltralpe, ma è ancora troppo presto per parlarne.

 

Bene ragazzi, vi ringrazio per il vostro tempo, lasciate pure un messaggio ai vostri fan ed ai lettori di SpazioRock!


Fabio "Thunder": Date un ascolto a Nero Enigma, anche chi non è avvezzo alle sonorità prettamente doom non se ne pentirà! Chi volesse ascoltare una song del nuovo album può visitare il nostro MySpace.

 


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