Extreme (Nuno Bettencourt)
In occasione dell'uscita di "Take Us Alive", nuovo album live degli Extreme, SpazioRock ha avuto la possibilità ed il piacere di scambiare qualche battuta con Nuno Bettencourt, chitarrista della band. Buona Lettura!
Articolo a cura di Daniele Carlucci - Pubblicata in data: 16/04/10

Ciao e benvenuto su SpazioRock. Siete tornati con un nuovo album nel 2008 ed ora con un nuovo album dal vivo, che effettivamente mancava nella vostra discografia. Registrare il concerto a Boston è stato un omaggio alla vostra città?

Abbiamo deciso che sarebbe stato un gran bel modo per terminare il tour. Ritornare dove tutto è cominciato e dare ai fan l'opportunità di essere parte del live DVD/CD come grande ringraziamento per essere stati con noi fin dai tempi in cui suonavamo nei club. In più, venendo da Boston, abbiamo tutti le nostre famiglie là. E' stata una serata eccezionale!

Ci vuoi parlare del “Saudades De Rock” tour? Che emozioni vi ha regalato suonare ancora in giro per il mondo con il nome degli Extreme?

Sai, non sapevamo cosa aspettarci, dal momento che siamo mancati così a lungo... Sentivamo che avremmo dovuto riguadagnarci la fiducia dei nostri fan. Ma con molta sorpresa, siamo stati travolti da tutto il grandissimo supporto. Sentire quanto significavamo per così tanta gente, a volte è stato davvero emozionante. Milano è stata la nostra prima data in Europa dopo 13 anni, e voi ragazzi, ci avete fatto sentire ancora a casa. E' stato come riconnettersi con i tuoi migliori amici, dopo essere stati lontani per molti anni.

Parliamo della copertina dell'album. Come mai c'è una sorta di gangster? Cosa rappresenta?

Beh, il titolo è “Take Us Alive!”. Volevo che la copertina riproducesse questo look da bootleg.

Da dove arriva l'influenza funk che tanto caratterizza il sound degli Extreme?

Gli elementi funk provengono da band con le quali noi siamo cresciuti...Zeppelin, Aerosmith e Van Halen.

Gli Extreme si sono riuniti per tre/quarti della formazione storica. Come mai manca Paul Geary?

Paul ha una società di music management di grande successo, sulla quale è concentrato. Ha una collaborazione con il leggendario manager Irving Azoff. Paul, assieme a Rob Hoffman, costituisce il nostro management team e quindi è ancora nella famiglia.

Secondo me la “sezione fiati” migliora i vostri show, rendendoli più completi. Alcuni brani vengono valorizzati ancor di più. Perchè non avete più spesso una “sezione fiati” nei vostri spettacoli?

(ride, ndg) Sei la prima persona che mi abbia mai chiesto questo. In realtà abbiamo avuto una “sezione fiati” con noi durante il “III Sides Tour”.


nuno1_2010interview_01Tu sei uno dei più grandi chitarristi al mondo e non hai certo bisogno di presentazioni. Piuttosto, vorrei sapere qualcosa in più riguardo alla figura di Nuno Bettencourt come produttore.


Well, grazie. Ho sempre cercato di produrre e sperimentare suoni e tecniche differenti. E così è stato per la maggior parte del sound degli Extreme, sin dal primo giorno.

Come mai questa tua continua collaborazione con Rihanna, un'artista totalmente estranea al mondo del rock?

Io sono sempre stato un fan dei suoi album. Il suo direttore musicale è uno dei miei amici e mi ha chiesto di vedere se sarei potuto essere interessato ad andare in tour con lei. Prima che io potessi direi di no, lui mi disse che lei voleva “spostare” i live show verso una direzione rock e quando ho sentito qualche brano trattato in quel modo sono rimasto davvero impressionato. Sentivo che il mio stile avrebbe potuto aggiungere qualcosa in più. Ed è stato fantastico. La band suona così heavy adesso e anche Rihanna la sta spingendo molto.

State lavorando ad un nuovo album? Ce ne vuoi parlare?

Sì. Ho un'unica idea per il prossimo album degli Extreme. Conto di scriverlo on the road via Skype con Gary, Pat e Figg. Rimanete sintonizzati.

Negli anni '90, quando il grunge spopolava, anche voi ne avete risentito, cambiando leggermente il vostro stile. E' stata una scelta mirata, per cercare di stare al passo coi tempi? Rifareste questa scelta?

Il grunge aveva cambiato quello che passavano le radio ed MTV, ma io non credo che abbia cambiato molto il mio stile. Mi ha dato la capacità di smontare un po' la produzione e concentrarmi sulla musica, senza l'etichetta discografica che si lamentava ritenendo che tutto sarebbe dovuto essere grande. E' stato circa il tempo in cui qualcosa di più vero cessò di essere arrabbiato, come molte band del periodo hair metal che lo stavano inondando, diventando una parodia di se stessi. Per quel che ci riguarda, noi non siamo mai cambiati. “Punchline” è stata la miglior rappresentazione di quanto suonassimo come dal vivo, rispetto a tutti gli altri album.

Secondo me “Pornograffiti” è uno dei migliori album hard rock di sempre. Mi vuoi raccontare qualche aneddoto legato a quell'album?

Grazie. “Porno” era un album che racchiudeva una giovane ed arrabbiata band, che stava raggiungendo l'apice del successo e del suo stesso sound. Abbiamo catturato un momento di brillante creatività...senza molta fatica. E' stata una progressione naturale per noi. Ed è stato facile e spensierato. Io penso anche che registrarlo a Los Angeles abbia avuto un tocco di influenza sul sound e sulla produzione. I party, lo Strip, Hollywood. Noi abbiamo scoperto chi erano gli Extreme con questo album. Abbiamo colpito la pubertà del rock n' roll...e questo sound funk-rock ci distingueva da un sacco di rock o metal band della nostra generazione. Il lavoro acustico sull'album, era anche un sound fresco e semplice, per un'era in cui le ballad erano sovrabbondanti e trattate con produzioni enormi e mostruose. Io penso anche che noi, umilmente, abbiamo influenzato il concetto dell'MTV Unplugged negli anni' 90, con il nostro approccio semplice e naturale alla musica acustica che era rischioso negli anni' 90, siccome non c'era posto per questo sound nelle radio rock. Detto questo, i bastardi non ci hanno mai invitati per fare un Unplugged!!!


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“More Than Words” è una stupenda ballad, che vi ha dato un grandissimo successo. Ma spesso la gente considera gli Extreme solo per questa canzone, tralasciando o addirittura ignorando tutto il resto. Cosa pensi di questo? Amate incondizionatamente questa canzone o vi ha stancato?

Beh, i fan occasionali conoscono la canzone perché era popolare, ma i veri fan degli Extreme sanno bene quel che è la band. La canzone ha fatto conoscere gli Extreme a molta gente che normalmente non avrebbe saputo chi fosse la band e sono grato per questo. L'abbracciamo.

Ora voglio soddisfare una curiosità personale. Come mai non suonate “He Man Woman Hater” per intero durante i vostri concerti, ma fate solo l'intro?

(ride, ndg) Questa era solo una gag divertente nata mentre eravamo in tour l'anno scorso. “He Man” è stata suonata nei tour passati. E la faremo ancora in futuro.

Ok Nuno, è tutto. Grazie mille per la tua disponibilità. Ora puoi lasciare un messaggio a tutti i tuoi fan ed ai lettori di SpazioRock.

Grazie mille per il vostro genere di supporto. Non vedo l'ora di vedervi ancora tutti presto. L'Italia è sempre stata uno dei miei posti preferiti da visitare. Spero che apprezzerete il CD/DVD.


Peace. Nuno




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