Wednesday 13 (Wednesday 13)
Esce oggi, 2 giugno, "Condolences", il nuovo lavoro in studio firmato Wednesday 13. Abbiamo parlato proprio con il mastermind delle tematiche alla base di questo funereo disco, dei significati più profondi... e anche di make-up.
Articolo a cura di Giulia Franceschini - Pubblicata in data: 02/06/17

Ciao e benvenuto su SpazioRock.it. Come stai? Siete reduci da un tour nel Regno Unito. Com'è andata?

 

È andato benissimo, siamo rientrati solo settimana scorsa. È stato un tour diverso rispetto agli altri, era un tour acustico. C'erano ospiti, momenti in cui raccontavo aneddoti e storie, e ho cantato canzoni che hanno costellato la mia intera carriera. Sicuramente era un altro tipo di show. Abbiamo girato il Regno Unito, fra poco partiremo per l'Australia per le ultime tre date in acustico, prima di rimetterci a provare per il nuovo tour che supporterà il nuovo album.

 

Avete anche alcune date confermate in Australia e in Irlanda nei prossimi mesi. Suonerete delle canzoni tratte dal nuovo album?

 

Abbiamo iniziato una leg europea che andrà avanti fino al Download Festival il 6 giugno. Abbiamo anche annunciato alcune altre nuove date sul nostro sito. Quando inizieremo questo tour suoneremo alcune canzoni tratte dal nuovo album, non so bene quante.

 

"Condolences" uscirà il 2 giugno. Innanzitutto, chi è morto?

 

Il titolo "Condolences", che è anche il titolo di una canzone, è stato scelto come riflessione su quello che ci è accaduto negli ultimi due anni. Soprattutto il 2016 è stato un anno segnato dalla morte di tantissimi personaggi famosi, musicisti, ma anche persone a noi care, o alle nostre famiglie. C'è stato un lungo periodo in cui ho visto solo post di condoglianze su internet "Condoglianze", "Sono triste per la tua perdita" e cose del genere. Ho preso la chitarra pensando a tutte queste cose e ho iniziato a scrivere la prima canzone. Tutto il resto è venuto da sé, molto semplicemente. Quindi, sì, direi che è una riflessione sul periodo che abbiamo da poco vissuto.

 

Come dicevamo, si parla di morte. Quanto è coinvolta la religione come tematica?

 

In realtà non parlo molto di religione in questo disco. Soprattutto le ultime canzoni del disco, come "Death Infinity", sono molto lunghe, sono come dei viaggi, il funerale, il viaggio della morte, dell'infinito, la vita oltre la morte, dove porti questo viaggio, l'incertezza. Parlo degli dèi in modo generico, non mi riferisco a nessun dio in particolare. Anche la canzone "Lonesome Road To Hell" parla della morte come se fosse l'inizio di questo viaggio. Questi sono tra i miei brani preferiti. Ma direi che la religione non è particolarmente toccata, non in modo preciso o voluto.

 

In precedenza avete dichiarato che questo album sarebbe dovuto uscire ad aprile, invece è stato rimandato a giugno. A cosa è dovuto questo ritardo? È solo una questione di esigenze dell'etichetta?

 

Sì, quando parlavo di aprile in realtà era più una mia speranza. Poi, appunto per necessità discografiche, si è dovuto spostare tutto più avanti. Ma comunque è stato un bene per la band, alla fine, abbiamo avuto il tempo di lavorare al meglio sul video, preparare tutto alla perfezione, i live, il palco... quindi alla fine è andata meglio così, piuttosto che uscire prima.

 

wednesday13internointerv

 

È stato anche dichiarato che questo sarà l'album più heavy della vostra carriera. Questo arriva insieme al nuovo accordo con Nuclear Blast e alla collaborazione con Zeuss, con cui hai già lavorato per i Murderdolls. In che modo sono collegati tutti questi eventi?

 

Il disco è sicuramente molto pesante, il più pesante della discografia dei Wednesday 13. Ma penso che sarebbe comunque stata questa l'impronta, indipendentemente dalla Nuclear Blast o dal nostro lavoro con Zeuss o altro. La musica sarebbe comunque stata la stessa. Il motivo per il quale ci siamo rivolti a Zeuss è che è molto ferrato su questo genere di musica, quindi sapevamo che sarebbe stata la persona giusta per produrre al meglio il nostro disco. Solo dopo la registrazione del disco abbiamo firmato con Nuclear Blast. Ma è avvenuto tutto in modo molto tranquillo. Alcuni pensano che il nostro disco sia più pesante solo perchè ora siamo sotto la Nuclear Blast. Ma non è così, semplicemente la nostra musica si è trasformata fino a questo punto insieme a noi.

 

Abbiamo appena citato i Murderdolls. Ultimamente è trapelato qualche rumor, ma soprattutto sembra ci sia stata abbastanza confusione riguardo un nuovo album con la band. Vorresti chiarire questa cosa ai tuoi fan?

 

Sì, c'è stata senza dubbio molta confusione a riguardo. Io e Joey non abbiamo mai parlato di niente di tutto ciò. Sono anni che sento queste cose che i fan leggono online, e mi confondo anche io! Ma la verità è che io e Joey non ne abbiamo mai parlato, non ci siamo detti altro rispetto a quello che abbiamo dichiarato alla stampa. Un mese fa ho letto un'intervista di Joey in cui parlava dei Murderdolls dicendo che sarebbe stato bello fare qualcosa in futuro. Il fatto è che ho un disco in uscita a giugno, un tour in programma che durerà anche tutto l'anno prossimo, quindi significa essere impegnato praticamente per due anni. Dovranno passare due anni prima che l'idea venga anche solo discussa. Si parlerebbe comunque almeno del 2019, e anche se fosse penso che si tratterebbe di altri concerti, non di un disco. Faremo un passo alla volta e vedremo di fare qualche data e a quel punto se i fan chiederanno un disco, faremo un disco. Quindi sì, è probabile che faremo qualcosa in futuro, ma si parla di aspettare almeno due anni.

 

Qual è la cosa che ti attrae di più dell'horror in generale? C'è qualcosa in particolare che questo genere ti aiuta a esprimere?

 

L'horror è qualcosa che fa parte della mia vita da tempo immemore. Quando mi piace qualcosa, mi ci immergo completamente. L'horror per me è qualcosa di basilare, da che ho memoria. Anche quando ero piccolo e guardavo la TV ero sempre attratto da mostri e cose simili, guardavo cartoni animati del genere, e per me era una cosa assolutamente normale. Crescendo ho imparato a distinguere tutti i tipi e i generi di horror esistenti, film e altro. Ma, ad un certo punto, avendo intrapreso questa carriera, non sono più attratto dalla televisione come prima. I miei testi che sono ispirati dall'horror ora prendono più spunto dall'horror della vita reale, o da libri su storie di serial killer che ho letto. Non ho più molto tempo di guardare film horror. Sono ancora molto legato all'horror classico, che comunque è ciò con cui sono cresciuto, ma mi piace anche guardare a ciò che succede nel nuovo e reale mondo dell'horror.

 

A quale parte del tuo trucco non rinunceresti mai durante un tuo show?

 

Non saprei, sai? Ho questo unico blocco di trucco in faccia (ride NdR). Sono già abbastanza pallido di mio, ma penso che non potrei rinunciare al mio trucco bianco extra.

 

E nella vita reale?

 

Nella vita reale direi l'eye-liner. Lo metto ogni giorno, penso che mi sentirei completamente nudo senza. Non ci rinuncerei mai.

 

Ti posso capire! Ok, siamo arrivati alla fine. Vorrei solo chiederti di lasciare un messaggio ai nostri lettori e ai vostri fan italiani.

 

Come sempre ringrazio di cuore tutti per il supporto che ci avete dimostrato in tutti questi anni. Sono davvero elettrizzato da questo nuovo disco e non vedo l'ora che lo ascoltiate. Credo che sia davvero la cosa migliore che i Wednesday 13 abbiano mai realizzato. Non vedo l'ora che venga pubblicato. Poi torneremo in Italia più avanti quest'anno, non vedo l'ora di suonare dal vivo i nuovi pezzi. Quindi, a presto!

 




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