Sonata Arctica (Tony Kakko)
I Sonata Arctica celebrano il loro quindicesimo anniversario con una riedizione di "Ecliptica": Tony Kakko racconta a SpazioRock le sue opinioni sul suo capolavoro, e sull'evoluzione della sua band.
Articolo a cura di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 21/10/14

Ciao Tony, bentornato su SpazioRock. Come va? Come sta andando il tour?


Grazie mille! Questo tour, in un certo qual modo, è stata la migliore gita nel Nord America che abbiamo mai fatto. Su un livello personale, ovviamente. E' un piccolo miracolo il fatto che sia stato in ottima salute per l'intero tour, mentre il resto della band e dello staff ha combattuto con influenza e febbre: suppongo di essere stato molto fortunato! Abbiamo fatto una serie di grandi spettacoli e credo di aver visitato più posti di tutti gli altri tour messi insieme. Come la Graceland di Elvis ed Alamo, giusto per citare i due più recenti. Anche questo è Turismo!

 

Sto ascoltando la riedizione di "Ecliptica" e mi sta piacendo veramente tanto: come mai avete deciso di ripubblicare questo capolavoro del power metal?

 

L'idea è venuta alla nostra label in Giappone. Volevano celebrare il nostro quindicesimo compleanno con un'uscita come questa, e dopo una breve ma dura discussione abbiamo deciso di farlo, per onorare la nostra lunga e duratura amicizia con l'etichetta. Inizialmente, era previsto soltanto per il mercato giapponese. Ma sì, non è stata poi una grande sorpresa il fatto che Nuclear Blast abbia voluto fare la stessa cosa. E quindi siamo arrivati a questo punto.

 

Ripubblicherete anche "Silence" o "Ecliptica" è l'unico disco che rimasterizzerete?


Non credo che succederà. "Ecliptica" era ed è più semplice, per certi versi è quasi un album punk rock. E' stato davvero divertente tornare indietro in quel mondo e vedere come suona se lo registriamo di nuovo oggi, con la line-up corrente, senza cambiare nulla più di tanto. E' la cosa più vicina a una fotocopia che abbiamo potuto fare, senza impegnarci per tempi lunghissimi. Cercare di fare la stessa cosa con "Silence" richiederebbe lo stesso lavoro che ci vorrebbe per registrare un nuovo album, da capo. Quindi credo che impiegheremo il nostro tempo per questa alternativa!

 

 

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Credi che i fan saranno contenti di ascoltare una versione più matura di "Ecliptica"? Per voi, questa versione è magica com'era 15 anni fa?

 

Sono sicuro che i vecchi fan, che hanno scopertoi Sonata grazie alla vecchia versione dell'album, continueranno a considerare quella come l'unica versione giusta, ma per alcuni fan più giovani la versione nuova offre un sound aggiorato, parti vocali e musicali più accurate. In qualche modo siamo migliorati in 15 anni! Ma, onestamente, non c'era modo di riprodurre la gioventù, l'entusiasmo e l'innocenza dell'"Ecliptica" originale. E' qualcosa che perdi già con il tuo secondo album, almeno una grande parte di essa. Per cui, se è questo che intendiamo per "magia", no, la nuova versione non la possiede. Personalmente, preferisco l'originale. Oggi come oggi, continua a farmi sorridere: ero così giovane... ma le persone crescono, e queste virtù della gioventù sono rimpiazzate da qualità più definite e mature. Sarebbe ridicolo se oggi come oggi fossimo allo stesso livello dei Sonata del 1999, non credi?

 

Paragonando "Ecliptica" e "Pariah's Child" si notano molte differenze di stile, di attitudine. Sei soddisfatto dello sviluppo della band?

 

Sì, lo sono. Se per qualche strana ragione fossimo stati costretti a essere come eravamo ai tempi, mi sarei defilato molto tempo fa. Queste canzoni vecchie sono e saranno lì per sempre, le amiamo e continuiamo a suonarle dal vivo, ma la band deve evolversi, deve andare avanti. In ogni caso, questo è il modo in cui vedo le cose. Siamo molto migliori di come eravamo ai tempi. Non siamo più dei "cute kittens".

 

Il primo concerto dei Sonata Arctica a cui ho assistito è stato al Palalido di Milano, con gli Stratovarius e i Rhapsody. Ricordo ancora il grandioso show, e le vostre ultime parole alla fine del concerto: "we are Sonata Arrrrrrrrrrrrrrrrcticaaaaaaa". Ti ricordi di quel concerto? Avresti qualche aneddoto di quel periodo da raccontarmi?

 

Oh sì, la GRANDE location! Puoi vedermi sul DVD degli Stratovarius che urlo "Sulla cima del mondo, mamma" dalla balconata più alta, da dove Kotipelto stava filmando. Avevamo alcuni amici finlandesi e credo di aver ascoltato alcuni nuovi Nightwish quella sera. Ricordo che è stato proprio un gran momento per salire sul palco, un grandissimo pubblico. Senza dubbio, è stato il più grande concerto che avevamo mai fatto, a quel punto della nostra carriera.

 

sonataarcticaitw201402Qual è la tua canzone preferita di "Ecliptica"? E se dovessi scegliere le tue tre migliori canzoni, quali sceglieresti?

 

Domanda difficile. Penso a "FullMoon", non mi sono mai stancato di questo pezzo, è sempre divertentissima da suonare. "Replica": posso dire lo stesso anche di questa. Oggi un'altra delle mie preferite è "Letter to Dana". Sta vivendo una nuova vita con questa nuova registrazione, e la stiamo suonando live per la prima volta da non so quanto tempo nella forma originale. E' anche la prima canzone che abbia mai scritto per questa band.

 

Nel 1999, nella band c'erano Jani Liimatainen e Janne Kivilahti. Siete ancora in contatto? Vorresti spendere qualche parola sui tuoi ex colleghi e amici?

 

In realtà no. Jani l'ho visto qualche volta, e rimarrà sempre qualche affare marginale da gestire con lui. E' sempre bello rivederlo. Non ho visto Janne molte volte da quando ha lasciato la band, e ho parlato con lui veramente poco da allora. Credo che ogni cambiamento nella line-up abbia portato a benefici per entrambe le parti: non provo risentimento nei confronti di nessuno, e se anche in alcuni casi c'è stato, tutte queste ferite si sono rimarginate.

 

Non ho mai avuto la possibilità di farti questa domanda, è una mia curiosità. La mia canzone preferita dei Sonata Arctica è "Gravenimage": per caso pensate di suonarla dal vivo in futuro?

 

E' assolutamente possibile. L'abbiamo suonata dal vivo qualche tempo fa, ed è anche una delle mie preferite. Quindi potresti davvero essere fortunato, uno di questi giorni.

 

Avete già programmato di scrivere qualcosa per il vostro prossimo album? Hai qualche scoop da darmi?

 

In realtà no. Ho parecchio materiale inutilizzato, e alcune rimanenze, molte delle quali sono ballad che semplicemente non stavano bene su "Pariah's Child".
Probabilmente, troveranno un loro posto. In ogni caso, sogno di cominciare il lavoro per il nuovo album a partire da zero. Poi, se sarà necessario, posso raccogliere questo materiale già pronto. Ma per prima cosa ho bisogno di comporre il lato metal del disco. Questo è tutto quello che posso dirti, ora come ora. Spiacente!

 

Grazie per quest'intervista Tony, vorresti lasciare un messaggio a tutti i fan italiani che leggeranno questo articolo?

 

Grazie a te, è stato un piacere mio. Italia! Spero di rivedervi molto presto. Ci mancate, ci mancano i vostri modi selvaggi: non cambiate mai! Un saluto dalla calda e umida Florida.




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