Tom Odell (Tom Odell)
"Mi ha dato la forza di scriverne un altro, il che non è poco. Sono soddisfatto e orgoglioso". Ad un anno da "Wrong Crowds" e dalla partecipazione a Glastonbury, Tom Odell ci racconta il Tom Odell del presente e del futuro, ovvero di colui che, il 14 luglio, suonerà sul palco del Pistoia Blues Festival.
Articolo a cura di Francesco De Sandre - Pubblicata in data: 04/07/17

Bentrovato Tom, bentrovato sulle nostre pagine. L'ultima volta che ci siamo sentiti era il 2013, ne è passato di tempo! Ci hai parlato del tuo debutto e del tuo modo di annotare ogni idea per le tue canzoni sui tuoi diari. Il numero dei tuoi diari deve essere aumentato notevolmente in quattro anni. Come va?


Ciao SpazioRock, è un piacere ritrovarsi. È vero, sono in aumento, certe volte torno sulle pagine scritte tempo addietro per modificarle o per trarre nuova ispirazione. In questi anni molte cose sono cambiate, come è naturale che sia nel percorso di un artista, ma quando ci si trova bene, non ha senso cambiare modalità di stesura. Ogni diario è legato a un'esperienza particolare, a come mi sento, e questi elementi rimangono e si confermano nelle nuove canzoni. Come sai ho preparato e pubblicatoun nuovo album l'anno scorso, le cui tracce sono sicuramente influenzate dai viaggi, dai tour fatti nell'ultimo periodo, quindi c'è un'evoluzione costante nel sentire e nel far sentire le canzoni, ma non, per quanto mi riguarda, nel modo di scriverle.


L'album "Wrong Crowd", su cui vogliamo tornare, è anche il pretesto per incontrarci di nuovo. Si è parlato molto del seguito di "Long Way Down", ma dopo un anno in cui in molti hanno avuto l'occasione di vederti e ascoltarti, chiedo direttamente a te un parere personale sulla riuscita della tua ultima fatica.


Sono completamente soddisfatto della promozione e dei risultati che "Wrong Crowd" mi ha regalato. Si tratta però di una soddisfazione differente rispetto a quella provata subito dopo essere uscito dallo studio. Forse la carica si è trasformata in soddisfazione, non lo so ancora, di certo provo solo emozioni positive se penso a quanto realizzato nell'ultimo periodo. Molte cose non potevo aspettarmele, altre solo immaginarle, sai, noi artisti siamo dei paranoici, ma a conti fatti sono davvero, davvero contento di quanti lo abbiano ascoltato e di come lo abbiano fatto. Mi ha dato la forza di scriverne un altro, il che non è poco. Soddisfatto e orgoglioso, ecco quanto.


Una precisazione importante. Parliamo di estate, di musica dal vivo, quest'estate sarai nella nostra città di Pistoia in uno dei festival Blues più importanti d'Europa. È una grande responsabilità, e vorrei chiederti quale sia, personalmente, il tuo rapporto con il Blues, alle radici della musica.


14601065_1249472898417817_6573716268862046077_n_600Il Blues è tutto, è da dove tutto prende forma, specialmente il tipo di Pop di cui io stesso faccio parte. Io personalmente lo collego all'inizio del mio percorso, al periodo degli studi, quando si inizia a conoscere al massimo strumenti quali piano e chitarra. Adesso poi, con il ritorno degli Stones, è come se ci fosse un motivo in più per riconsiderarlo. Ho molti amici italiani che mi hanno raccontato di Pistoia, della Toscana e del festival, per cui sono sia eccitato che un po' timoroso, ma spero che sarà una bella serata. Sarà molto formativo per me e per la mia band, che mi accompagna negli appuntamenti più importanti dal vivo, come questo. Colgo l'occasione per salutare anche tutti i fan e gli ascoltatori italiani, che mi scrivono sui miei profili social, che mi danno la carica per tornare nel vostro bel Paese.


I nostri lettori e tutti i fan ricambieranno i tuoi saluti. La tua band è la stessa che ti accompagna in studio. State preparando qualcosa di nuovo?


Certamente, questa è una notizia che puoi dare. Ci stiamo lavorando da questa primavera, non so ancora quando uscirà, ma è la naturale evoluzione di "Wrong Crowd", e sono sicuro sarà un successo.


Grazie per questa notizia. L'ultima domanda che ti pongo è sia relativa al tuo ultimo album che all'ultimo anno di attività, che ti ha portato addirittura sul palco del Glastonbury. Pensando a occasioni come questa e alla natura intima delle tue canzoni, è difficile per te mantenere l'attenzione di folle così ingenti nel momento in cui sali sui più grandi palchi d'Europa?

 

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Potrebbe esserlo, ma non lo è. Sicuramente, il pubblico di questi festival è spesso sorpreso di vedere me al fianco di grandi nomi Rock. Ma il pubblico dei grandi festival è anche curioso, appassionato, competente. Per me Glastonbury 2016 è stato un onore e una grande emozione, e spero di averne lasciata una piccola parte anche a chi mi ha ascoltato e applaudito in quel pomeriggio così ventoso!


Grazie per questo incontro, Tom. Ti auguriamo tanta fortuna, ma anche senza i nostri auguri te le stai cavando alla grande.


Di fortuna non ce n'è mai abbastanza, quindi vi ringrazio! Alla prossima!




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