Together Pangea (Together Pangea)
Curiosi di scoprire il criptico significato dell'artwork di "Bulls And Rooster"? Ebbene i Together Pangea lo hanno sepolto tra i versi delle liriche del loro nuovo lavoro in uscita il 25 agosto. Nel frattempo la band americana si è sbottonata quanto basta per presentare l'album che promuoverà con un serratissimo tour che porterà la loro eclettica e variegata proposta in Italia, per due date, a inizio dicembre.
Articolo a cura di Costanza Colombo - Pubblicata in data: 20/08/17

"Bulls And Roosters" è un titolo decisamente audace. Per quale animale tifereste se si trattasse di un duello? Che cosa rappresenta per voi?

 

Il titolo è un estratto del dipinto "Tips For Artists Who Want To Sell" di John Baldessari. In realtà spero che non si sfidino mai in duello! Sarebbe a dir poco sleale.


L'artwork sembra un'istantanea scattata in un salotto tra il kitsch e l'accogliente. Credo che i vostri fan si meritino una spiegazione su come abbiate scelto gli elementi da inserire nel quadro... sbaglio o sono elementi delle liriche?

 

Si! E non abbiamo intenzione di rovinar loro la sorpresa, basterà che ascoltino l'album e troveranno ogni elemento all'interno dei testi delle canzoni. A scaletta conclusa sarà svelato loro il significato della "stanza gialla".

 

Sette anni sono trascorsi dalla vostra prima release. Da noi si dice che è proprio al settimo anno che certe relazioni attraversano le loro crisi peggiori. Nel vostro caso, sentite che qualcosa è cambiato tra la band del passato e quella che ha confezionato questo nuovo album? Che cosa ha innescato quella che voi stessi avete definito una rivoluzione?

 

Non saprei... in passato eravamo abituati a bere e a far festa molto più spesso. La band è stata un progetto che non abbiamo preso troppo seriamente per un bel pezzo, probabilmente fino a quando non abbiamo pubblicato "Badillac". Ci è servito molto tempo per riuscire a raccapezzarci e risolvere alcuni dei nostri problemi. Credo che forse stiamo iniziando mettere la testa a posto!

 

togetherpangeainterview2017

 

Ascoltando "Bulls And Roosters" ho riconosciuto varie influenze: da una certa nostalgia per i The Stones in "Money On It" ai The Cure, specialmente nell'intro di "Stare at the Sun". Volendo approfondire i vostri gusti personali, quali sono state le tre band fondamentali per il vostro sviluppo artistico?

 

Direi Little Wings, Oasis, e Leslie Gore.

 

"Kenmore Ave." mi ha fatto venire in mente lo stile di certe sigle di serie TV anni '70. Cosa vi ha ispirato a scrivere questo brano?

 

Ho scritto questa canzone mentre mi stavo riprendendo da una relazione "tossica" e volevo gettare la spugna. Per quanto riguarda l'ambito musicale, in quel periodo ascoltavo spesso "Harvest" di Neil Young e quindi la sezione ritmica le è debitrice. In particolare per come il basso segue le parti, molto semplici, di batteria.

 

Corre voce che abbiate iniziato a suonare nella camera di William e oggi invece avete affrontato la scrittura di "Bulls And Roosters" con un molto onesto e punk "si fottano tutti" indirizzato alle altrui aspettative in merito al vostro lavoro. Come avete costruito questa vostra autostima? Merito dell'aver condiviso un percorso di crescita personale o più dell'esperienza in studio e sul palco?


Credo che si tratti di entrambi i fattori. Di certo oggigiorno siamo più a nostro agio nello scrivere musica per noi stessi, intendo canzoni che abbiamo voglia di ascoltare piuttosto che musica che gli altri vorrebbero noi scrivessimo.


Dando un'occhiata alla vostra pagina Facebook, ho notato una vostra bella foto scattata mentre suonate sul tetto di un palazzo. Mi ha ricordato uno die miei videoclip preferiti: "Where The Streets Have No Name" degli U2. C'è un video, di uno degli artisti che ammirate, con un concept che vorreste replicare?

 

Certo: "Chattahoochee" di Alan Jackson.

 

29 show in 35 giorni e, soprattutto 11 paesi diversi uno di fila all'altro. Quante date in locali piccoli e a quante porte avete dovuto bussare per arrivare a questo punto?

 

Tutto qui? Abbiamo fatto di peggio, più date e con ritmi ancora più serrati. Stavolta è quasi come andare in vacanza! Non abbiamo dovuto bussare a nessuna porta ma ancora suoniamo spesso in locali minori.

 

Il primo dicembre suonerete a Milano e il due a Bologna. Quindi avrete qualche giorno di tregua prima della fase spagnola del vostro tour. C'è qualche chance che i vostri fan italiani vi incontrino in giro da queste parti, magari per visitare qualche nostra città o sarete troppo impegnati con i trasferimenti?


Se decidessimo di trascorrere la notte in città... sicuramente! Temo che sarà tutto così frenetico che non ci sarà tempo per fare del turismo ma mi piacerebbe molto vedere una partita di calcio, se possibile.


Quali sono le vostre aspettative per questo vostro viaggio attraverso l'Europa?

 

Lunghi e stancanti tragitti alla guida... ma anche tanta buona cucina italiana!

 

Prima della vostra visita, che messagio vorreste lasciare a chi vi aspetta e ai nostri lettori?

 

Ascoltate il nostro nuovo album in streaming, acquistatelo e venite a vederci dal vivo, vi aspettiamo! Non vediamo l'ora di incontrarvi e vedere le vostre belle facce!




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