The Night Flight Orchestra (Björn Strid)
Dal death metal dei Soilwork alla rock opera ambientata nello spazio appena pubblicata coi The Night Flight Orchestra. Tra domande esistenziali e aneddoti, un affabile e divertente Björn Strid ci ha presentato il terzo lavoro del suo progetto alternativo, "Amber Galactic", uscito il 19 maggio con Nuclear Blast.
Articolo a cura di Alessandra Manini - Pubblicata in data: 21/05/17

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Ciao Björn e bentornato su SpazioRock.it! L'ultima volta che abbiamo fatto una chiacchierata fu lo scorso anno in occasione de "The Summer Majestic Tour" coi Soilwork mentre oggi siamo qui per parlare di un altro tuo progetto: i The Night Flight Opera.

 

Hai dichiarato che questo vostro terzo album, "Amber Galactic", è una classica rock opera ambientata nello spazio. Che cosa vi ha ispirato un progetto del genere?

 

David, il nostro chitarrista, anche lui nei Soilwork, piantò questo seme fin dello stadio iniziale del progetto. Voleva aggiungere più elementi spaziali sia alla musica che alle liriche. A me piacque l'idea anche se è lui il vero nerd fantascientifico nella band... legge qualcosa come tre libri di fantascienza ogni settimana mentre sorseggia vino nella vasca da bagno, cioè quando non fa il dottore. Piantò quindi questo seme e credo si senta molto nelle parti di tastiera. Non abbiamo granché Hammond o organi in questo album. Abbiamo deciso di tagliarli totalmente fuori e di inserire più elementi di quelle tastiere dei primi anni '80 che trasmettessero quella sensazione spaziale. Corre un po' per l'intero album e gli fornisce quell'effetto sognante. David ha scritto molti dei testi nei quali racconta la storia di questo comandante donna di un'astronave. E' una vicenda ambientata appunto nello spazio ed è questo il nesso dell'intero album. Non lo definirei un concept, è più qualcosa con un vibe connesso allo spazio.

 

bjornstrid.Quindi non sei un entusiasta della fantascienza?

 

Credo che David sia il più appassionato nella band, detto questo, mi ritengo più fan curioso dello spazio. Non leggo molti libri di fantascienza e non mi piacciono i film più recenti di questo genere, non è esattamente quello che vado a vedere di solito ma mi piacciono molti dei film di fantascienza dei primi anni '80 e fine anni '70. Tanto per citarne uno, mi piace "2001: Odissea Nello Spazio" di Stanley Kubrick (è uno dei miei preferiti) e anche alcuni elementi fantascientifici dei Tangerine Dream, specialmente la colonna sonora di "Risky Business - Fuori i vecchi... I figli ballano" con Tom Cruise. E' quel tipo di tastiere, sognante, spaziale.

 

Credi nell'astrologia?

 

No, non particolarmente. Intendo, sì e no. Per quanto ne sapete sono una Vergine e frequento un sacco di Vergini... intendo c'è una sorta di connessione (ride, ndr.). Non ho ancora esplorato molto quel lato di me ma ci lavorerò su.

 

Il vostro nuovo album è stato rilasciato anche come doppio vinile. Secondo te, quali sono i tre vinili fondamentali nella collezione di una collezione rock che si rispetti?

 

Wow, questa si che è una bella domanda! Direi "Wild Heart" con Steve Nicks. E il disco solista di Paul Stanley del ‘78... ce ne sono così tanti... e il primo album dei Boston.

 

Tornando a "Amber Galaxy", questa è la prima volta che intitolate dei brani con dei nomi femminili come ad esempio "Jennie" e "Josephine". Sono riferiti a delle vostre esperienze personali? C'è forse qualcosa di nascosto tra le righe?

 

Direi che è più qualcosa di simbolico. Fin da quando io e David fondammo la band insieme ci è sempre piaciuto raccontare storie sulle donne e a volte usiamo anche i nomi delle ragazze che abbiamo lasciato. Una volta ci siamo ritrovati in studio ad avere tutte e 27 le canzoni chiamate come delle donne come nomi provvisori e abbiamo sempre donne che parlano nelle nostre canzoni. Sono sicuro che tu l'abbia sentito anche nell'ultimo album, è qualcosa che torna sempre a galla!


Di cosa tratta "Something Mysterious"? Quale è, secondo te, il più grande mistero dell'umanità?


Questa è un'altra bella domanda! In pratica posso fornirti giusto uno stralcio di una storia veramente accaduta, ho qualche problema con le domande esistenziali. Ho subito un'esperienza traumatica a Phoenix, nel 2009, quando qualcuno drogò la mia bevuta e fu davvero drammatico per me. Dopo quel fatto ho iniziato a pensare molto di più alle domande esistenziali e a quale sia il significato dietro a tutto, e quale sia il punto... oppure al fatto che ce ne andiamo in giro camminando su due gambe, con due braccia e vediamo attraverso a due sfere di gelatina. E' strano e quando penso a tutto quello che c'è nell'universo ci divento matto, quindi tendo ad evitare di pensare troppo perché ci sono così tante domande alle quali non otterrò mai una risposta. Io credo che l'essere in questa band ed essere stato avvicinato alle galassie e allo spazio in generale... credo che attraverso questa band, David e soprattutto la musica... questa possa essere la cura per me al fine di diventare capace di accettare le cose per quello che sono veramente.

 

thenightflightorchestra. 


Questo progetto ti offre decisamente un'occasione per coltivare la tua passione per uno stile distante dai Soilwork. Quando è stata la prima volta in cui ne hai sentito il bisogno?

 

Credo di aver sempre voluto avere una sorta di pop band molto diversa dai Soilwork perché non vedo onestamente il senso di dar vita ad un altro gruppo metal con un sound simile. Quando incontrai David, che era in tour con noi come chitarrista turnista, iniziammo a legare proprio dalla musica. Ogni notte facevamo delle song battles, e gli dissi: "wow, dobbiamo creare la nostra band, catturare questo vibe che qui manca e nessun'altro fa." Mi riferisco a quello del rock dei primi anni '70 fino ai Led Zeppelin o i Black Sabbath, perché nessuno davvero ricrea quel feeling degli ultimi anni '70 e primi '80. Quindi questo era quello che volevamo fare dato che lo consideriamo la migliore colonna sonora possibile per un viaggio on the road; lo sai che non c'è cosa migliore da fare quando si è in viaggio che ascoltare la musica. E' proprio questa la nostra origine.

 

Parlando ancora di spazio e prog metal... non posso non chiedere la tua opinione sul progetto Ayreon. Hai mai ascoltato qualcosa?

 

Sinceramente non l'ho ascoltato granché ma ho sentito dire che è molto evocativo e molto connesso allo spazio quindi forse dovrei provarlo.


Hai dichiarato di esserti confrontato col concetto di ansia di Kirkegaard. Questo è in qualche modo presente nel disco? Magari in "Sad State of Affairs"?

 

Questo è più un qualcosa di David. Ho letto qualche brochure di sociologia di recente ma più che altro lo fa David dato che è un dottore e lavora all'ospedale di Stoccolma. E' un uomo molto impegnato e di grande cultura. Ha inserito un rimando a questa cosa anche se la sua musica suona molto felice e allegra. Il che è di per sé un mistero dato che ha anche molte melodie malinconiche. Credo che, anche dal punto di vista dei testi, a volte, sia per certi versi triste... mi riferisco a quel senso di mancanza di quel qualcosa che non si ha. C'è di certo un aspetto di evasione ma di sicuro puoi rivederci anche dei problemi relativi all'ansia.


State lavorando a un tour promozionale all'album? Se si, c'è qualche possibilità di vedervi presto in Italia?

 

Lo spero, intendo è nei nostri piani. L'album è uscito il 19 maggio quindi è un po' complicato essere invitati ai festival ma stiamo cercando di organizzare un tour nell'autunno e quello includerà sicuramente l'Italia, immagino, dato che abbiamo molti fan là e quindi sarebbe fantastico.


Prima di salutarci, vorresti lasciare un messaggio ai tuoi fan italiani e ai nostri lettori?

 

Assolutamente sì! Vorrei iniziare ringraziando la Coroner Records per aver creduto in noi fin dagli albori. Firmammo un contratto con loro nel 2010 ed abbiamo rilasciato due album con loro e credo che forse molti italiani ci abbiano conosciuto attraverso questa etichetta dato che è anche italiana. Spero che tutti ascoltino il nuovo album che è decisamente la continuazione dei due precedenti. Credo che però stavolta sia più focalizzato e accattivante. Spero quindi sia che la gente si diverta ad ascoltarlo che di vedervi il prossimo autunno.

 

 ---ENGLISH VERSION---

 

Hi Björn and welcome back to SpazioRock.it! Last time we had a chat was in 2016 for your "The Summer Majestic Tour" with Soilwork, whereas tonight we are here to discuss another project of yours: The Night Flight Orchestra. You said, this third release, "Amber Galactic", is a classic rock space opera. What inspired you such a project?

 

David, our guitar player, who is also in Soilwork, planted a seed at a pretty early stage. He wanted to bring more space elements into the music and also lyrically. I liked the idea and he is the big sci-fi nerd in the band... he reads something like three sci-fi books every week while drinking wine in his bathtub when he is not a doctor. He planted that seed and I think it shows a lot with the keyboards as well, we don't have a lot of Hammond or organs in this album. We decided to cut them out completely and bring more elements of early 80s keyboards that gives you a little bit of a space feel. It runs through the whole album a little bit you know it has a dreamy feel to it. David wrote a lot of the lyrics and he is telling a story about this space commander, a female one, and the relationship set in space so that's the general feel of the album. I would not say it is a concept album, it is more like, it's sort of focus is bringing a vibe of being connected to space.

 

So science fiction it is not really your cup of tea?

 

I think David is more connected to science fiction than anybody else in the band but, that being said, I'm more of a curious space fan. I don't read a lot of sci-fi books I don't like current sci-fi movies, that's not normally what I go for, but I like a lot of the early 80s movies and late 70s, and movies from back than as well. I mean there is also an example, I like "2001: A Space Odyssey" by Stanley Kubrick (that's one of my favourites) and the sci-fi but elements of Tangerine Dream especially the sound track of the movie "Risky Business" with Tom Cruise. It has that kind of keyboard oriented, dreamy, spacy feel to it.

 

Do you believe in astrology?

 

No, not really. I mean yes and no. I mean as far as you know I'm a Virgo, and I mostly hang out withVirgos so I mean there is some kind of connection (laugh, Ed.). I haven't really explored that side of me yet, so I'll work on it.

 

Your new album was released in a double vynil version as well. In your opinion, what are the 3 vynils fundamental to a proper rock collection?

 

Wow, that's a good question! I would say "Wild Heart" with Steve Nicks. Paul Stanley's solo album from ‘78 and there are so many, and Boston's first album.

 

Going back to your latest release, this is the first time your title your songs after first names like "Jennie" and "Josephine". Did you refer to real life experiences? What are the stories hidden behind these lines?

 

I would say that it is more symbolic. Ever since the start, when me and David got the band together, we always liked telling stories about women and sometimes we also name dropped girls names... in the recording studio recording it may happen to have 27 songs and all the songs were named after women as working names in the studio so it became very confusing. That has been a little bit of a trade mark of ours and we always have women talking in our songs, I'm sure you've heard especially on the latest albums as well, it is a theme that always comes back!

 

What is "Something Mysterious" about? What is the greatest mystery of human kind in your opinion?

 

That's a big question! Well, basically, I can only make a bit of a real life story, you know, I had some troubles with existential questions. I experienced something sort of traumatic in Phoenix, 2009, where somebody put a drug in my drink and that was very dramatic for me. After that I've been starting to think a lot more about existential questions and what's the meaning behind everything and what's the point, or the fact that we are walking around with 2 legs and 2 arms and we see through 2 jelly balls. It's weird and when I think about everything in the universe I go crazy, so I tend to avoid thinking too much because there are so many questions that you will never get an answer to. I think being in this band and being introduced to galaxies and space in general, through this band and through David and especially through music, I think that could be the cure for me and to be able to accept things for what they are.


This project definitey offers you the chance to nurture your passion for a style distant from Soilwork. When was the first time you felt this need?

 

I think I've always wanted to, to have sort of a rock pop band to be very different from Soilwork because I don't really see any point of starting another band or metal band sounding sort of similar to Soilwork and that was really when I met David, who was in tour with us as a session guitarist, we started really bonding over music and had song battles every night and I was like: "wow we need to create our own band, capturing this vibe and we also felt it was missing out there, nobody is doing that." Capturing that vibe it's usually like early 70s rock or like down to Led Zeppelin-esque, or Black Sabbath-esque, but nobody is really capturing the late 70s early 80s. So that's what we wanted to do because we feel that's the best soundtrack to a road trip of being in motion, you know there is nothing better to listening to great music than being in motion so that was really the reason that's where it came from.

 

Talking about space and prog metal I must ask your opinion on the Ayreon project. Have you ever listened to it?


I haven't really listened much of it to be honest but I've heard it's very atmospheric and very connected to space so maybe I should give it a try.


You said you spent some time discussing Kirkegaard's idea of anxiety. Is this reflected in the album somehow? Perhaps in "Sad State of Affairs"?

 

This was more a David's thing. I've been reading some sociology brochure recently and especially David, since he's a doctor, he's working at a hospital in Stockholm. So he's a very busy man and he is very educated. He made a reference there, even though his music might sound very happy and uplifting, which it is in many ways, it also has a lot of mystery to it and also a lot of melancholic melodies to it. I think lyrically as well, sometimes it's sort of sad stories that longing for something that you don't have. It is escapism as well and of course you can make reference to anxiety problems as well.

 

Are you planning a tour dedicated to this release? If so, is there any chance to see you perform in Italy soon?

 

I hope so, I mean it is in the plans. The album was released on May 19th so it's kind of hard to book festivals, but we are looking into doing a tour in the fall and that would definitely include Italy, I would assume, as we have a lot of fans there that would be cool.

 

Before saying goodbye, would you like to leave a message to your Italian fans and our readers?
Thank you very much for this interview!

 

Absolutely, I would like to start with thanking Coroner Records for believing in us from the start they signed us back in 2010 and we released the 2 first albums so I think maybe a lot of Italians discovered The Night Life Orchestra... through this label, and it's also based in Italy, and I hope every one checks out the album and its definitely a continuation of the 2 first albums, I think its better focused and captured and I hope people will enjoy it and I hope to see you in the fall.

 




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