Revolution Saints (Doug Aldrich)
Mentre nel mondo il nuovo album dei Revolution Saints, "Light In The Dark" riscuote un meritatissimo riscontro positivo, Doug ci racconta, seduto sul divano di casa sua intento a scrivere canzoni, di come non si smetta mai di imparare... anche da un provino per entrare nei KISS andato male.
Articolo a cura di Marilena Ferranti - Pubblicata in data: 29/10/17
-----FOR ENGLISH SCROLL DOWN----
 
Ciao Doug, che stavi facendo di bello oggi?
 
Ciao! Me ne stavo sul divano a scrivere canzoni!

Ancora a scrivere canzoni... dopo aver passato trent'anni della tua vita a suonare coi giganti come Lion, Hurricane, House of Lords, Glenn Hughes, Burning Rain, Whitesnake, The Dead Daisies e Revolution Saints... a questo punto della tua carriera che titolo daresti alla tua vita per come l'hai vissuta fino ad oggi?
 
Penso che potrei intitolarla "Always growing" o qualcosa di simile. Continuo a crescere e ad imparare ogni giorno.
 
Se mai decidessi di scrivere un libro, una tua biografia, immagino sarebbe questo il messaggio principale.
 
Penso che racconterei com'ero. Di quando iniziai con la mia prima band, i Lion, a vent'anni (con la testa di un ragazzino di quindici per essere sincero) e non sapevo assolutamente nulla di questo business. Sapevo solo di voler suonare la chitarra. Ricordo ancora l'eccitazione nel registrare il nostro primo disco... ma più invecchio più mi avvicino al punto in cui vorrei essere. Non si raggiunge mai la perfezione, ma sto provando ad arrivare da qualche parte e non mi stanco mai di imparare. 
 
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E adesso stai scrivendo un nuovo capitolo coi Revolution Saints. "Light In The Dark" è il vostro secondo album dopo il vostro debutto eponimo. Quel disco nel 2015 ricevette una pioggia di critiche positive ed ebbe un impatto davvero notevole, quindi immagino abbiate provato un po' di pressione nel prepararvi al secondo album. Come lo ha accolto il pubblico?
 
Siamo stati molto fortunati. Sono stati tutti davvero carini con noi, molte persone si sono sentite allo stesso modo in cui mi sono sentito io mentre ci stavamo lavorando e hanno pensato "hey, questo è quasi meglio del precedente!" non appena mixato e finito mi sono sentito davvero fiero perchè suona più come una vera e propria collaborazione della band. Il primo era stato strepitoso, certo, ma non era stato pensato per noi al 100%. Quelle canzoni erano state pensate per un solo album di Deen, e io e Jack (Blades, ndr.) fummo chiamati a suonarci sopra. Ci trovammo benissimo, e qualcuno pensò che fosse una grande idea proporci come band. Penso che si possa sempre migliorare, e questo secondo lavoro è davvero solido. Le recensioni sono estremamente positive e noi siamo grati a chiunque ce lo dica. Hanno scritto che suona un po' più estremo e cazzuto del primo, come se avesse un gusto diverso. E' poco artificioso, non troppo manipolato in fase di produzione, e questo è fantastico. Poi sai, non vuoi mai essere la copia di te stesso, tutto ciò che vuoi è crescere. Ora ciò a cui teniamo molto è suonarlo live, e ci stiamo lavorando, penso si parlerà della prossima primavera. Sai, l'ultima volta (e la prima!, ndr.) che abbiamo suonato live è stato al Frontiers Rock Festival - Trezzo Sull'Adda, Aprile 2016. Noi non eravamo in Italia per suonare, eravamo lì per registrare, e non eravamo davvero preparati per suonare le nostre canzoni dal vivo. Ci siamo preparati in tre giorni, e sai, quando è il tuo primo show, specialmente se si tratta di un festival, è molto rischioso... di solito quando suoni un tuo show fai un soundcheck scrupoloso, e subito dopo suoni, e se ti trovi in tour hai perfino il tempo di calarti nella parte. Ma devo dirti che sono stato davvero felice e soddisfatto di come abbiamo suonato: certo, non penso siamo stati i migliori della giornata ma per essere il nostro primo concerto è andata alla grande. 
 
So che avete scritto insieme molti dei pezzi in questo album, anche con l'aiuto di Alessandro Del Vecchio. Certo che tu sembri sempre in giro per il mondo con il fittissimo calendario live dei The Dead Daisies, come hai fatto a trovare il tempo di fare anche questo?
 
Per fortuna in quel periodo, da metà dicembre ad aprile, credo, eravamo in pausa dal tour, quindi ho avuto un momento per dedicarmici (ride, ndr.). Ho raccolto un po' di idee e poi con Alessandro e Deen abbiamo cominciato a ragionarci finché, una volta tutti insieme in Italia, abbiamo plasmato i nuovi pezzi. Alcuni li abbiamo scritti proprio qui! Per esempio, l'ispirazione per "Freedom" è venuta da Deen; mi mandò l'mp3 in cui suonava lui le parti di chitarra e c'era questo beat massiccio che ho sviluppato e quando l'abbiamo provata insieme Deen ha scritto le lyrics ed è diventata "Freedom". Una magia. 
 
Deen è emotivamente molto rilevante su questo album, canta decisamente col cuore in mano e si sente.
 
Vero. Ha cantato benissimo. E sta benissimo. Sotto tutti i punti di vista. Era eccitatissimo all'idea di fare quest'album, si è preparato bene e le sue linee vocali sono pazzesche. Penso onestamente che il cantante in una band sia la cosa più importante. Mi piacerebbe moltissimo portare in tour questo disco e suonare tutte le nostre canzoni, sai, l'ultima volta abbiamo messo in scaletta anche un pezzo dei Damn Yankees uno dei Whitesnake e uno dei Journey perché è quello che siamo, ma adesso sarebbe bello suonare tutte le nostre canzoni. 
 
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Questo disco ha dei suoni molto potenti, la maggior parte delle tracce ha le chitarre doppiate. Qual è la tua parte preferita o che non vedi l'ora di suonare dal vivo?
 
Le parti ritmiche sono le più divertenti! Certo, anche i miei assoli... penso che dal vivo mi piacerà tantissimo "Freedom" ma anche "Ride On" e sicuramente "Light in the Dark" e poi "I Wouldn't Change a Thing" che ha quel momento super drammatico e intenso... quando registro doppio le chitarre perché rende il suono più imponente ma non solo. Sai io sono cresciuto col mito di Randy Rhoads, Gary Moore, Tony Iommi... il primo a cui l'ho sentito fare era proprio Randy ed è un procedimento che da molto equilibrio al pezzo, perchè la voce emerge tra i due suoni e non finisce mai impantanata dalla chitarra. Certo, mi piace anche avere una singola chitarra, per esempio una parte acustica, in un momento in cui puoi sentire distintamente il modo in cui le dita sfiorano le corde. 
 
Parlando di chitarre, ti ho visto suonare spessissimo le Gibson Les Paul, le Fender Stratocaster, le ESP...
 
Si, sono nella famiglia ESP e ne ho più di qualcuna! Fanno degli strumenti meravigliosi e me ne hanno realizzati un paio davvero speciali perché volevo provare a ottenere un suono diverso, per esempio c'è questa bellissima Golden ESP Telecaster con due pickup e un nuovo tipo di bridge che è comodissima... però sincermente faccio molta fatica a staccarmi dalle mani le Les Paul, perche adoro il loro "scale length" (quando si parla di strumenti a corda, la lunghezza della scala è la lunghezza massima vibrante delle corde che producono suoni e determina la gamma di toni producibili ad una determinata tensione, ndr.) i frets... è semplicemente incredibile, si suonano con una facilità spaventosa. 
 
C'è mai stata la "chitarra dei sogni per te"? Una di quelle che finalmente sei riuscito ad accaparrarti?
 
Le sto ancora dando la caccia. Ho iniziato a collezionare alcune Les Paul Juniors degli anni cinquanta. Sono più vecchie di me, ed è pazzesco pensare che una chitarra simile era un albero una volta e che è stata costruita quando ancora ero solo un bambino... mi fa sentire speciale suonarla. Tutt'ora però sono alla ricerca della chitarra perfetta, anche se avendo dei figli oggi, devo stare un po' più attento ai miei acquisti... (ride, ndr.).
 
La maggior parte delle persone probabilmente non sa che tu hai sostenuto un'audizione per entrare nei KISS al posto di Ace Frehley nel 1982. Come mai non ti hanno preso?
 
Ero solo un ragazzino... avevo così tanto da imparare allora... sapevo suonare certo, ma suonavo a orecchio, non avevo idea di cosa stessi facendo! Quelli erano professionisti di una band affermata e avendo un nuovo album da far uscire volevano guardarsi intorno e capire cosa ci fosse in giro. Avevo almeno dieci anni in meno di loro! Li adoro, ma non sono mai stati la mia più grande influenza, io vado pazzo per i Led Zeppelin. Penso si sia trattato di una fantastica esperienza, ma ero così giovane e con così tanto da imparare... quel momento però mi fu molto utile a capire ciò che volevo fare, perchè non avevo mai studiato teoria fino ad allora. Impartivo lezioni dal mio appartamento a quei tempi, e così decisi di cominciare a farlo da un negozio di musica, perché mi sembrava più appropriato, e in quel modo potevo attirare più gente. C'erano un mucchio di ragazzini che volevano studiare da me e non potevo certo farmi beccare impreparato... quindi cominciai ad esercitarmi a leggere la musica, a studiare la teoria delle scale... e fu una bellissima lezione anche per me.
 
Che puoi dirci della cover dell'album con il gufo in primo piano? Sulle prime mi ha subito ricordato l'artwork di "Fly by Night" dei Rush.
 
E' stata un'idea dell'etichetta in realtà. Il tempo stringeva e nessuno di noi aveva modo di ragionarci per bene. Ci hanno inviato questa immagine, e sulle prime ero un po' dubbioso, volevo pensarci meglio, ma avevamo davvero dei tempi strettissimi e dopo un paio di piccole modifiche ci è sembrata perfetta. Il concetto è piuttosto figo: è questo gufo con le piume arruffate e lo sguardo assassino che riesce a scrutare attraverso l'oscurità finchè la luce appare. Penso sia un concetto perfetto. Deen ha attraversato un periodo davvero difficile un paio di anni fa, ma ha combattuto per uscirne tenendo gli occhi fissi sulla meta finché non ha ritrovato la sua luce. Siamo molto fieri di lui, è come se la cover lo rappresentasse.  
 
Se ci fosse ancora qualcuno che non avesse sentito l'ultimo album dei Revolution Saints, come glielo presenteresti?
 
Direi che... se vi piace il rock melodico anni '80 questo disco vi piacerà da morire. Tecnicamente è decisamente più complesso di un disco di quell'epoca, e non abbiamo i riverberi e l'eco, diciamo che arriva molto più "cattivo", ma i pezzi sono davvero un bellissimo ritorno al passato. 
 
 
---ENGLISH VERSION---
 

Hi Doug what are you up to today?

 

Actually I was just writing songs laying on the couch!

 

Still writing songs... after having spent the lat 30 years of your life playing with huge names like Lion, Hurricane, House of Lords, Glenn Hughes, Burning Rain, Whitesnake, The Dead Daisies and Revolution Saints...at this point of your career, which title would you choose for the story of your life so far?

 

Well... I guess "Always growing" or something like that... I'm always learning and always growing.

 

I guess if you were to write a book about yourself this would be the main message right?

 

I think I would talk about how I was... when I was in my first band Lion I was in my early twenties but still so young in my mind, more like a fifteen year-old...I didn't know about the business... the only thing I knew is I wanted to play guitar. When we made our first record it was so exciting... but as I get older I get closer to where I wanna be. It's never perfect, I'm still trying to get somewhere, never get tired of learning new stuff.

 

And now you are writing a new chapter with Revolution Saints - "Light In The Dark". The first record had such a huge impact and tons of positive reviews so I can imagine some pressure delivering the follow up CD. How have been the reactions so far?

 

We've been really lucky. Everyone's been really nice to us about it, a lot of people feel as I did when I first started working on it, like "hey, this might be better than the first one" and after it was mixed and finished I really felt strong about it cause it sounds more like a collaboration of the band. The first one was great, but it was not meant to be for us, those were some songs meant for a Deen solo album, and when we got called to play on the record we just clicked and made it a band. I definitely feel like there is always room for improvement and I think we did a really solid second record. We've gotten very positive reviews from everybody and I'm very thankful about that. Somebody said it sounded a little more though and edgy and real than the previous one, not overproduced, and I think that's really cool, cause it has some very different flavour. You know... you don't wanna copy yourself over and over again, you just wanna grow somehow. Now all we wanna do is play some shows and we're talking about doing so in the springtime. You know last (and first! Ed.) time we played (Frontiers Rock Festival - Trezzo Sull'Adda, April 2016, Ed.) we weren't really there to play, we were there to record, we weren't really prepared for a live show, we basically only had two or three days to rehearse and put the show together. With your first show together, especially when it's a festival, it's kind of a running gun when it's your show you do a soundcheck and then you play right after and if you're on tour you get in the role with what we did I was really happy about how it turned out. I don't think we were the best of the day but I think for our first show it was really good.

 

I know you co-wrote a lot of the songs together of course with the help of Alessandro Del Vecchio. You seem to be super busy with The Dead Daisies all the time, did you manage to find some spare time to work on it while on tour?

 

Luckily I was off from The Dead Daisies at that time, I think it was mid December through April so I got a lot of time to put some songs and ideas together and Alessandro and Deen started sending a couple of ideas too and then when we got in Italy we all sat down together and went through the best ones... and then there were a couple os those we wrote right on the spot. The real inspiration for the song "Freedom" came from Deen, he sent me the mp3 of him playing guitar and there was that little chunky beat in there and I just developped it a little more and I talked to the other guys about it and we jammed it out and it turned into "Freedom". Deen wrote the yrics and it was magic.

 

Deen is really "relevant" emotionally speaking in this record, singing his heart out.

 

Yeah, he's singing great, he looks great, he's in great shape, he was really fired up about the record, very prepared for it and his vocals sound really strong. I honestly believe the main singer always is the most important guy in the band. I really would love for us to be able to do some touring and play live the songs from both records... you know last time we played a Damn Yankee Song, a Whitesnake Song and a Journey song, I would love to play all of our songs in the future.

 

The new record also has very powerful sounds. I have noticed the majority of the songs have doubled guitars. Which is your favourite guitar part to play?

 

The rythm parts are the most fun! Of course I play solos and stuff, but I think I would really love to play "Freedom" live, "Ride On" and of course "Light in the Dark" is super fun... but also "I Wouldn't Change a Thing" which has that super dramatic moment... when recording I do double the guitars cause it not only makes it a little bigger but you know I grew up looking at the big guitar players like Randy Rhoads, Gary Moore, Tony Iommi... and the first guy I heard doing it was Randy and it's something that kind of balances things, cause you can put a guitar in each side and the vocal can leave in the middle and it doesen't get stucked on by the guitar. I think sometimes it's also nice to have only a single guitar, like an acoustic part, where you can hear the way the fingers hit the strings.

 

Talking about guitars, I've seen you play Gibson Les Paul, Fender Stratocaster, ESP...

 

Yeah, I'm in the ESP family, I have several ESPs and they make amazing intruments and they also made me a couple of things that were different cause I wanted to try and get some different sound out and one in particular in a new one, a golden ESP Telecaster with two humbuckers and a new kind of bridge and it's really confortable and it's great... but still it's hard to get the Les Paul out of my hands with that scale length, the fretts... it's just unbelievable, it plays like butter.

 

Was there ever a guitar you dreamed of and finally got to play through the years?

 

Well, I'am still chasing on that. I started to pick up some old Les Paul Juniors from the fifties. They're older than I am and it's pretty cool to think that this was a tree back then and it got built as a guitar before I was even a kid and it makes me feel special to be the one to play that. But, I am always searching for the next one but you know I have kinds now so I got to be careful to what I buy...

 

Most people probably don't know you once auditioned for KISS, to become Ace Frehley's replacement in 1982. Why didn't you get the job?

 

I think because I was just a kid, you know... I had so much to learn, I knew how to play guitar, but I didn't know what I was playing, I just played by ear and those guys were professionals, a huge band, they were trying to make a new record and they just wanted to see what was out there. I was ten years younger then those guys. They weren't my biggest influence, actually Led Zepplin is. But it was a great experience and I was so young and still had so much to learn and that experience made me wake up and realise I really had to stop and undesrtand what I was doing, cause I had never studied music until I started teaching music from my flat, ad then I thought well I should go to a music store cause that sounded more convenient and made me get more students too. There were a lot of kinds that wanted to learn and this made me really want to learn even more to stay ahead of the curve, so I would practice reading music and study the theory of the scales and their different flavours... and it turned out to be a very positive experience.

 

What about the owl on the cover? At first it reminded me of "Fly by Night" by Rush album cover.

 

Well the record company did that. We really didn't have the chance to think about it cause it was getting late and they needed to rush it. They sent a picture of the cover, and I was having second thoughts putting some other ideas together but we were really in a hurry, so we tried making a few little changes on it and here we are. The concept is pretty cool: it's like a wizzled owl with a killer instinct and can see in the night, through all the dark, untill the light appears. It' s kind of perfect. Deen went through a really hard time a couple of years ago, but he fought through it, kept his vision set for the light through the dark and we got there. And we're really proud of him, he represent the owl struggle.  

 

If there's still somebody who hasn't heard the latest Revolutions Saints Record, how would you present it?

 

I would say "if you love melodic rock from the 80s this is something you're really going to enjoy, it's technically maybe more advanced than the 80's and we don't have the big heavy reverb and echoes, it's a little more straight in your face but the songs are really a kind of throwback to that era.




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