Angra (Rafael Bittencourt)
Fantascienza, spiritualità, eclettismo musicale: tre concetti approfonditi nella nostra intervista con Rafael Bittencourt, chitarrista e fondatore degli Angra, che sintetizzano al meglio le caratteristiche di  "Ømni", il nuovo album uscito il 16 febbraio scorso. Non mancano accenni all'abbandono di Kiko Loureiro e alle date che vedranno protagoniste il gruppo in Italia il 3, 4 e 5 aprile rispettivamente a Milano, Roma e Bologna. Appuntamenti in cui la band non sarà sola...
Articolo a cura di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 04/03/18
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Ciao Rafael e benvenuto su SpazioRock.
 
Il 16 febbraio è stato pubblicato il vostro nono album in studio. Gli Angra sono generalmente descritti come una band power metal, ma si distinguono decisamente dal suono tipico di questo genere grazie ad alcuni elementi inaspettati e davvero unici. Cosa puoi dirci sulla composizione di "Ømni"?
 
 
Bene, come hai detto l'idea è stata quella di portare elementi diversi all'heavy metal, che poi rappresenta la base del sound degli Angra, combinando melodic metal, symphonic metal, power metal, recentemente riff thrash, ora poi il growl di Alissa  e altri stili ancora come la musica latina, quella brasiliana, alcune parti orchestrali. Abbiamo cercato di suonare come se il concept e le storie intorno ad esso fossero una metal opera. Ogni album dovrebbe essere sviluppato così.
 
 
Le idee sono state sviluppate negli ultimi tre anni o si è trattato piuttosto di un processo spontaneo?
 
 
Tutti i testi e i temi li ho scritti negli ultimi sei anni, anche se non erano pronti per essere inseriti nelle liriche o in un concept. E nel momento in cui stavamo scrivendo le canzoni, le idee sono uscite da un processo più spontaneo. Nell'ultimo biennio ci siamo riuniti insieme raccogliendo le idee individuali, le abbiamo portate nel gruppo, ne abbiamo discusso, abbiamo suonato attorno a quelle idee: quindi è stato un lungo processo che ha richiesto circa due anni.
 
 
Il nuovo album è stato registrato in Svezia con il produttore Jens Bogren e ciò ha condotto ad arrangiamenti esplosivi e soavi. Come siete riusciti ad amalgamare il vostro tradizionale calore con le tecniche elaborate?
 
 
Penso sia stato un processo naturale. È una line-up nuova di zecca. Ho Felipe (Andreoli, ndr.) con me da circa 17 anni, tutto il resto è con noi da circa 5-6 anni al massimo. Sono molto esperti e consapevoli della musica degli Angra, quindi l'idea era di renderla il più naturale possibile. Ho ben chiaro cosa poteva essere inserito in un album degli Angra e cosa no. Siamo una band molto creativa e libera quando si tratta di combinare diversi stili e ogni altra cosa, ma anche lì improvvisamente ci sono momenti in cui tutto rischia di diventare troppo strano. Quindi era solo una questione di jamming, di suonare insieme, con Jens Bogren che ci ha aiutato a connettere tutte quelle idee e a collegare tutti quei suoni; in questo modo avremmo ascoltato le percussioni, la batteria l'orchestra, un enorme casino. È molto difficile mettere tutto nei brani e renderli ascoltabili. Questo è ciò che Jens ha fatto. Credo che durante il periodo della produzione sia stato il sesto membro. Lui è quello che ha dedicato molto tempo affinché l'album suonasse al meglio delle possibilità. E ha lavorato anche per portare l'anima di ciascuno di noi nel disco.
 
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Per la prima volta Kiko Loureiro è assente dalle registrazioni, eccetto che per la sua parte in "War Horns", a causa dell'impegno nelle fila dei Megadeth. Posso chiederti quanto è ancora coinvolto con gli Angra?

 

Beh, Kiko non è più un membro della band, ma è un amico e fa ancora parte della famiglia. Ha preso parte alla nostra canzone da amico. Discutiamo ancora molto di affari, di contratti che abbiamo firmato insieme. È ancora coinvolto nel prendere alcune decisioni riguardo i vecchi brani, su questioni che concernono il passato degli Angra, ci è ancora molto vicino e ci dà dei suggerimenti.

 

E quali sono le ragioni principali alla base della scelta di Marcelo Barbosa come sostituto di Kiko?

 

Penso che Marcelo sia la persona migliore per sostituire Kiko. Lui stesso mi ha chiesto di prendere parte a questa decisione, così abbiamo discusso insieme chi lo avrebbe sostituito e Marcelo è un nostro comune amico. E credo fosse l'opzione perfetta, è molto capace a suonare gli assoli di Kiko ed è molto creativo, tecnico e musicale. Quindi ritengo sia stata una scelta molto naturale. Era un amico del nostro gruppo di chitarristi e stava dimostrando di essere un guitar hero proprio come Kiko.

 

Marcelo ha già aggiunto qualcosa di nuovo all'equilibrio del gruppo?

 

Sì, lo chiamo sempre il totem segreto, perché era l'anello mancante per rendere nuovamente gli Angra una band potente. Inoltre  Kiko è stato molto impegnato, interessato più alla sua carriera che degli Angra. Ma Marcelo ha portato quell'energia che gli ha permesso fare davvero del suo meglio al fine di rendere la band la migliore in circolazione. Ha portato riff di chitarra, ha portato idee per assoli, e anche una buona chimica in tutti i membri del gruppo. Quindi penso sia stata una buona cosa, non solo professionalmente, ma anche a livello spirituale e personale.

 

"Ømni" è un concept album basato su sistemi di intelligenza artificiale che consente la comunicazione consapevole tra gli esseri umani presenti e futuri. Quindi è più un collage di racconti di fantascienza che una trama continua. Quali sono state le tue fonti di ispirazione?

 

Beh, prima di tutto sono racconti perché in un album di 15 minuti non puoi narrare storie lunghe nei dettagli. Quindi l'album "Ømni" ha brevi frammenti che raccontano un po' di storie importanti che potrebbero essere illustrate meglio in un libro di fumetti o in altri album. La fonte di ispirazione è la vita. Si tratta dei comportamenti umani di oggi e della proiezione di ciò che realmente accadrebbe se continuassimo a vivere la vita così com'è. Lo vedo molto sui Simpson, il cartone animato. Lo rivedo molto su "Black Mirror" e altre produzioni artistiche. Quello che succede è che ogni volta che inizi a chiederti quale sarà la proiezione di qualcosa che si nota nelle persone, cominci davvero a pensare cose pazze. Quindi l'ispirazione è questa. Inoltre, ho creato il concept per salvare me stesso dalla mia stessa solitudine. A volte divento così creativo che comincio ad arrabbiarmi, penso che sto diventando pazzo. Quindi avevo bisogno di trovare una linea, disegnare una storia, altrimenti sarei diventato paranoico, o schizofrenico, o depresso, perché ho visto molte persone credere a teorie cospirative e altre cose su Internet e molto presto si deprimono diventano matte in qualche modo. Così ho trovato il modo di scrivere le mie storie di fantascienza e le ho collegate insieme.

 

Sei un appassionato di fantascienza? Se sì, qual è il tuo film preferito del genere e perché?

 

Sì, il mio film preferito è "Interstellar". Poiché penso che la quarta dimensione ci sia molto vicina; credo che abbiamo già un sacco di esseri umani nella dimensione abbandonata dello spaziotempo che ci parlano e che ci stanno sussurrando parole. Sono le nostre future generazioni. Ma neghiamo il fatto che sono qui, che ci convertono e parlano con noi perché abbiamo molta paura del cambiamento. E quel cambiamento è ciò di cui "Ømni" parla. Dopo il 2046 sarà molto difficile negarlo e il sipario della realtà nascosta cadrà per coloro che sono preparati e le dimensioni si espanderanno, la nostra realtà si espanderà. Alcune persone vivranno in un modo diverso; gli individui saranno separati da quelli che vedono ciò che io chiamo gli esseri trascendenti che sono già in mezzo a noi, ma di cui neghiamo l'esistenza. Per questo motivo alcune persone hanno paura, panico, depressione, schizofrenia, soffrono di malattie mentali.

 

L'artwork della copertina mescola esoterismo e cosmologia, entrambi elementi della filosofia new age. Quanto hanno messo radici queste misteriose discipline nel tuo Brasile multiculturale?

 

Beh, molto. Il Brasile è stato un paese parecchio mistico negli ultimi secoli. A causa del nostro blackout culturale, anche le persone stanno iniziando a negarlo. Ma è uno dei paesi che riscoprirà la nostra connessione con la natura, con una coscienza superiore e con altre forme di vita come gli alieni. Tali cose sono molto presenti in Brasile ed è davvero stimolante essere qui in questo momento perché è un posto dove posso davvero ascoltare alcuni spiriti, entità antiche e entità future. Si riuniscono dandoci messaggi.

 

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Il contrasto creato dalle voci di Sandy Leah Lima e Alissa White-Gluz in "Black Widow's Web" è affascinante.

 

Alissa è la più grande regina del metal che si esibisce al giorno d'oggi; è stata una prestazione eccezionale, davvero fantastica. Volevamo averla nell'album. E poi Sandy: è una diva in Brasile, canta da quando ha sei anni, si occupa di canzoni per bambini soprattutto, è diventata famosa per quell'angelica voce innocente. Quindi avere queste due polarità nella stessa canzone è stata per noi una buona idea.

 

Perché loro? E perché non un duetto con Fabio Lione o con te?

 

"Black Widow's Web" è la personificazione in un'entità femminile dei social media. Quindi in un primo tempo volevo avere una voce femminile per rappresentare la vedova nera. E poi ho diviso quell'entità femminile in due polarità. Una più aggressiva che rappresenta il lato mortale e seducente di una donna. 

 

E la tua performance vocale? Ti vedi più coinvolto in questo aspetto in futuro o no? Perché?

 

No, non lo faccio perché ho già detto troppo. Abbiamo uno dei migliori cantanti con noi, che è Fabio. Ho il mio progetto parallelo, Bittencourt Project, dove canto e faccio altre cose. E ogni tanto mi piace cantare una canzone negli Angra, avere un suono vocale diverso, ma non farei più di quello che ho realizzato. Una canzone per album va abbastanza bene, a qualcuno piace, ad alcuni non piace, quindi non esagererò.

 

"Insania" inizia con un'apertura audace e poi sprofonda in una linea di basso e batteria che suona molto jazz rock. Lo stesso tipo di esperimento continua in "Magic Mirror". Quanto è stato importante il tuo background di musica classica in questi esperimenti?

 

È bello ascoltarlo: lo sfondo della musica classica ha favorito il modo in cui i compositori classici amavano davvero sperimentare diversi modi di scrivere, trovando creatività. Penso che sia più simile al loro background jazz e pop ciò che ha portato a quel tipo di sound  in "Ømni".

 

Il 22 marzo inizierai l'Ømni Tour 2018 e visiterai l'Europa con la Tate's Operation Mindcrime di Geoff Tate. Quanto sono stati importanti i Queensrÿche per gli Angra?

 

Molto, molto importanti! Sono sorpreso di sapere che trascorrerò l'intero mese con Geoff, condividendo lo stesso autobus e le stesse strutture. Mi godrò "Operation: Mindcrime", della performance dell'intero album per tutto il mese: quel disco mi ha ispirato molto nel creare lo stile degli Angra. Quando ero giovane, ero un grande fan dei Pink Floyd e degli Iron Maiden e quando i Queensrÿche arrivarono, erano in qualche modo il trait d'union di due mondi che sembravano essere così diversi. E ciò mi ha illuminato. Perciò ringrazio Geoff e tutti i Queensrÿche per avermi aperto la mente su questa possibilità. E ora, 27 anni dopo l'inizio degli Angra, ho Geoff con noi come band di supporto, ma in realtà sarà il migliore degli headliner, perché "Operation: Mindcrime" è stato un album molto importante dalla storia del metal.

 

Sapevi che Steve Harris è stato visto sul palco durante il tour di "Powerslave" con una maglietta dei Queensrÿche? Qual è la t-shirt a te più cara come fan?

 

No, non lo sapevo. Beh, adoro i Metallica, gli AC/DC perché sono un fan dei metal come Beavis e Butthead. Ma amo molto i Pink Floyd, amo i Rush, amo ovviamente David Gilmour, amo Van Halen, amo i Queensrÿche. Sono stato avvistato con le magliette del Queensrÿche. Molte band mi renderebbero orgoglioso di indossare le loro t-shirt.

 

Ad aprile, sarai in Italia per tre date a Milano, Roma e Bologna. Quanto è diverso e / o simile il pubblico italiano rispetto a quello brasiliano?

 

Sono simili perché sono molto caldi, spontanei, amano il metal e amano la musica. Hanno una grande tradizione in questo senso, cantano le canzoni, vogliono svagarsi. Così ci connettiamo alla folla molto facilmente, sono allegri, si divertono e quando siamo in scena o quando Fabio sta parlando fanno molte battute perché sono molto spontanei e spassosi. Quindi la differenza è che alla fine gli italiani sono europei, mentre i brasiliani sono selvaggi, tanto che qualche volta possono diventare un po' più estremi e irrispettosi qui in Brasile. Ma tutto ciò è dovuto alla passione che tutti noi abbiamo per la musica e per il metal.

 

Vuoi lasciare un messaggio ai tuoi fan italiani e ai nostri lettori?

 

Grazie a ogni lettore di SpazioRock, questo è Rafael Bittencourt, sono molto grato per il supporto in questi anni, e spero di vedervi ad aprile, perché abbiamo tre date, a Roma, Bologna e Milano. Sono molto lieto di presentare "Ømni", che costituisce una nuova prova per la band. Grazie.

 

 
---ENGLISH VERSION---
 
 
Hi Rafael and welcome to SpazioRock.
 
On February the 16th, "Ømni", your ninth studio album was released. Angra is generally described as a power metal band but it definitely stands out from the typical sound of this genre thanks to some unexpected and very unique elements. What can you tell us about "Ømni" composition?
 
 
Well, as you said the idea is to bring different elements to heavy metal. The basis of Angra is just standard metal. But then it combines melodic metal, symphonic metal, power metal, and recently thrash metal riffs, some growling from Alissa now, and other styles like Latin, Brazilian music, orchestral stuff. So the idea is to combine metal. It is a metal opera. We try to sound like if it was with the concept and the stories around it as if it was a metal opera. Every album is supposed to be a metal opera.
 
 
Have the ideas developed over the last three years or was it a more spontaneous process?
 
 
All the lyrics and the themes I've been writing about it for the past six year, although they were not very ready to be put in lyrics or in a concept. I've been writing about it but not in an overall concept. And by the time that we were writing the songs, the ideas came out of a more spontaneous process. For the past two years we've been jamming together collecting ideas, individual ideas, so we bring it to the group, we discuss, we play around those ideas so it's a long process that takes around two years.
 
 
The new album was recorded in Sweden with the producer Jens Bogren and this resulted in bombastic and uplifting arrangements. How did you you manage to combine your traditional warmth and elaborated techniques?
 
 
Well, I think it is a natural process. It is a brand new line up. I have Felipe with me for around 17 years, all the rest has been with us for around 5-6 years max. They are very experienced, they are aware of the music of Angra, so the idea was it to make it as natural as possible. I have a frame what could be put in an Angra album and what could not be put in an Angra album. Angra is a very creative and free band, when it comes to combine different styles and everything, but also there are suddenly moments where it gets just too weird. So it was just a matter of jamming, playing together, with Jens Bogren who helped us connecting all those ideas and helped us connection all those sounds, and bringing the good sound for everything so we would hear the percussion, the drums, the orchestra, it's a huge mess. It's very hard to put it all into track and make it listenable. That's what Jens has done. I think during the time of the production he is the sixths member. He is the guy who is very dedicated to make it sound the best. Also to bring all the soul of each one of us.
 
 
For the first time Kiko Loureiro is absent from the recordings, but for his part in "War Horn", due to his commitment to Megadeth. May I ask you how much is he still involved with Angra?
 
 
Well, Kiko is not a member of the band anymore, but he is still a friend and he is still part of the family. He took part in our song as a friend. We still discuss a lot about business things, about contracts that we've signed together. He is still involved of taking some decisions of the back catalogue, about issues that concern the past of Angra, and he is still very close to us as a friend giving us suggestions and everything.
 
 
And what are the main reasons behind Marcelo Barbosa selection as Kiko's replacement?
 
 
Marcelo I think is the best person to replace Kiko. He is a common friend of us, Kiko asked me to take part of that decision so we discussed together who would replace him. And I think he was the perfect option, he is very capable of playing Kiko's solo and he is very creative and technical and musical as Kiko. So I think it was very natural choice too. He was a friend from our guitar players group and he was showing that he was a guitar hero just like Kiko.
 
 
Has Marcelo already added anything new to the band balance?
 
 
Yes, I always call him the secret totem, because he was the missing link to make Angra a powerful band again. Furthemore, Kiko has been very busy, more concerned about his own career than about Angra. But Marcelo brought that energy to really doing his best to make this band the best band around again. He brought guitar riffs; he brought ideas for guitar solos and also a good chemistry, personal chemistry among everyone in the band. So I think it was a good thing, not only professionally but also on the spiritual and personal level.
 
 
"Ømni" is a concept album based on artificial intelligence systems that allows conscious communication between present and future human beings. Therefore it is more a collage of science fiction short stories than a continuous storyline. What were your sources of inspiration?
 
 
Well, first of all it is short stories because in an album, 15 minutes album, you cannot tell long stories in details. So the album "Ømni" has got short stories that tell a little bit of a major stories that could be told better in a comic book or in other albums. The source of inspiration is life. It's all about human behaviour nowadays and the projection of what really be if we continue living life as it is. I see it a lot on Simpsons, the cartoon. I see it a lot on "Black Mirror" and other fictional or creative media. What happened is that every time you start to wonder what will be the projection of something that you notice on people, then you really start to think crazy stuff. So the inspiration is that. Also, because I've created the concept to save myself from my own loneliness. Sometime I get so creative that I start to think that I'm going crazy. So I needed to find a line, draw a story. Otherwise I would go paranoid or schizophrenic, or depressed, because I've seen many, many people believing in conspiracy theories and stuff on the internet and very soon they're depressed or get crazy somehow. So I found way to write my own sci-fi tales to connect my stories together.
 
 
Are you a sci-fi fan? If so, what is your favorite futuristic movie and why?
 
 
Yes, my favorite movie is "Interstellar". Because I think the fourth dimension is very close to us, I think we have already lots of human beings in that abandoned time space dimension, speaking to us - I think they are whispering words to us. They are our future generations. But we kind of deny the fact that they're here, converting and talking to us because we are very much afraid of the change. And that change is what "Ømni" speaks about. After 2046 it will be very hard to deny it and the curtain of the hidden reality will fall for those who are prepared and dimensions will expand, our reality will expand. Some people will live in a different way; people will be separated from those who see what I call the transcendent beings that are already among us but we deny it. For that reason some people get scared, panic, get depressed, schizophrenic in order neurological fucked up diseases.
 
 
The cover artwork mixes esoterism and cosmology, both elements of new age philosophy. How much have these mysterious disciplines rooted in your multicultural Brazil?
 
 
Well, a lot. Brazil has been a very mystic country for the last centuries. Because of our cultural blackout people are also starting to deny it. But it is one of those countries that will rediscover our connection with nature, with higher consciousness and other expressions like aliens. Those things are very present here and it's very inspiring to be here at this moment because it's a place where I really can listen to some spirits and ancient entities and future entities. They get together giving us messages.
 
 
The contrast created by Sandy Leah Lima and Alissa White-Gluz voices in "Black Widow's Web" is fascinating.
 
 
Alissa is just the biggest metal queen performing nowadays, it's just an outstanding performance, it's really amazing. We wanted to have her in the album. And then Sandy: she is a Diva in Brazil, she‘s been singing since she was six years old, she sings songs for children, she got famous for that angelical innocent voice. So having those two polarities in the same song was for us a good idea.
 
 
Why them? And why not a duet with Fabio or yourself perhaps?
 
 
"Black Widow Web" is a personification of social media into a female entity. So I wanted to have a female voice in the first hand to represent the black widow. And then I've split that female entity into two polarities. One more aggressive, represent the seductive mortal side of a female, of a woman. 
 
 
And what about your vocal performance? Do you see yourself more involved in this aspect in the future or not? Why?
 
 
No, I don't because I have said already too much. We have one of the best singers with us, which is Fabio. I have my side project which is Bittencourt Project where I sing and stuff. And every once in a while I like to sing a song in Angra so people have a different vocal sound but I wouldn't say that I would do it more than what I've done. One song per album is good enough, some people like it, some don't like so I will not overdo it.
 

"Insania" begins with a bold opening and then drops into a bass and drum line that sounds a lot like jazz rock. The same sort of experiment goes on in "Magic Mirror". How much did your classical music background favored these experiments?
 
 
That's good to hear: well, the classical music background favored in a way that the classic composers really liked to experiment different ways of writing, finding creativity. But I think it's more like their own jazz and pop background that lead to that kind of sound in "Ømni".
 
 
On the 22nd of March you will start the Ømni Tour 2018 and you will be touring in Europe with Geoff's Tate Operation Mindcrime. How important were the Queensrÿche to Angra?
 
 
Very, very important! I am astonished just to know that I will be spending the whole month with Geoff, sharing the same bus and facilities. I will be enjoying "Operation Mindcrime," the performance of the whole album for the whole month and it inspired me a lot to create the style of Angra. When I was young, I was a huge Pink Floyd and Iron Maiden fan and when Queensrÿche came on they kind of connected two worlds that seemed to be so much apart. And that brought me and enlightened me to that possibility. So I thank Geoff and everyone in Queensrÿche for opening my mind to that possibility. And now 27 years after Angra started I would be able to have Geoff with us as a support band, but actually they will be the cool headliners, because "Operation Mindcrime" was a very, very important album from metal history.
 
 
Did you know that Steve Harris was spotted on stage during the Powerslave tour with a Queensrÿche T-shirt? What is your dearest band T-shirt, as a fan?
 
 
No I didn't know. Well I love Metallica, AC/DC of course because I am a metal fan like Beavis and Butthead. But I love Pink Floyd a lot, I love Rush, I love David Gilmour of course, I love Van Halen, I love Queensrÿche. I have been spotted wearing Queensrÿche t-shirts. Many bands would make me proud to wear their t-shirts.
 
 
In April, you will be in Italy for three dates in Milan, Rome and Bologna. How different and/or similar is the Italian audience with respect to the Brazilian one?
 
 
They're similar because they're very warm, spontaneous, they love metal they love music. They have a huge tradition in music and in metal. They are very similar, they sing the songs, they want to have fun. So we connect to the crowd very easily, they sing the songs, they cheer up, they make fun and they make jokes in between songs when we're on stage  or when Fabio is speaking; they make jokes because they're very spontaneous and funny. So the difference is that I think in the end Italian people are European, and Brazilians are savage people so some time they can get a little bit more extreme and unrespectful here in Brazil. But that's all because of the passion that we all have for the music and for the metal.
 
 
Would you please leave a message to your Italian fans and our readers?
 
 
Thanks for every reader of SpazioRock, this is Rafael Bittencourt, I'm very thankful for the support throughout these years, and hopefully we see you in April, because we have three dates in Rome, Bologna and Milan.  I'm are very glad to present "Ømni", that we present a really new pick up for the band. Thank you.
 




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