Nothing But Thieves (Conor Mason)
Giovani, pieni di energia, di risolutezza e di desideri: i Nothing But Thieves vogliono arrivare in alto, nell'Olimpo dei grandi della musica rock. Gli ingredienti ci sono tutti, arricchiti da una schiera di fan che continua a crescere album dopo album. A raccontarci dei prossimi progetti è la voce della band, Conor Mason.
Articolo a cura di Cristina Cannata - Pubblicata in data: 17/01/18
Ciao Conor, benvenuto sulle pagine di SpazioRock.it! Come stai? 

 
Ciao, grazie per questa chiacchierata! Va tutto bene, oggi è una bella giornata, ho un po' di interviste in ballo. Direi che va alla grande. 

 
L'ultima volta che avevamo scambiato quattro chiacchiere con i Nothing But Thieves era stato in occasione dello Sziget Festival, purtroppo quella volta non siete riusciti ad esibirvi... 

 
Esatto, già, è stato davvero un gran peccato. Purtroppo avevo avuto un problema che mi era costato una corsa all'ospedale. Spero davvero di poter avere di nuovo l'occasione di salire su quel palco un giorno... 

 
Un vero e proprio peccato. Tuttavia tra qualche giorno vi aspetta un altro importante show: il vostro unico concerto in Italia, a Milano. Un concerto sold out da tempo. Questo testimonia che tantissimi italiani vi seguono e amano la vostra musica. Un seguito che vi siete conquistate con il tempo, visto le vostre numerose performance in Italia...


Sì, esattamente. Siamo venuti spesso in Italia, l'ultima volta in occasione dell'I-Days Festival, su quel palco c'erano anche i Linkin Park... Chester Bennington. E' stato magnifico. 

 
Mi sorge spontano quindi chiederti qual è la vostra relazione con il pubblico italiano, comunemente noto per la sua energia e passionalità.

 
Decisamente. Il pubblico italiano è  fantastico così come è fantastico ritrovarsi davanti a una folla con questo spirito. Negli ultimi anni abbiamo suonato tante volte in Italia, è vero. Il vostro è uno di quei paesi in cui il nostro seguito è cresciuto molto e soprattutto è cresciuto spontaneamente. Questo testimonia una forte attenzione da parte del vostro paese verso la musica rock. Sai, in appena un paio d'anni ci siamo ritrovati a suonare su palchi sempre più grandi e il prossimo, come hai detto tu prima, è uno show sold-out. Sì, il nostro pubblico sta crescendo e questo ci porta nuove sfide, nuovi concerti in nuovi posti sempre più grandi e maestosi. E' stupendo. Ci piace sempre tornare in Italia, i fan sono meravigliosi. Sono molto importanti per noi...
 
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Questo show fa parte di un grande tour che vi sta portando sui palchi di diversi paesi deel mondo per presentare il vostro ultimo lavoro "Broken Machine", pubblicato lo scorso settembre. Come sono cambiate le cose per la band grazie a quest'album? 

 
Non saprei dirti esattamente, in realtà. Il nuovo album è stato scritto focalizzandoci sul "periodo rock" della vita della band, il tour, le faccende personali...Aver fatto un lavoro come questo, per noi, si è rivelato molto importante. Come ti ho detto prima, vediamo giorno dopo giorno crescere il numero di persone che si interessa alla nostra musica. E' fantastico portare sul palco questo disco, suonarlo in giro per il mondo. Rappresenta un capitolo, quello attuale, della nostra vita come band. Tra l'altro mi piace un sacco come suona, credo sia pieno di buone idee e ci ha fatto nascere nella mente tanti nuovi spunti interessanti per un nuovo lavoro. Mi rende davvero contento e fiero. 

 
Quindi mi dirai che vi ritenete abbastanza soddisfatti dai feedback ricevuti finora dai fan e dalla critica? Ce n'è uno che ti ha colpito e che ti ricordi particolarmente? 

 
Se devo essere onesto, guardo più la risposta dei fan. Guardo come si connettono con noi, alla tensione che si istaura tra noi. Guardo se cantano... durante questi concerti li ho visti cantare ogni singola parola delle canzoni del nostro primo album e questo, ti assicuro, per noi è fondamentale. E' l'indicatore più attendibile di quello che stai facendo. Sulla seconda parte della domanda... sai, ci sono band che amo particolarmente, tra cui i Biffy Clyro, io sono davvero un loro grande fan. Una volta ci paragonarono a loro e quella volta è stato davvero figo!

 
Hai detto in diverse interviste che questo album ha richiesto una grande dose di impegno e di coraggio direi, soprattutto, per la natura eclettica del sound. Qual è il tuo modello per quanto riguarda il concetto di eclettismo? 

 
Beh, ti dico due nomi: certamente Radiohead e, ovviamente, David Bowie. Amo il concetto di trasformazione, di "passaggio" da una cosa all'altra nel loro sound. Questa "trasformazione" che il suono vive rimarca la sua natura artistica. Il suono è arte. Il suono non è qualcosa di definito, di statico. 

 
Penso che quest'album mostri una crescita abbastanza tangibile della band, sia in termini di sound che di consapevolezza circa cosa siete, cosa voletr fare e cosa volete rappresentare nel mondo della musica. Concordi con me?

 
Mi sento di dirti di sì. Sono convinto che quest'album sia importante per noi come band anche per questo, perchè lascia intavedere quello che siamo, quello che vogliamo essere. Questo album lo rende leggibile. Puoi leggerci ascoltandolo...

 
Avete iniziato la vostra carriera come musicisti appena due anni fa e finora avete ottenuto un successo straordinario. Siete giovani e pieni d'energia. Come ti vedi tra 5 anni? 

 
Beh, sicuramente più vecchio (ride, NdR), eppure non in termini di energia. Quella continuerà ad esserci, a restare giovane e a rinvigorirsi sempre di più, ne sono certo. Onestamente non saprei dirti come mi vedo nel futuro, mi piace pensare ad oggi, a quello che stiamo facendo adesso. Magari saremo più furbi, più svegli, o più saggi, anche nella vita, ma credo questo capiti un po' a tutti con il passare del tempo, no? 

 
Qualche consiglio per i ragazzi che, come te, vogliono buttarsi nel mondo della musica? 

 
Sì, penso che il sacrificio più grande da fare sia dedicare il giusto tempo alle cose, a quello che si vuole fare, in modo tale di trovare il modo migliore per farlo, il modo migliore per esprimerti. E, fidatevi, questo richiede tanto tempo. Stare concentrati, riflettere, nonostante magari ti senti già proiettato verso il divertimento e le emozioni di suonare live. Lavorare sulle cose giuste e opportune, con il tempo necessario, questo è davvero importante. Non stare lì, a copiare quello che ascolti dagli altri. Prenditi cura di quello che produci, che nasce da te, con le tue forze, di quello che crei. 
 
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Qual è stato l'ostacolo più grande che hai dovuto superare per essere quello che sei diventato adesso? 

 
Penso che una parte difficile del mio lavoro, per me, sia andare in tour. Lasci la tua casa, le tue abitudini. Sento sempre molta pressione addosso. Cimentarmi in tour mondiali con i ragazzi è stata la sfida più grande, ma l'ho affrontata, e anche bene. Mi ha cambiato tanto, sul serio, mi ha reso molto più forte. 

 
Hai qualche rimpianto nella tua carriera nonostante la tua giovane età?

 
No. Amo la band, amo la musica, amo quello che faccio. Finora è andato tutto bene, e va tutto bene. Non potrei chiedere di meglio. 

 
Allora qualche desiderio? 

 
Certo, desiderio sì. Avere desideri fa sempre bene. Questa carriera è come un cerchio e avere un desiderio è come se aiutasse a portare questo cerchio ad un livello superiore, ad espanderlo. Fondamentalmente la mia carriera è la mia speranza, e spero di continuare a farlo. 

 
C'è qualche musicista in particolare con cui ti piacerebbe collaborare? 

 
Uhm, sì. Mi piacerebbe lavorare con Trent Reznor. Credo che le cose che faccia siano davvero strabilianti, è un po' il mio idolo. Hai modo di far sì che questo accada? (ride, NdR). 

 
Dovrei chiedere ad un amico di un amico di un amico...! Senti, dimmi dei prossimi progetti dei Nothing But Thieves. Avete piani particolari in ballo per il futuro imminente? 

 
No, saremo solamente impegnati con il tour per il prossimo anno e mezzo, saremo di nuovo in Europa e anche in Italia. Gireremo il mondo, andremo anche in Asia, parteciparemo ad alcuni festival. Insomma, porteremo in giro quest'album. 

 
Quindi quanto dobbiamo aspettare per il nuovo album? Due annetti? 

 
Due, tre quattro (ride, NdR)...chi lo sa! Abbiamo già qualche idea in testa, in tour ogni tanto capita. Poi quando torneremo a casa, faremo un punto della situazione e ci focalizzeremo sul nuovo materiale, con la giusta calma. 

 
Conor, grazie per questa chiacchierata, questa era l'ultima domanda. Vuoi lasciare un
messaggio ai tuoi fan e ai nostri lettori? 

 
Grazie per il vostro maestoso supporto, siete i migliori fan che un musicista può desiderare, davvero! Grazie! 



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