The Winery Dogs (Mike Portnoy)
Mike Portnoy sarà tra pochissimo in Italia con i Winery Dogs: la band suonerà il 14 giugno al Market Sound di Milano. Ecco cosa ci ha raccontato Mike dei progetti della band e dei suoi altri numerosissimi impegni, tra cui una crociera rock in occasione del suo compleanno.
Articolo a cura di Cristina Cannata - Pubblicata in data: 07/06/16

Ciao Mike e benvenuto su SpazioRock! Come stai?

 

Alla grande. Sono in Paraguay oggi, nell'America del Sud con i Winery Dogs al momento, quindi sto molto bene.

 

È la prima volta che suonate in Paraguay, vero?


Esatto, ed è un avvenimento davvero speciale a questo punto della mia carriera, andare in nuovi paesi per la prima volta. È bello quando succedono cose del genere.

 

Come sta andando il tour? Siete soddisfatti di quello che avete fatto fino ad ora?

 

Sì, sta andando tutto alla grande. Siamo stati in Brasile, ora siamo in Paraguay e domani andremo a Santiago del Chile dove gireremo un DVD, poi andremo in Argentina, in Messico e poi partiremo per l'Europa la prossima settimana. È un momento impegnativo. Siamo stati praticamente in tutto il mondo. Siamo stati in Giappone il mese scorso, poi America ed Europa. È un tour davvero grandioso per i Winery Dogs. Ovunque abbiamo suonato era sold out... sono belle cose.

 

Il vostro ultimo album "Hot Streak" è uscito lo scorso ottobre. Sono passati sette mesi ormai. Siete soddisfatti della reazione che avete avuto dal vostro pubblico?

 

Sì, assolutamente. Crediamo che sia un ottimo album, ne siamo orgogliosi. Ci vuole tempo perché venga davvero assimilato. Ma come ti dicevo, ovunque andiamo la risposta è davvero positiva, gli show sono sold out. In qualunque parte del mondo andiamo la gente ama i Winery Dogs. È una reazione emozionante e positiva, ovunque.

 

Wow, tutti gli show sono sold out?

 

La maggior parte. Direi l'80%. È davvero un risultato fantastico.

 

Come stanno crescendo i The Winery Dogs? Vi sentite più in armonia con il passare del tempo? Avete tutti importanti carriere musicali e background molto diversi tra loro...

 

Sì è vero. Abbiamo tre personalità e provenienze davvero diverse. Siamo sicuramente tre individui diversi e unici nella band. Ma quando lavoriamo insieme siamo un tutt'uno davvero potente. Chi viene a sentire i Winery Dogs magari è un fan di Mike Portnoy, o è un fan di Richie Kotzen, o è un fan di Billy Sheehan, ma alla fine tutti sono fan dei Winery Dogs. Penso che nel caso specifico di questa band la somma di noi tre è più efficace delle tre parti individuali, considerando che le tre parti individuali sono molto forti di loro. Questo ci rende una band di successo. Non importa chi stai guardando di noi tre durante il live, sarai in ogni caso incantato.

 

Che piani avete per il futuro? Dobbiamo aspettarci a breve un nuovo disco?

 

Non a breve, ma magari tra un po'. Non abbiamo ancora nulla in programma per il terzo album, siamo ancora molto impegnati con il tour di questo ultimo lavoro e abbiamo tutti altri progetti che ci impegnano. Per esempio, io ho altre cinque band da gestire, ho un programma davvero fitto. Richie ha il suo progetto solista, Billy lavora qualche volta con i Mr. Big. Dopo il tour ci prenderemo un momento di pausa e con il tempo metteremo bene a fuoco il prossimo disco. Non abbiamo fretta, abbiamo tutti molto da fare.

 

Cos'hanno di diverso e speciale i The Winery Dogs rispetto ad altri progetti in cui sei coinvolto?

 

Per quanto mi riguarda è il genere di musica, perché la gran parte degli altri progetti della mia vita erano molto basati sul prog o sul metal. I Winery Dogs non sono prog e non sono metal. Quindi per quanto mi riguarda questo progetto è stilisticamente diverso dagli altri. È una classica band hard rock ed è diverso anche per il fatto che siamo un power trio. È l'unica band in cui suono in trio. Anche questo fa una certa differenza.

 

 

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Al giorno d'oggi molte band nascono come dei power trio. Cosa pensi di questa cosa? Per quanto mi riguarda queste band hanno davvero un sound potente.

 

Allora, di base tutti i musicisti si ritrovano ad avere più spazio all'interno della band dal punto di vista del sound e della musica. Ma anche dal punto di vista fisico! Sai, in camerino, sul tourbus. È tutto molto più semplice con tre persone. Suonando in trio il suono è molto più aperto, i musicisti hanno molto più spazio. Per musicisti come me e Billy è un'ottima cosa, perchè ci piace fare molto quando suoniamo. Quindi la struttura del power trio ci concede molto spazio in cui lavorare.

 

Ho letto oggi sulla tua pagina di Facebook che consideri il prossimo disco dei Neal Morse Band il lavoro migliore della tua carriera. Penso che ogni disco della tua carriera sia fantastico, quindi cosa possiamo aspettarci di più?

 

Dico sempre questa cosa. Non avrei dovuto usare la parola "migliore", perchè è tutto molto soggettivo, non esistono cose come "il più bello", "il migliore". C'è solo "il mio preferito". Ma posso dire con certezza che il prossimo disco dei Neal Morse Band è uno dei lavori che preferisco di tutta la mia carriera. Onestamente credo che sia il disco più completo che io abbia mai fatto. Fino ad ora, i miei album preferiti erano "Scenes From A Memory" dei Dream Theater o "The Whirlwind" dei Transatlantic. E il nuovo dei Neal Morse è sicuramente ai loro livelli. Ho una particolare predilezione per i concept album. In generale, i miei album preferiti di sempre sono concept album, come "The Wall" dei Pink Floyd, "Tommy" degli Who, quindi i concept che io ho fatto nella mia carriera sono i miei preferiti. E penso che il nuovo della Neal Morse Band sia uno dei dischi più completi della mia carriera. Ha dentro tutto, letteralmente. È una sorta di riassunto delle mie abilità di musicista e il mio gusto musicale. C'è tutto in un solo disco. Direi che è l'album per cui vorrei essere ricordato.

 

C'è in arrivo qualcosa di nuovo anche con i Flying Colors. Sei davvero impegnatissimo! Come riesci a gestire tutte queste band e questi progetti? Invidio molto le tue capacità organizzative!

 

La cosa è questa, non ho un manager, riesco a badare a me stesso e sono sempre stato un tipo abbastanza ossessivo-compulsivo, meticoloso sui dettagli, quindi questo si riflette anche sui miei programmi e sul mio lavoro. Devo essere professionale e responsabile. Devo essere sempre sul pezzo, ricordarmi cos'ho da fare. Sono un po' stakanovista, faccio sempre il massimo, non dico mai di no quando si presenta un'opportunità. Faccio di tutto per gestire tutto al meglio. Non è sempre facile, ogni tanto ci sono degli intoppi che bisogna sistemare, ma faccio del mio meglio.

 

Cruise To The Edge sembra essere una festa di compleanno davvero fantastica. Raccontami qualcosa riguardo questa idea. Posso venire anche io?

 

(Ride) Puoi venire assolutamente! L'idea è quella, avere più gente possibile. È così che voglio festeggiare il mio cinquantesimo compleanno. Non voglio essere egoista e passarlo solo con la mia famiglia. Mi sono un po' consultato, e per me la festa migliore era fare un grande concerto e condividerlo con i fan, con i miei musicisti, con la mia famiglia, con i miei amici e fare questa bella vacanza, una crociera musicale. Cruise To The Edge è stata fenomenale a concedermi lo spazio per questo grande concerto. Sarà davvero unico e speciale e il mio personale ringraziamento a tutti i miei fan per i miei 50 anni di vita e 30 di musica.

 

Cosa manca nella tua vita musicale in questo momento?

 

Cosa mi manca? Assolutamente niente. La mia vita musicale è più ricca di quanto potessi mai immaginare. Tra le sei band che ho in questo momento, un programma davvero fitto. Dal punto di vista personale e musicale ho la possibilità di vivere e suonare con una varietà immensa di persone. È qualcosa che arricchisce molto. Se fossi rimasto in una sola band per la mia intera carriera non avrei avuto la possibilità di esplorare tutto quello che in realtà ho fatto. È un regalo incredibile, e sono davvero grato di questo.

 

Personalmente, penso che Max, tuo figlio, sia un ottimo batterista. Sei orgoglioso di lui? Hai paura che possa diventare più bravo di te un giorno?

 

Non potrei esserne più orgoglioso! È un ottimo batterista e mi ricorda molto me da piccolo. È incredibile, non sono spaventato, sono molto orgoglioso! Riesce a fare già ora le cose che faccio io. È fantastico e mi rende molto orgoglioso.

 

Stiamo aspettando la vostra data a Milano a metà giugno! Sei contento di suonare per il pubblico italiano?

 

Abbiamo suonato a Roma a febbraio o marzo, non siamo riusciti a suonare a Milano. Siamo contenti di avercela fatta questa volta. È uno show speciale tra quelli che faremo in Europa. Continuerò a saltare tra i Twisted Sisters e i Winery Dogs, sarà molto impegnativo per me, perchè farò in continuazione avanti e indietro tra le due band, ma sono felice di avere la possibilità di fare un altro concerto in Italia.

 

Grazie per il tempo che ci hai dedicato Mike, questa era l'ultima domanda. Se vuoi puoi lasciare un messaggio ai tuoi fan italiani e ai nostri lettori.

 

Grazie come sempre per il supporto, è davvero importante. È sempre bello suonare in Italia, quindi non vedo l'ora di tornare. Ci vediamo presto!




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