Marlene Kuntz (Cristiano Godano, Luca Bergia, Riccardo Tesio)
L'ultima volta che abbiamo avuto il piacere di incontrare i Marlene Kuntz, la band era nel pieno della preparazione dei festeggiamenti per il loro ventennale, che è stato celebrato con un progetto speciale: "Panasonica". L'uscita di questa raccolta di inediti risalenti alle loro primissime session, ripresi e rifiniti per l'occasione, è stata immediatamente seguita da un tour, a riprova di quanto sia difficile tirare i Marlene Kuntz giù dal palco. Sono stati mesi di lavoro senza sosta per la band, che ha da poco pubblicato un nuovo lavoro studio dal titolo "Lunga attesa".
Articolo a cura di Giulia Franceschini - Pubblicata in data: 08/02/16

Un titolo evocativo che lascia spazio all'immaginazione per un disco che affonda le sue radici nel rock più puro e potente degli esordi: "Quando arrivano certe musiche, poi devo adeguare i testi. Certe musiche sono ringhiose, molto rock, aggressive. Spesso i testi devono assecondare questo impeto".

 


È stato probabilmente il rinnovato contatto con il sound delle origini durante la ripresa dei brani di Catartica, in occasione della sua celebrazione, a risvegliare il lato più grezzo, diretto e rock dei Marlene: "Ci siamo trovati in sala prove a dover rimettere in piedi un'infilzata di pezzi uno più aggressivo dell'altro, suonati e pensati quando avevamo tra i venti e i trent'anni in meno". Un'esperienza eccitante, non faticosa, con l'esaltazione quasi della prima volta, ci racconta Cristiano: "Questa cosa ci ha fatto venire voglia di entrare nel processo creativo continuando a spingere". Lunga Attesa è un disco da suonare dal vivo, che punta sull'impatto sonoro: "Forse non è molto alla moda, ma siamo orgogliosi di come suona". Un prodotto sicuramente diverso dai più recenti percorsi sonori della band, e più vicina all'attitudine ruvida e diretta dei primi tempi.

 


Mettersi a confronto con i se stessi di vent'anni fa ha fatto inevitabilmente scaturire delle riflessioni e dei parallelismi con il passato. In pochi anni il valore del disco è cambiato, spiegano: "Il disco in passato era un traguardo importante, agognato, molto meno scontato". Nessuno inizia con la certezza di arrivare da qualche parte, ma il percorso dei Marlene li ha portati a fare della loro carriera quello che loro avevano sempre sperato.


E quella di "Lunga Attesa" è forse la nuova rabbia dei Marlene Kuntz, ispirati dalla forza dei loro primi passi. Gli anni di esperienza hanno di certo portato alla maturazione dell'approccio alla scrittura, come dimostra il processo di composizione degli ultimi brani: "Ha tutto a che fare con i misteri del processo creativo, è un modo per dimostrare che la creatività la solleciti più che aspettare. Bisogna favorire l'ispirazione". La suggestione giusta che invita a creare e a comporre è qualcosa che deve essere preparato, favorito grazie al confronto con varie forme d'arte, come letteratura, musica cinema. È questo il punto di partenza anche nel caso della creazione di "Lunga Attesa", che questa volta ha portato a nuove riflessioni, come in "Niente di nuovo" che viene descritta come "un tentativo di mettere insieme disaffezioni nei confronti delle diverse culture che ci circondano, ma la constatazione finale del pezzo è che non c'è niente di nuovo, è come se la riflessione mi portasse a concludere che le brutture forse ci sono sempre e non c'è niente di così diverso da cosa c'era pochi anni fa".

 

In occasione dell'uscita di "Lunga Attesa", la band ha deciso di regalare ai fan uno dei suoi testi, dando loro la possibilità di metterlo in musica. Nessuna trovata commerciale o strategia di marketing, solo un modo per "giocare" insieme tra musicisti, per trarne l'aspetto stimolante. L'iniziativa è stata di grande successo, molti artisti hanno proposto la propria interpetazione del brano. La band ha ricevuto circa 170 proposte che verranno selezionati da un team di giornalisti. Le band che hanno composto i tre brani giudicati migliori si esibiranno in apertura alla prima data del nuovo tour dei Marlene Kuntz.

 

I fan dei Marlene Kuntz hanno un'altra data da segnarsi sul calendario. Il 17 febbraio circa quaranta sale italiane proietteranno un film-documentario a loro dedicato: "Complimenti per la festa". Il film vuole "raccontare la storia di una band da vicino, nel modo più reale e sincero". La proposta nasce per un progetto di crowdfunding e propone materiale di repertorio, scene che arrivano direttamente dagli anni '90: "Complimenti per la festa mette una serie di cose sotto la pretesa artistica di celebrare un disco, c'è una narrazione di fondo".

 

Il "Lunga Attesa Tour 2016" porterà i Marlene Kuntz in tutta Italia a partire da marzo, proseguendo la promozione del loro disco nel modo che più amano, suonando su un palco per il loro pubblico.




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