Kenny Wayne Shepherd Band (Kenny Wayne Shepherd)
Con il nuovo "Lay It On Down" in arrivo il 21 luglio, e la data al Carroponte (MI) il 23, ci siamo fatti una bella chiacchierata a base di blues e ricordi, su e giù dal palco, con il talentuoso Kenny Wayne Shepherd, ormai diventato uno degli esponenti di maggior successo del suo genere.
Articolo a cura di Paolo Stegani - Pubblicata in data: 16/07/17

Si ringrazia Sergio Mancuso per la collaborazione

 

Ciao Kenny, benvenuto su SpazioRock.it!

Iniziamo facendo il punto della situazione: il tuo penultimo album era di blues tradizionale, in questo nuovo lavoro sei fedele alle caratteristiche del tuo sound ma cerchi anche di esplorare... penso ad esempio alla title-track ed a "Hard Lesson Learned". Puoi spiegarci questa scelta?

 

Effettivamente è così: con "Goin' Home" il mio intento era quello di dimostrare quanto questo genere continui ad essere attuale, mi interessa molto restare al passo coi tempi e quindi non voglio riproporre sempre le stesse sonorità, ragion per cui "Lay It On Down" ha elementi innovativi. Il filo conduttore comunque deve rimanere il blues ma ci si può anche spingere più in là senza perderne l'essenza.

 

Vieni dalla Louisiana e l'album è stato registrato interamente là. Che cosa significa questo per te?

 

È una grandissima soddisfazione, per me rimarrà sempre un posto speciale. Ogni volta che posso, quando gli impegni me lo permettono, cerco di tornare subito là: rimarrò sempre estremamente affezionato alle mie origini.

 

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Hai sempre saputo sposare il favore della critica con eccellenti risultati di vendite, come fai? Hai trovato la formula giusta o semplicemente cerchi di esprimere la tua creatività?

 

La formula perfetta non l'ho assolutamente trovata, non esistono certezze nel music business. Cerco semplicemente di esprimere me stesso al meglio delle mie capacità e dando tutto quello che posso. Il supporto dei fan è fondamentale in tutto questo e non finirò mai di ringraziarli.

 

Grazie a tuo padre (Ken Shepherd, promoter di concerti e speaker radiofonico, ndr.) e al suo lavoro hai visto molti concerti durante la tua giovinezza: quali artisti ti hanno impressionato di più e cosa rubi da quelle esperienze quando sei sul palco?

 

Effettivamente ho potuto vedere dal vivo moltissimi artisti e ciascuna di quelle esperienze mi ha segnato profondamente. Solo per fare qualche esempio ricordo Steve Vai, James Brown, gli ZZ Top... Ho cercato di imparare da ognuno di loro, sono della autentiche leggende.

 

Sei completamente autodidatta: quanto ha influenzato questo la tua musica? Quali sono gli svantaggi ed i vantaggi di questa scelta?

 

Siccome la musica mi ha sempre emozionato, il mio è stato un vero e proprio impulso e cominciare a suonare la chitarra mi ha letteralmente cambiato la vita. Volevo ricreare le emozioni che fino a quel momento mi erano state trasmesse da altri artisti e quindi ho sviluppato sin da subito il lato passionale della mia musica, il che è un vantaggio, tralasciando però spartiti e note. Se dovessi suonare con un'orchestra basandomi su uno di essi non credo sarei in grado...

 

Hai suonato con quasi tutti i mostri sacri del blues contemporaneo. Vuoi dirci un aneddoto particolare che ricordi su uno di loro?

 

Per me è stato incredibile suonare con gli artisti che hanno accompagnato musicalmente la mia infanzia. Ad esempio con BB King, che per me è stato come un secondo padre... Ricordo un momento bellissimo che riguarda Buddy Guy: ero ad un suo show ed io mi trovavo al lato del palco. Ad un certo punto, senza che me lo aspettassi, mi ha chiesto di suonare con lui. Io non avevo con me la chitarra, allora mi ha prestato una delle sue: allora sono salito sul palco e abbiamo suonato assieme. È stato indimenticabile.


Usciranno altri album dei Rides? Com' è suonare e comporre con dei pilastri della musica rock come Goldberg e Still?

 

E' un vero onore. Il progetto con loro mi interessa veramente tanto e quindi mi interessa riuscire a portarlo avanti in parallelo. Molto probabilmente verso fine anno ci ritroveremo in studio per registrare nuovo materiale, per cui senza dubbio non manca molto all'uscita di un nuovo album dei Rides.

 

In attesa di rivederti al Carroponte settimana prossima, direi di anticipare ai tuoi fan che "Nothing But The Night" e "Down For Love" saranno perfette per gli show dal vivo. Sei d'accordo? Cosa pensi riguardo queste due canzoni?

 

Lo penso anch'io. Qualche tempo fa li abbiamo eseguiti dal vivo durante un concerto negli USA ed effettivamente hanno avuto un grande impatto, sono stati accolti molto bene. Questo mi rende soddisfatto e fiducioso sia sui prossimi concerti sia sull'accoglienza che i miei fan riserveranno al nuovo album una volta uscito.

 




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