House Of Lords (James Christian)
Tra pochi giorni gli House Of Lords di James Christian torneranno con il nuovo "Saint Of The Lost Souls". Il frontman ci ha raccontato qualcosa sulla genesi del nuovo album e sulla sua trentennale carriera.
Articolo a cura di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 17/03/17

Ciao James e benvenuto su SpazioRock.it! Iniziamo con il vostro nuovo album "Saint Of The Lost Souls", che uscirà il 24 Marzo. Le canzoni sono molto varie, ci sono up-tempo, mid-tempo e ballate. Come sono state composte e quali sfide avete affrontato durante il processo di scrittura?

 

Questo è stato un disco facile da scrivere e registrare perché ci siamo concentrati solo sullo scrivere canzoni solide che trasmettessero emozioni e un messaggio. Abbiamo scritto diversi tipi di brani, alcuni fan preferiscono il vecchio stile, altri ne preferiscono un altro. Ma la cosa importante è che come artista tu sia contento del risultato finale. E per questo disco lo sono molto.

 

"Saint Of The Lost Souls" è stato autoprodotto. Quali sono gli aspetti positivi e negativi di produrre i propri album?

 

Può essere un dono e una maledizione. Nei miei primi dischi il produttore era Andy Johns, che è fenomenale. Quindi se lavori con qualcuno di così bravo alla fine impari moltissimo su quello che stai cercando di realizzare. Ho passato intere mattinate, pomeriggi e serate con lui durante le registrazioni di due album e ho imparato tanto. Sento di sapere come voglio che esca il mio sound grazie a tutti gli anni che ho passato in studio in vita mia. Inoltre attualmente i budget non permettono di avere grandi produttori, quindi è un lavoro che in un certo senso ho ereditato.

 

I vostri artworks richiamano spesso atmosfere medioevali. Come gli scegliete?

 

Questo discorso parte dall'inizio della nostra carriera. "House Of Lords" è un nome altisonante, richiama qualcosa di regale e di classe. Quindi quando Gene Simmons ha scelto il logo della band anni fa voleva uno stemma e da lì siamo partiti con questi design sempre più grandiosi.

 

Tu, Jimi e B.J. suonate insieme nella band dal 2005. Quanto è importante avere un bel rapporto umano con gli altri membri per la buona riuscita della band?

 

Beh, per me è la chiave del successo. Amo lavorare con i miei compagni di band, siamo amici prima di tutto e poi colleghi. Spesso andiamo a cena insieme e dopo gli show usciamo sempre insieme.

 

 

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Chris Tristram è entrato nella band nel 2016 e questo è il suo primo album con voi. È stato facile per lui adattarsi al vostro sound?

 

È stato molto facile, viene dalla nostra stessa scuola rock. È perfetto per questa band.

 

Il vostro debutto è datato 1989. Qual è il segreto per avere un'ispirazione così duratura e continua nel tempo?

 

È molto semplice, l'amore per la musica. Non c'è nulla nella mia vita che mi rende più felice dello scrivere, registrare e suonare musica dal vivo. Fatta eccezione per la mia famiglia stupenda, questo è il mio universo.

 

Negli ultimi anni gli House Of Lords hanno pubblicato molti album. Credi di essere in una fase della tua carriera in cui ti è più facile scrivere grandi canzoni?

 

Non è facile dirlo, a volte un disco si può scrivere in fretta, altre volte ci vuole più tempo. Ma alla fine sai quando è pronto. Spero che come band possiamo continuare a contribuire sempre di più alla comunità rock che amiamo così tanto.




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