Twilight Force (De’azsh)
Prima del loro show alla Zona Roveri di Bologna, abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con De’azsh, batterista dei Twilight Force, che ci ha raccontato del passato, presente e futuro di una delle band più promettenti del panorama più recente del power metal, dalla rottura col cantante Christian Eriksson fino alle origini dei loro costumi.
Articolo a cura di Isadora Troiano - Pubblicata in data: 22/11/17
Ciao De’azsh e bentornato qui con noi a SpazioRock.it! Come stai? Come sta andando il vostro tour?

Ciao a voi! Io sto molto bene, grazie per avermelo chiesto. Il tour sta andando benissimo, siamo davvero felici di questo, i Dragonforce ci stanno trattando molto bene e anche il pubblico ci sta sostenendo un sacco. Direi che non ci possiamo assolutamente lamentare. Ieri abbiamo suonato a Milano ed è stato fantastico, forse il locale è stato uno dei più piccoli in cui ci siamo esibiti durante questo tour ma era pieno e il pubblico era carichissimo.

L’ultima volta che abbiamo parlato è stato prima del vostro concerto a Milano con i Sonata Arctica, ora invece siete qui a Bologna con i Dragonforce. Si direbbe che sia stato un anno cruciale per voi, come avete vissuto gli ultimi dodici mesi?

Abbiamo fatto un tour di tre mesi con i Sabaton e gli Accept, tre mesi davvero folli (ride). Penso che raggiungeremo i cento concerti suonati quest’anno, devo dire che siamo molto contenti. Finiremo questo tour e per forza di cose dovremo fermarci e riposarci un po’, ne abbiamo sicuramente bisogno. Poi ci prepareremo per il nostro terzo album e dovremo ovviamente trovare un nuovo cantante.

Certo, non dev’essere stato facile affrontare la rottura con il vostro cantante Christian Eriksson, è stato molto inaspettato per i vostri fan. In che misura questo evento ha influito sui vostri piani, soprattutto per quanto riguarda il vostro futuro discografico?

Sicuramente non è stato facile, ma siamo pronti a prendere con noi un nuovo cantante che sia bravo come Christian o magari anche meglio. Devo dirtelo, ci sentiamo molto positivi a riguardo, per noi sarà un nuovo inizio, sia a livello di esibizioni live che per quanto riguarda il nuovo materiale. Speriamo che i nostri fan ci siano vicini in questo momento e soprattutto che apprezzino il nuovo cantante che arriverà e la nuova musica che faremo insieme a lui. Vogliamo che aggiunga del suo al nuovo disco e che sia subito parte del gruppo.

Beh si può dire che siete una band “giovane”, formatasi di recente, penso che un nuovo inizio possa essere anche interessante per voi.

Sono d’accordo. Ovviamente è ancora tutto da definire nel dettaglio ma siamo fiduciosi che col nuovo cantante potremo evolvere il nostro sound ed esplorare nuove strade. 

Avete trovato differenze negli ultimi concerti senza il vostro precedente cantante per quello che riguarda la risposta del pubblico?

Io penso che ci siano state solo reazioni positive alle performance di Tommy (Johansson, chitarra dei Sabaton), è un grandissimo cantante e una persona fantastica con cui stare, ci siamo subito trovati bene a suonare insieme e vedo che il pubblico recepisce questa cosa, si rende conto che c’è un buon feeling tra di noi. La sua presenza ha dato una specie di valore aggiunto alla band e ha contribuito in tanti modi diversi alle nostre performance dal vivo, anche per questo non abbiamo avuto che pareri positivi.

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A partire da “Heroes of Mighty Magic”, il vostro lavoro più apprezzato da fan e critica, il vostro successo non ha fatto che aumentare. Questo vi ha mai fatto sentire sotto pressione per quanto riguarda il futuro? Sentite di dover dimostrare qualcosa al vostro pubblico?

Forse in qualche modo è così, però ti dico, noi abbiamo iniziato quest’avventura e fondato questa band con un solo obiettivo: divertirci suonando, che è la cosa che amiamo di più. La musica è tutto ciò che vogliamo nella nostra vita e vedere che là fuori c’è gente che apprezza quello che facciamo è la soddisfazione più grande. Però ovviamente avere una propria fan base crea delle aspettative e forse si, sentiamo un po’ di pressione per il futuro. Ma alla fine cerchiamo di rimanere fissi su ciò che ho detto poco fa, suonare e divertirci, sperando che ciò che facciamo piaccia alla gente. E se non è così…beh saremo sfortunati (ride).

Avete già dei piani per il vostro immediato futuro?

Come ho già detto per prima cosa ci prenderemo una pausa, ma non abbiamo dei piani ben definiti. A parte ovviamente trovare un nuovo cantante ma penso che una volta sistemata questa questione, ci tufferemo totalmente nella musica. È stato un anno molto difficile, non lo nascondo. Ci concentreremo solo sul nuovo materiale e sono quasi sicuro che per l’anno prossimo non suoneremo più così tanto dal vivo, dobbiamo ritrovarci e rifocalizzare il nostro lavoro. 

Ok devo chiedertelo: avete già qualche idea su chi sarà il nuovo cantante? 

Si, abbiamo pensato a un paio di nomi e abbiamo anche ricevuto delle proposte, persone che ci hanno contattato per fare un’audizione. Ovviamente non posso dire nulla a riguardo, anche perché non abbiamo provato con nessuno. Non so neanche se effettivamente faremo delle audizioni o meno. Ci sono alcune persone a cui siamo interessati, diciamo così. Magari contatteremo prima quelli a cui abbiamo pensato noi per vedere come va e in caso negativo faremo audizioni, è ancora tutto da decidere.

Di sicuro non è un lavoro per un cantante qualsiasi!

Assolutamente, lo show che mettiamo in piedi non è un semplice concerto, ci vuole una certa attitudine.
 
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Certo. Hai citato spesso il vostro prossimo album, ci puoi dire qualcosa in più? C’è già del materiale pronto o aspettate il nuovo cantante per cominciare a scrivere?

Abbiamo già qualcosa che bolle in pentola, devo dirlo, si tratta di qualche canzone, non ancora completa, in fase di elaborazione. Diciamo così: abbiamo trovato la direzione verso cui andare per il prossimo disco ma c’è ancora molta strada da fare per arrivare alla meta. Però sono sicuro che una volta completata la formazione ci metteremo davvero a lavorare al 100% e non ci vorrà molto per concludere il tutto e far uscire l’album.

Parliamo un po’ delle vostre origini: come è nato il concept visuale della vostra band?

Penso semplicemente perché amiamo il mondo fantasy, cose come Il Signore Degli Anelli, Dungeons&Dragons, e abbiamo combinato questi elementi con la nostra personale immaginazione. E questo non è uno stile definitivo, penso che anche da questo punto di vista non ci fermeremo, anzi vogliamo evolverci, magari aumentare l’aspetto teatrale delle nostre performance.

Una domanda a questo proposito: qual è l’oggetto di scena a cui non potreste rinunciare per i vostri concerti dal vivo?

Sicuramente il drago! Il drago deve essere assolutamente presente sul nostro palco e magari nel futuro riusciremo ad averne uno ancora più realistico!

Fantastico! Prima di chiudere, lascia un messaggio ai nostri lettori e ai fan.

Certo. Grazie per il vostro supporto e continuate a venire a vederci dal vivo, amiamo il pubblico italiano. 




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