Immolation (Ross Dolan)
Esce oggi "Atonement", ultima fatica degli Immolation. Ne abbiamo parlato con Ross Dolan. Ecco le sue parole.
Articolo a cura di Marilena Ferranti - Pubblicata in data: 24/02/17
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Gli Immolation sono sulla scena dai lontani anni Ottanta, ne è passato di tempo... che cosa ti manca di più di quel periodo e cosa non ti manca affatto?
 

E' stata una bellissima epoca.. quando abbiamo iniziato con la band nel 1988 avevo solo 18 anni, eravamo tutti ancora adolescenti, ed è stato un momento molto emozionante! Ho iniziato ad avvicinarmi al metal con band come Iron Maiden, Judas Priest, Motorhead. Prima c'era il classic rock: Queen, Pink Floyd, Led Zeppelin... penso sia una naturale progressione per chiunque in questo settore ascoltare a poco a poco roba sempre più pesante. In ogni caso è stato davvero un buon momento: la nascita della band, la nostra prima introduzione nell'underground del metal estremo, ed è stato davvero unico. Penso che siamo una generazione davvero unica, perché abbiamo un piede nell'era pre-internet e un piede nell'era digitale, e questo ci permette di guardare indietro e considerare obiettivamente entrambi i mondi. Si trattava di un'epoca molto diversa da quella contemporanea: si doveva lavorare davvero appassionatamente per la propria musica. Noi scrivevamo centinaia di lettere, mandavamo i demo alle fanzine, non c'era quel senso di gratificazione immediata che vivono i musicisti di oggi. Abbiamo avuto amici di penna in tutto il mondo, ho ancora scatole straripanti di posta nel mio attico con migliaia di lettere dai fan. Detto ciò, non mi considero affatto, il tipo di persona che vive nel passato e non siamo una band di nostalgici, cerchiamo piuttosto di guardare al futuro, quindi è ancora bello essere qui e ora e ancora una parte di questo mondo, considerarci ancora attuali dopo tutti questi anni.

 

Parlando di musica: la tua arte è davvero molto dark e molto concentrata sul lato oscuro del genere umano. Qual è la cosa di questo momento storico che ti fa incazzare di più?

 

Si hai ragione. Noi parliamo del lato più oscuro della vita, ma non significa che siamo gente pessimista o persone negative, siamo in realtà molto ottimisti, certo non si direbbe davvero dai nostri testi, ma... (ride, ndr.) sono sempre stato molto attratto dalle forme più scure e più aggressive della musica, perché sono quelle che si sposano meglio con il mio mondo interiore, e parlo anche per gli altri ragazzi, abbiamo sempre apprezzato questa prospettiva cinica cercando di dargli una connotazione epica, maestosa e in un certo senso positiva, creando il tipo di arte che induce la gente a pensare e guardare il mondo da una prospettiva diversa. E' molto facile oggi come oggi farsi distrarre da un mucchio di nonense, quindi questo è un po' il nostro scopo, dare una prospettiva cinica al genere umano e credo che i fan lo capiscano bene. Cerchiamo tuttavia di non essere dei predicatori, è solo il nostro personale parere su ciò che vediamo intorno a noi. Ci siamo concentrati più pesantemente sulla religione nel primo paio di dischi, sul lato più opprimente e buio, e penso che dopo l'11 settembre 2001 tutti abbiano iniziato a guardare il mondo ancor più cinicamente ampliando i nostri orizzonti. Questo è il punto in cui ci troviamo ora, con questo nuovo album, perché è onesto e si ascrive molto bene al periodo storico che stiamo vivendo.

 

C'è una sorta di continuità, un qualche tipo di messaggio che galleggia sotto la superficie dei vostri dischi e che vi piacerebbe che tutti potessero sentire quando ascoltano la vostra musica?

 

Sì, siamo sempre stati focalizzati sul lato più oscuro della nostra realtà, concetto che ha accomunato tutte le nostre uscite, anche se ovviamente il tutto si adatta a seconda di quello su cui siamo concentrati in un dato momento. Diciamo che ogni album è un riflesso di dove siamo come persone in quel momento, questo è il modo migliore per descriverlo. Di solito c'è quel periodo di tre anni tra un disco e l'altro, e come per tutti anche per noi in tre anni accadono molte cose nel bene e nel male... cambia il punto di vista, la tua percezione della realtà, si cresce e si matura... o almeno si spera... (ride, ndr.) così, nonostante quel filo di continuità ogni disco ha un aspetto leggermente diverso. Credo che con il nuovo album siamo arrivati molto vicini a soddisfare le nostre migliori aspettative, quindi siamo molto felici.

 

Toglimi una curiosità: come fate voi cantanti death metal a cantare in quel modo senza perdere la voce? Che tipo di tecnica usate, come si fa a gestire e preservare le corde vocali cantando in quel modo?

 

Questa è sempre una domanda interessante (ride, ndr.) ... Non lo so! E' una cosa strana... lo faccio e basta! Onestamente, quando abbiamo iniziato non avrei dovuto essere io il cantante, io ero il bassista, e stavo ancora cercando di gestire quello... poi a due settimane dal nostro primo concerto nel maggio 1988, il nostro vecchio chitarrista che avrebbe dovuto cantare decise che non se la sentiva più, e qualcuno doveva pur farlo... quindi la cosa mi piombò addosso. Ed è ancora una sfida per me perché quando lavoriamo in studio di solito non suono e canto allo stesso tempo! Prima registriamo il basso e successivamente le parti vocali, e la maggior parte delle volte finiamo per sistemare i testi proprio in studio quindi non ho il tempo materiale per fare entrambe le cose insieme. Di solito mi ritrovo alla fine delle registrazioni e penso: wow, ora mi tocca ricominciare da capo e imparare tutto insieme! (ride, ndr.) In realtà, questo è esattamente quello che sto facendo in questo momento, cercando di imparare le canzoni per il nuovo tour. Comunque tornando alla voce, io purtroppo non ho segreti o suggerimenti, non so nemmeno come ci riesco per essere completamente onesti! (ride, ndr.) Vorrei poter dire qualcosa di molto figo ma tant'é...

 

C'è qualche artista che ti ha particolarmente influenzato e che tutt'ora ispira il tuo lavoro?

 

Certo, a me piacciono tutti i generi musicali soprattutto quando sento qualcosa di unico e fresco, qualcosa che ti colpisce e ti scuote nel profondo. Personalmente, il motivo per il quale mi sono avvicinato al basso è stato Steve Harris degli Iron Maiden. Sono sempre stato un grande fan. Uno dei miei primi concerti fu Dio col The Last in Line Tour, e questo ha avuto un enorme impatto su di me. In particolare Steve Harris mi ha illuminato sul ruolo del basso in un pezzo metal, e ho capito molto meglio la sua importanza e le sue regole. Era un musicista unico che spiccava molto in quella band, si sentiva il suo basso in ogni momento, il modo in cui articolava i suoi fills, il suo finger-picking... questa è la vera ragione per cui suono. Ho anche molto rispetto per Geezer Butler dei Black Sabbath, Geddy Lee dei Rush che era anche un frontman eccezionale...

 

Tornando al nuovo album: cosa vi ha ispirato la grafica in copertina e il titolo?

 

La copertina è stata ispirata da un paio di strofe nella canzone "Atonement", che parla di estremismo religioso nel mondo... non specificamente quello contemporaneo o quello legato ad alcun gruppo religioso, si tratta di quel genere di interpretazione letterale delle credenze religiose che vengono portate ad un livello successivo scagliandosi contro il mondo e l'umanità. Quindi abbiamo pensato che l'idea di espiazione, di perdono e di riconciliazione funzionasse benissimo in contrapposizione all'idea e alla mentalità degli estremismi. Penso che sia un titolo forte e l'opera d'arte che sta in copertina è ispirata a questo. Abbiamo lavorato con lo stesso artista svedese che abbiamo usato per le ultime quattro copertine, ha davvero realizzato la perfetta espressione del concetto che gli avevamo spiegato raffigurando metaforicamente il lato più oscuro della religione e non solo, anche la divisione che dilaga nel mondo di oggi... sai la religione è una forza molto divisiva a mio parere, come la politica e il razzismo. Ovviamente, le persone daranno al disegno la propria interpretazione, ma va bene, a volte è anche bello per essere ambigui perché è sempre divertente per le persone attribuire un significato soggettivo. Anche con i testi, cerco di non essere troppo profondamente coinvolto spiegando di cosa parlino le canzoni, noi abbiamo idee e ispirazioni molto specifiche, ma cerchiamo di non ragionare in modo "politico", perché non finiremmo per cadere in una categoria che non ci piace, e credo che i nostri fans ci rispettino per questo. Ad ogni modo la copertina è davvero maestosa: quando abbiamo visto la prima bozza siamo rimasti impressionati, e una volta perfezionato il disegno ci siamo sentiti estremamente soddisfatti, anche perché il primo responso è stato davvero buono anche da parte del pubblico.

 

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Raccontaci del tuo "concerto da sogno" più recente.

 

Questo 2016 abbiamo ne abbiamo realizzati gusto un paio! Per cominciare abbiamo finalmente avuto modo di suonare al Wacken Open Air in Germania, e questo ha significato davvero moltissimo per noi... sai, negli anni '90 eravamo stati inclusi nel bill ma poi emersero dei problemi con il visto del nostro batterista e fummo costretti a cancellare lo show. E' passato molto tempo da quando siamo stati invitati di nuovo ma suonare là è stato esattamente come lo avevo immaginato: incredibile, una grande esperienza. La parte migliore era che, la sera in cui abbiamo suonato noi, gli Iron Maiden suonavano sul palco principale, e abbiamo avuto modo di vederli da vicino e di gironzolare nel backstage dove c'era questa enorme statua in metallo di dieci piedi di altezza di Eddie con l'uniforme da Trooper... praticamente siamo diventati di colpo dei ragazzini fanatici e abbiamo passato il tempo a scattare foto. Poi quest'anno abbiamo anche avuto la possibilità di andare in Islanda e abbiamo suonato al Eistnaflug Festival, ma anche in Australia e Nuova Zelanda.

 

Parlando di tour. So che avete condiviso palchi importanti con molti grossi nomi del metal negli ultimi anni. E' stato utile a creare nuove sinergie e favorendo il processo creativo? 

 

Siamo stati molto fortunati a girare con così tante band influenti nella scena metal, e li considero tutti molto più che colleghi, ma amici pieni di talento, appassionati e con lo stesso approccio che abbiamo noi. E 'sempre bellissimo, soprattutto quando si tratta di gente che conosciamo da molto tempo. Saremo in tour in aprile coi Vader, e io e Peter ci conosciamo dagli anni '80 quando scrivevamo lettere insieme e ci scambiavamo i demo...

 

Sarete in tour negli Stati Uniti a partire dal prossimo mese. C'è qualche possibilità di vedervi dal vivo in Italia?

 

Lo spero! L'ultima volta che siamo venuti da voi era al Circolo Colony, un posto spettacolare, ed è stato molto intenso... e Roma è sempre uno spettacolo, il pubblico è molto caldo e molto simile a quello di New York. In ogni caso questo sarà un anno molto impegnativo per noi, ma se non riusciamo a passare in aprile probabilmente ci andremo alla fine dell'anno!

 

Questa era l'ultima. Ti chiedo di lasciare un messaggio ai fan che vi seguono dall'Italia e ai lettori di SpazioRock.it.

 

Grazie a tutti i fan in Italia e in tutto il mondo. E' sempre un piacere essere in grado fare ciò che amiamo, è sempre un onore e dobbiamo ringraziare le persone come te e come tutti gli appassionati di musica che ci supportano da sempre.

 

---ENGLISH VERSION---

 

I know you started back in the eighties, it's been a while... what do you miss the most of that era and what you don't miss at all?

 

It was a good time... when we started the band in 1988 I was only 18. We were all still teenagers and it was a very exciting time! I started getting into metal with bands like Iron Maiden, Judas Priest, Motorhead... that kind of stuff introduced me to metal. Before that it was classic rock: Queen, Pink Floyd, Led Zeppelin... it's a natural progression I think anybody in this kind of scene has it. Gradually it gets heavier and heavier. Anyway, it was a really good time for our entrance into this world. When the band started it was our first introduction into the extreme metal underground and it was very unique. I think we are a unique generation because we got one foot pre-internet and one foot during the internet phenomena, so we can kinda look back and look at it objectively since we've seen both worlds. It was a very different time: you had to really work for your music back then... you had to write letters and send them to fanzines. It wasn't that sense of instant gratification we had... you really had to be passionate, dedicated. We had penpals all over the world, I still have boxes of mail in my attic with thousands of letters from fans. With that being said, I'm not the kind of people who lives in the past and we're not a nostalgic band, we try to look forward, so it's still nice to be here and now and still part of it, still relevant after all these years.

 

Talking about your music: your art is really dark and very focused on the dark side of mankind. What's the thing of this historical moment that pisses you off the most?

 

Yeah you're right. We do talk about the darker side of life, but it dosen't mean we're pessimistic people or negative people, we're actually very optimistic, you wouldn't really get that from our lyrics but... (laughs, Ed.) I've alway been attracted to the darker and more aggressive forms of music, cause it really resonated within me and I speak for the other guys too, we've always collectively enjoyed trying to create dark but in a good, very epic, majestic kind of way, creating stuff that provokes people to think and look at the world from a different perspective. It's very easy today to get caught up in a lot of nonense and distractions, so this is kind of our very cynical look at mankind and I think the fans really get it also beacuse we try not to be preachy, it's just our personal take and opinion on what we see around us. We've focused more heavily on religion in the first couple of records, on the very oppressive and dark side of it and I think since 9/11 we all started looking at the world more cynically and we went off in a different direction and broadened our horizons and that's where we are now, with this new record, because it's honest and it relates to the time we're living through today.

 

Is there a sort of continuity, some kind of message that floats under the surface of your records and that your really wish everyone could hear when they listen to your music?

 

Yeah, it's always been focused on the darker side our reality, that's been the concept throughout all our releases and it changes a little depending on what we're focused on at that point and time, every album is a reflection of where we are as people at that time, that's the best way to describe it. We usually have that three year period between the records, you know in three years a lot happens, your view, your perceptions, you grow and mature hopefully... (laughs, Ed.) so despite that thread of continuity each record has a slightly different feel. I think with the new album we got really close to meeting our expectations so we're happy.

 

What about the voice? It always seems to me that when you sing in that way you're hurting your voice really badly. What kind of technique stands behind it, how do you manage to preserve your voice to singing like that?

 

This is always an interesting question (laughs, Ed.)... I don't know! It's a weird thing... I just kind of go with it! Honestly, when we first started the band I wasn't really supposed to be the singer, I was trying to play the bass guitar, and I was still struggling at that... so about two weeks before our first gig in may 1988, our old guitar player, who was supposed to sing, decided he didn't wanna sing and the vocal duties kinda got dropped into my lap and I was like: wow, ok, so now I've gotta learn both! And it's still a challenge for me cause you know when we get in the studio I'm not playing and singing at the same time! I am recording the bass separately and then the vocals... and usually we're finishing the lyrics in the studio, so I don't really have time to do both together and when I get out I usually think: wow, now I have to go back and relearn everything from scratch (laughs, Ed.) and that's where we are now, actually, trying to learn the songs for the new tour. Anyway getting back to the voice, I sadly don't have any secrets or tips, I don't even know what I am doing to be honest with you (laughs, Ed.) I wish I could say something very cool...

 

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Is there any non metal artist that you really fancy and inspires your work?

 

Sure, I like all genres of music so I'm inspired by music in general especially when you hear something that's very cool, unique, that kind of strikes you. Me, personally, in those earlier years, what kind of attracted me to the bass guitar was Steve Harris from Iron Maiden also because I was a huge fan of Iron Maiden back in the days. One of my first concerts was Dio in The Last in Line Tour and they've had a huge impact on me especially Steve Harris, cause I learned for him the bass role in a metal song and understood much better its place and its rules. He was a very unique player cause he really shined a lot in that band, you could hear his bass really well, the way he articulated his fills, his fast finger picking... this really attracted me to the bass. I also respected Geezer Butler from Black Sabbath, Geddy Lee form Rush who was also a frontman so he sang and played bass... that kind of stuff has always looked very cool to me.

 

Going back to the new album: what about the cover and the amazing artwork of it? And what about the title?

 

The cover was inspired by a couple of lines in the song "Atonement" which is about religious extremism in the world... not specifically from today or related to any religious group, it's about that literal interpretation of religious beliefs and taking them to the next level when you lash out against the world and humanity so that's the idea of atonement, forgiveness and reconciliation that works against the idea and the mindset behind those extremist kind of view. I think it's a strong title and the artwork came from it, we used the same Swedish artist we used for the last four releases, he nailed it and he brought that vision to life, it metaphorically depicts the darker side of religion and not only that but the divisiveness that you see in the world today... you know religion is a very divisiveness force in my opinion as is politics and racism. Obviously, people are gonna look at it and drawn their own interpretation but it's fine, sometimes is also good to be ambiguous cause it's always fun for people to pull from something their own kind of meaning. Even with the lyrics, I try not to get too deeply involved in explaining what the songs are about, we have very specific ideas and inspirations behind every song but we try to do it in a way that's not political, cause we don't ever wanna fall in that category and I think our fans respect us for that cause we always try to leave room for their interpretation. By the way the cover is really majestic: when we saw the first sketch of that we were really blown away and once he fine tuned it and it was finished we were extremely happy and so far the response has been really good.

 

What dream gig you managed to play?

 

This 2016 we had a couple! For starters we finally got to play Wacken Open Air in Germany and that was kind of big for us, it was a moment cause we were supposed to play there back in the nineties but we had issues with our old drummer's visa application so we had to cancel the show unfortunately...and it's been a long time since we've been invited back..but it was everything I thought it would be: it was amazing, such a great experience!And the cool thing about that was the night we played Iron Maiden headlined the main stage and we got to watch them perform and got to see the backstage where there was this huge metal statue ten feet tall of Eddie with the Trooper uniform and we were like fan boys taking pictures...Then this year we also got a chance to go to Iceland and we played a festival Eistnaflug Festival and we got to play Australia and New Zealand too.

 

Talking about touring. I know you toured a lot with other bands in the last years. Does it help to create new synergies and the creative process in general?

 

We've been very fortunate to tour with so many influential bands in the metal scene and I consider them friends, talented, passionate and like minded people. It's always cool especially when it's people we know from a long time. We're going to tour in April with Vader, and we go back a long way with them, I know Peter from the 80s we used to write letters and exchange demos... and we toured a couple of times with them in the past so for us is a great pleasure to be with them.

 

You're gonna tour the United States starting next month. Any chance to see you live in Italy?

 

I hope so! The last time we came to Italy it was at Circolo Colony, a great venue, and it was very intense... and Rome is always a cool show, the crowds there are loud and excited, very similar to the New York crowd... anyway this is gonna be a very busy year for us but if we don't get there in April we'll probably be there at the end of the year!

 

This was my las question. Can I ask you to leave a message to your Italian fans and our readers?

 

Thanks to all the fans in Italy and all over the world. We used to get a lot of mail from our die hard fans, so it's always a pleasure to be able to deliver the kind of music we deliver, it's always a honour and we have to thank people like you and the fans who are always supporting us.




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