Hammerfall (Fredrik Larsson)
In occasione della recente data milanese degli Hammerfall, abbiamo avuto il piacere di passare qualche minuto con Fredrik poco prima dello show.
Articolo a cura di Giulia Franceschini - Pubblicata in data: 17/02/17

Si ringrazia Federico Falcone per la collaborazione 

 

Ciao Fredrik e grazie per questa intervista. Partirei da "Built To Last", il vostro ultimo disco, che ricorda il sound dei primi Hammerfall, soprattutto se analizziamo il songwriting e la struttura dei brani. Come vi siete approcciati alla scrittura di questo disco? Era vostra intenzione riferirvi a quell'epoca?

 

Dopo la pausa che ci siamo presi nel 2013, ci siamo ritrovati ad avere di nuovo moltissima energia, così abbiamo scritto "Revolution", che si avvicina molto al nostro ultimo disco, secondo me, anche se "Built To Last" è un passo avanti ed è stato molto più stimolante. Con "Revolution" ci siamo guardati indietro e ci siamo ispirati a ciò che ci ispirava ai primi tempi. Quindi sì, è un ritorno alle origini.

 

Penso che uno dei vostri maggiori punti di forza sia la produzione, perché avete un suono molto attuale e fresco, benchè suoniate un genere old school. Pensi che questo renda il vostro prodotto fruibile sia da un pubblico giovane che adulto?

 

Sì, sicuramente. Noi cerchiamo di scrivere e diffondere heavy metal, il genere con cui siamo cresciuti. Questa è una cosa che non abbiamo intenzione di cambiare. Allo stesso tempo, però, non possiamo pubblicare un album che suoni come se fosse stato registrato negli anni Ottanta. Abbiamo bisogno di qualcosa di nuovo. Ho avuto un periodo in cui ho cercato di recuperare tutti i dischi degli anni Ottanta che mi ero perso, e se li ascoltiamo e li analizziamo dal punto di vista della produzione, è tutta un'altra cosa. Quei dischi contengono canzoni meravigliose, le migliori di sempre, ma è difficile ascoltarli ora. Quindi sì, vogliamo avere dietro un'ottima e attuale produzione, pur facendo heavy metal.

 

Il metal si è evoluto in una molteplicità di generi nel corso degli anni, ora esiste una quantità enorme di sottogeneri. Qual è, per te, il senso di suonare ancora un genere come l'heavy metal? Nonostante tutto, sono i generi più classici quelli che riescono ancora a radunare le folle più grandi e più affezionate.

 

Gli Hammerfall non hanno mai cercato di seguire le mode. Abbiamo fondato gli Hammerfall negli anni Novanta solo per fare proprio quell'heavy metal classico che amavamo all'epoca. Avremmo potuto sicuramente seguire le mode e cambiare continuamente, ma non saremmo stati gli Hammerfall. Vogliamo fare heavy metal classico, questo è quanto. Ed è quello che facciamo.

 

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Avete contribuito a mantenere alta l'attenzione su un genere come il power e l'heavy anche in un momento in cui non suscitavano più così tanto interesse. Ma album dopo album il vostro successo è aumentato e vi ritrovate ad essere ancora una delle top band del genere. C'è qualcosa che vorresti dire adesso a quelle persone che dicevano che gli Hammerfall erano finiti già dai tempi di "No Sacrifice No Glory"?

 

(Ride Ndr) Penso che il titolo dell'ultimo album sia abbastanza chiaro. Gli Hammerfall sono qui per restare. Quando abbiamo inciso il primo disco nel '96, neanche a quei tempi qualcuno credeva che ne avremmo inciso un altro. Eravamo quasi derisi per il fatto che facessimo heavy metal quando c'erano già in giro generi molto più pesanti e aggressivi come il death o il thrash. Siamo riusciti ad andare avanti solo grazie al supporto dei nostri fan.

 

Il vostro album di debutto "Glory To The Brave" è stato pubblicato esattamente vent'anni fa, ha avuto un grande successo e ancora oggi, dopo tutti questi anni, i vostri fan lo considerano il vostro capolavoro. Penso anche che voi abbiate pubblicato tanti album molto validi anche dopo. Non vi dà fastidio il fatto che gli Hammerfall vengano principalmente associati ai primi dischi?

 

No, a volte è difficile perchè magari pubblichi un album che è davvero importante in quel momento e segna tutti. Magari i primi due o tre dischi sono quelli considerati "classici" da tutti. Ma allo stesso tempo abbiamo tanti dei nuovi dischi, o di quelli in mezzo alla carriera, che la gente ha scoperto solo dopo e che ritiene il periodo migliore della band. Ma basta che controlli la pagina di YouTube e guardi i video degli anni passati, "Last Man Standing" è uno di quelli più visualizzati. Però, chiaramente, avendo avuto un grande successo con quel disco, è abbastanza naturale che la gente ci giudichi paragonandoci a quello.

 

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Avevate già un'idea precisa di come volevate che suonasse il disco durante la composizione, o è qualcosa che è venuto fuori in una seconda fase?

 

Lavoriamo con un meccanismo abbastanza preciso quando componiamo, cioè: Oscar e Joacim scrivono la gran parte del brano, ce lo propongono che è quasi finito dal punto di vista della struttura. Hanno sempre un'idea molto precisa riguardo a come il brano debba suonare alla fine. È molto difficile, però, cogliere quell'idea da una demo grezza. Così, la ascoltiamo e la sistemiamo, ognuno ci mette del proprio. Io ci metto la linea di basso, poi la batteria, eccetera. Dopodiché ci incidiamo diversi livelli di chitarra, e così alla fine si ottiene il suono degli Hammerfall. Non riesco sempre a cogliere il suono finale dalle demo, ma sono sempre sicuro che in qualche modo funzionerà in studio.

 

Questa era l'ultima. Grazie Fredrik e in bocca al lupo per lo show di stasera.

Grazie a te. Siamo molto felici di essere qui, come sempre!




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