Satan Takes A Holiday (Fred Burman)
I Satan Takes A Holiday si presentano attraverso le parole del frontman Fred Burman. Interpreti di un genere ibrido, capaci di miscelare rock'n'roll e garage rock anni '60 con un'irresistibile grove anni '70, hanno ormai conquistato il pubblico svedese e sono pronti per il grande palco europeo, accompagnati dal loro quarto album: "Aliens".
Articolo a cura di Alessandra Manini - Pubblicata in data: 14/03/17
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Ciao Fred e benvenuto su SpazioRock.it! Come stai?
 

Sto davvero bene, grazie!

 

"Aliens", il vostro quarto album, è stato appena rilasciato. Sembra che abbiate davvero moltissimo per le mani. Ci puoi raccontare qualche retroscena riguardo il disco "Aliens" e come è nato?

 

Per cominciare questo è il primo album registrato con Danne McKenzie alla batteria ed è stato un processo stimolante già di per sé; tuttavia è stato necessario anche per il fatto che ci sono stati un paio d'anni molto duri, personalmente ho sofferto per alcune importanti perdite a causa di un lutto nella mia famiglia, ma anche per tutti gli altri non è facile, vivere il cambiamento del clima politico che ha dato spazio alla destra populista in un modo che non ho mai visto prima nella mia vita, è qualcosa che ci ha fatto arrabbiare e del quale mi sento in dovere di scrivere.

 

Ma soprattutto, i Satan, vanno realmente in vacanza?!

 

Ovunque il rock'n'roll ci porti, immagino. Che ne dite dell'Italia?

 

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"The Beat", il primo singolo dell'album, è impressionante per la sua carica esuberante. Cosa ci puoi dire circa la genesi di questa canzone?

 

Prima che Danne (il batterista, ndr.) si unisse alla band, circa due anni fa lui e Johannes (il bassista della band, ndr.) avevano una band precedente chiamata "Cable Hogs" e per diversi anni hanno suonato per feste private, facendo strani spettacoli. Danne ed Johannes come duo hanno dato vita alla prima versione di questa canzone. É stato soprattutto il riff ed un paio di diversi passaggi. Ho aggiunto un accordo per il coro e mettendoci la voce, voilà! La voce dell'intro è stata effettivamente aggiunta all'ultimo minuto per dare alla canzone un collegamento ricorrente. Ha funzionato, credo. Ed i Cable Hogs continuano a tornare in scena di tanto in tanto.

 

E per quanto riguarda il personaggio principale videoclip? Come siete finiti a far festa con un Muppet ubriaco?

 

Questa è stata completamente l'idea di Björn Rallare - il regista del video. Sapevamo che aveva un sacco di grandi idee e gli mostrammo la canzone. Tornò da noi con questa idea di "Smack My Bitch Up" che incontra "Meet the Feebles". Ci ha conquistato subito.

 

Il titolo, "The Beat", mi ha fatto pensare alla beat generation... qual è, secondo te, il miglior album degli anni '60?
 
 
I The Beatles con "White Album" oppure i The Sonics e il loro "The Boom Sonics".

 

Dove trovi l'ispirazione per i tuoi testi? Come preferisci avvicinarti al processo di songwriting?

 

La maggior parte dei testi sono co-scritti, da me e il mio amico Alexander Idfalk. Alexander non è parte della band, ma è una specie di mia estensione musicale. Abbiamo lavorato insieme su diversi progetti musicali per oltre 15 anni. Ci definiamo "Exit Electric" - ad un certo punto abbiamo ipotizzato una band, ma la maggior parte del nostro materiale ad oggi si riversa nei Satan Takes a Holiday.

 

La vostra esperienza con gli album precedenti ha influenzato il songwriting per "Ladder to Climb"? Che cosa ti ha ispirato di più durante la sua composizione?

 

Certo, siamo costantemente in una curva di apprendimento che non finisce mai e penso che abbiamo raggiunto qualcosa con questo album che continueremo a sfruttare in futuro. È uno di quei ritmi con i quali potremmo apparentemente continuare per sempre. Questa energia ha ispirato la voce e chiaramente anche i testi.

 

"The Climb" è un riferimento alla concorrenza nel mondo della musica? Quali sarebbero stati i vostri piani se non aveste intrapreso la carriera di musicisti professionisti?

 

Non solo, forse si riferisce di più alla competizione nella vita in generale. Sai, fallo e basta! Io e Johannes in realtà gestiamo un bar di Stoccolma - non è tutto rockin e rollin...

 

La vostra musica ha un ritmo accattivante che sono certa avrà un risultato incredibile sul palco. Sarebbe fantastico vederti suonare dal vivo in futuro. Avete già programmato un tour per supportare il nuovo album, farete tappa anche in Italia?

 

Stiamo lavorando ad un tour europeo per questo autunno, e sono sicuro che l'Italia non potrà mancare. Non posso davvero confermare nulla in questo momento, ma ne stiamo discutendo

 

Le sensazione che volete esprimere sul palco sono cambiate nel corso degli anni o siete ancora alimentati dalle stesse emozioni?

 

No, il feeling è circa lo stesso. Credo che in realtà potrebbe essere proprio il nucleo di ciò che siamo, quindi spero che non cambi mai. Siamo tutti pronti a scatenare la bestia dei Satan Takes A Holiday di fronte al pubblico, se capisci che intendo (ride, ndr.).

 

Siete stati coinvolti in grandi eventi live, come lo spettacolo al Friends Arena dove avete aperto ai KISS. Qual è la tua opinione sul mondo della musica attuale e il ricambio generazionale?

 

Sfortunatamente ci sono molti ragazzi che imparano cosa sia la musica dai "likes" o da American Idol. O attraverso canali YouTube o altre piattaforme di social - media  attraverso i quali possono comodamente stare seduti mentre esaminate e giudicate. Ci sono un sacco di modi efficaci per far emergere la vostra musica. Ma il rischio è che il vostro lavoro potrebbe essere valutato in modo superficiale e brutto. Il palco è un modo più onesto per incontrare il pubblico credo, e quello che preferisco.

 

Prima di salutarci, vuoi lasciare un messaggio ai vostri fan italiani e ai nostri lettori?

 

Spero di venire in Italia ed incontrarvi molto presto! Ci stiamo lavorando. Fino ad allora, ditelo a tutti i vostri amici!

 

E' stato un vero onore e un piacere avere la possibilità di fare questa intervista con te. Vi auguro tutto il meglio con il nuovo album e tutti i tuoi progetti futuri.

 
 
Grazie anche a te!
 
 
---ENGLISH VERSION---
 

Hi guys and welcome to SpazioRock.it! How are you doing?
 

I'm absolutely fine, thank you!

 

"Aliens", your fourth album, has just been released. This time it really seems you have a lot in your hands. Can you give us some kind of backstory on how "Aliens" was born?

 

For starters this is the first recordings with Danne McKenzie on drums - which has been an inspiring process in itself, but it has also been a necessary one due to the fact that it has been a rough couple of years, for me personally with some amounts of loss and grief in my family but also for all of us experiencing the shift in the political climate that has given room to right wing populists in a way I've never seen before in my lifetime - something that has angered us and felt compelled to write about.

 

But most of all, where do Satan really go on holiday?!

 

Wherever rock n roll takes us, I guess. How about Italy?

 

"The Beat", the first single of your album, is awesome thanks to its feisty vibe. What can you tell us about the genesis of this song?

 

Before Danne joined the band about two years ago he and Johannes (bass player in STAH) had a band called Cable Hogs for several years playing private parties and weird shows. They as a duo had an early version of this song. It was mainly the riff with a couple of different passages. I added a chord to the chorus and put vocals on it, and voila! The intro vocals was actually added last minute to give the song a recurrent hook. Worked out, I think. And Cable Hogs is still active from time to time.

 

And what about the videoclip main character? How did you end up partying with a drunk muppet?

 

This was completely the idea of Björn Rallare - the director of the video. We knew he had lots of great ideas and showed him the song. He got back to us with this idea of "Smack My Bitch Up" meets "Meet the Feebles". We were sold right away.

 

The title, "The Beat", made me think to the beat generation... what is, in your opinion, the best album from the '60s?

 

Either The Beatles "The White Album" or The Sonics "The Sonics Boom".

 

Where do you find inspiration for your lyrics? And what is your favorite way to approach the songwriting process?

 

Most of the lyrics are co-written by myself and my friend Alexander Idfalk. Alexander is not in the band, but is kind of an extension of me musically. We've been working together on different musical projects for over 15 years now. We call ourselves Exit Electric - we were supposed to be a band at some point but most of our material spills into STAH nowadays.

 

Has your experience with your previous albums influenced the songwriting for "Ladder to Climb"? What has inspired you the most during its composition?

 

Sure, it's always a never ending learning curve - and I think we hit something with this one that we will continue to tap in to in the future. it's one of those beats the we could seemingly go at forever. The energy of it inspired the vocals and lyrics as well.

 

Is "The Climb" a reference to competition in the music world? What were your plans if you hadn't succeeded as professional musicians?

 

No not really, but maybe in life in general. You know - just go for it! Me and Johannes actually managing a café in Stockholm - it's not all rockin and rollin...

 

Your music has a winsome rhythm which I am sure will work amazingly on stage. It would be awesome to see you playing live sometime in the future. Have you already planned a tour to support the new album... perhaps including a visit to Italy?

 

We are working on an European tour for this fall, and I'm sure Italy will be a part of it. I can't really confirm anything right now, but we are in discussions...

 

Has the feeling you want to express on stage changed over the years or does it still trigger the very same emotions?

 

No, it's about the same. I think actually that might be the core of what we are so I hope it never changes. We are all about releasing the beast that is STAH in front of an audience you know (he laughs, Ed.)

 

You were involved in great live events such as the show at the Friends Arena where you supported KISS. What is your opinion on the current music world and the generational change?

 

I think there are a lot of young people learning what music is from the "likes" of American Idol unfortunately. Or via YouTube channels or other social media platforms where you in the comfort of your home sit and scrutinise and judge. There are a lot of effective ways to get your music out. But the risk is it might get shallow and ugly. The stage is a more honest way to meet your audience I think, and one I prefer.

 

Before saying goodbye, would you like to leave a message to your Italian fans and to our readers?

 

I hope we get to meet real soon! We're working on it. Until then, tell your friends!

 

It has been a real honour and a pleasure to have to the chance to do this interview with you. I wish you all the best with the new album and all your future projects.

 

Thank you as well!



 




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