Epica (Isaac Delahaye)
Gli Epica sono attualmente in forma smagliante e i loro live davvero energici. Non potevamo dunque perdere l'occasione di intervistarli proprio a Wacken. Il nostro interlocutore questa volta è Isaac Delahaye, chitarrista della band dal 2009, che ci ha raccontato come è andato il concerto al W.O.A. e dei futuri progetti del gruppo symphonic metal.
Articolo a cura di Marco Ferrari - Pubblicata in data: 10/08/15

Ciao Isaac, bentornato sulle pagine di Spaziorock! E' un piacere intervistarti anche qui al Wacken Open Air. Allora dimmi come è andato il vostro concerto qui al festival?

 

Considerando che è piovuto per dodici giorni e questo è il primo giorno di sole, direi che è andata benissimo! Anzi possiamo dire che siamo stati noi a portare il bel tempo!!! Non so se è stato anche grazie a questo ma c'era moltissima gente nonostante che ci siamo esibiti presto, quindi non ho proprio nulla di cui lamentarmi.

 

Non è la prima volta che suonate qui a Wacken. E' sempre la stessa emozione esibirsi su un palco così importante?

 

Wacken è una istituzione per il metal, è sempre un grande onore suonare qui. Ricordo che la volta scorsa abbiamo suonato nel terzo palco alle nove di sera: c'erano luci, fuoco ed è stato di sicuro più evocativo. Questa volta abbiamo suonato sul palco principale, al mattino presto ma alla fine è sempre un'esperienza bellissima. Poi del resto qui ci sono persone che vogliono vedere le loro band preferite, bere la birra e non gli importa certo se sono le undici di sera o le undici della mattina: il nostro compito è suonare al meglio e far sì che si divertano.
Per quel che ci riguarda noi ci divertiamo sempre sul palco, non ci prendiamo mai troppo sul serio ed è sempre figo.

 

Ho visto che porterete avanti il tour del vostro ultimo album "The Quantum Enigma" fino alla fine dell'anno. Che progetti avete poi?

 

Uscirà un nuovo album, stiamo già scrivendo le nuove canzoni e penso che per la fine di agosto ognuno di noi avrà già scritto i suoi pezzi. Ne avremo circa una ventina tra cui scegliere. Poi mentre saremo in tour ci confronteremo sui pezzi e vedremo come strutturare il disco. L'anno prossimo finito il tour inizieremo a registrare e poi di nuovo saremo in tour. Insomma: è un cerchio continuo, non ci fermiamo mai!

 

A proposito, deve essere molto dura essere in tour così tanto tempo. Fai qualche esercizio fisico per mantenerti in forma e affrontare tutto al meglio?

 

Si in effetti è dura, io ogni tanto faccio della ginnastica ma non tutti la fanno. Faccio ad esempio qualche flessione o addominale dove trovo spazio... e bevo un sacco di vino, è un ottimo succo di frutta (ride, ndr). Non faccio mai ginnastica a casa, è una sorta di abitudine che ho preso durante i tour, anche perché quando vado ai festival estivi faccio qualche strappo e prendo qualche chilo così è anche un modo per mantenermi in forma.

 

isaacdela02

 

Cosa ti manca di più quando sei in tour?

 

Sicuramente la mia vita sociale: ho degli amici, sono sposato e non sono a casa dalla mia famiglia. Mi mancano le feste e i compleanni, il mio e quello dei miei amici. Una delle cose più difficili dell'essere in tour è mantenere i contatti e le relazioni, i miei amici non sanno mai se sono a casa o meno e non ci vediamo molto spesso.
Ora però stiamo cercando di accorciare un po' i periodi in cui siamo in tour rispetto a prima, facciamo quattro settimane invece di cinque o sei, con due settimane di pausa così da ricaricare bene le batterie.

 

Visto che stai facendo riferimenti al passato devo dire che voi siete una delle poche band a resistere nel vostro genere: dopo un fiorire di band con cantante femminile solo poche hanno resistito, voi, i Nightwish e pochissimi altri. Quale è il segreto di questo successo secondo te?

 

Siamo arrivati ad un certo punto e ci siamo chiesti che direzione dovessimo prendere come band, non potevamo andare avanti in due le direzioni: o sceglievamo una strada più commerciale o più heavy e vicina al metal vero e proprio.
Abbiamo optato per la seconda strada, e quindi ogni album andrà in quella direzione. Avremo sempre delle balda e delle parti più intime ma i brani principali avranno un piglio più heavy delle nostre precedenti canzoni. Con questa scelta ci siamo sicuramente creati un nostro fronte, non so bene come le band con cantante femminile gestiscano questo doppio seguito, i metallari veri e i fan più commerciali, ma penso che abbino preso una decisione giusta. Ovviamente è un limite da un certo punto di vista ma a noi sembrava giusto così: ovvio che ci piacerebbe fare dei pezzi commerciali, quelli che vanno alla radio, ma alla fine siamo tutti metallari, ci sembrava giusto rispettare quelli che sono i nostri gusti musicali.

 

In Italia avete tantissimi fan, cosa ne pensate?

 

Amiamo l'Italia: la gente è così passionale, è difficile da trovare questo nel resto dell'Europa. Ci sono tantissime band che si esibiscono sempre tutti i giorni che non è facile trovare sempre l'entusiasmo tra i fan ma in italia è così: il cibo è buonissimo e la gente è sempre così frizzante, c'è il sole e ci sono tantissime cose da vedere, arte e cultura. In questo momento di crisi i budget dei tour sono sempre più bassi e ci troviamo spesso a dover fare delle scelte ma in italia non si può non venire.

 

isaacdela04
 

 

Tornando a Wacken e a i festival estivi, come è suonare con band del calibro di Savatage, Judas Priest, Dream Theatre?

 

Questa è la cosa fantastica dei festival estivi! Stai in tour tutto l'anno, suoni in piccoli locali, ti esibisci da solo e poi arrivi a suonare nei diversi festival, quest anno non abbiamo suonato solo a Wacken ma anche ad altri e con band così importanti: wow! è fantastico!

 

Sognavi da piccolo di esibirti su palchi così importanti?

 

Certamente. Io vengo dal Belgio e noi abbiamo il Graspop. Mi ricordo la prima volta che ho suonato lì ho pensato "Che figo quest'anno posso venire qui, vedermi i concerti, stare con gli artisti e non devo neppure pagare!" e lo stesso succede con Wacken, se ti chiedono di suonare qui è fantastico. Il fatto di tornare a esibirsi sugli stessi palchi nei festival ti permette di rivedere persone che non vedevi da tanto tempo, e hai l'occasione di suonare sia per i tuoi fan più sfegatati che per gente che invece magari non sa nemmeno che musica suoni, è divertente.

 

Grazie per noi è tutto, davvero grazie e se vuoi dire qualcosa ai tuoi fan italiani a te il microfono.

 

Grazie mille per l'intervista, spero di vedervi tutti in Italia molto presto. Tenete vivo il metal, vivete rock and roll, bevete tanta birra, fate tardi e divertitevi!

 

epica01



Speciale
Papa Roach (Tony Palermo)

Speciale
PREMIERE: guarda il video di "Theatre of War"

LiveReport
Marilyn Manson - The Heaven Upside Down Tour 2017 - Torino 22/11/17

Recensione
Iron Maiden - The Book Of Souls: Live Chapter

Intervista
Morbid Angel: Steve Tucker

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta in streaming "Blues from Hell - The Legend of the Courageous Five"