Blues Pills (Dorian Sorriaux)
Il talentuoso chitarrista dei Blues Pills, Dorian Sorriaux, ci parla dell'esperienza in tour della band, del DVD "Lady In Gold (Live In Paris)" appena uscito e del nuovo materiale in cantiere.
Articolo a cura di Federico Barusolo - Pubblicata in data: 11/11/17

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Ciao Dorian! Benvenuto su SpazioRock.it! Come stai?

 

Sto molto bene grazie, ti parlo mentre sono in viaggio su un treno!
 
Parliamo subito dell'imminente album dei Blues Pills, "Lady in Gold (Live In Paris)". Perché proprio Parigi?
 
Beh... per diverse ragioni. Prima di tutto suonavamo al Le Trianon, che è un vecchio teatro, un luogo perfetto in cui volevamo assolutamente filmare lo show. È decisamente un posto stupendo e speciale. Poi Parigi stessa ha influito perché è sempre bello suonare nella capitale. È una bella città con un pubblico stupendo. Poi per me in particolare è stato davvero speciale, visto che sono francese, ma anche gli altri perché si tratta di una grande metropoli e... semplicemente l'abbiamo sentita come la location perfetta per suonare e registrare.

 

Come hai detto, immagino che sia sempre un piacere suonare di fronte ai propri connazionali. Che ricordi hai?

 

Ero abbastanza agitato, questo lo ricordo bene. Eccitato e agitato allo stesso tempo. C'erano persone che conoscevo, la mia famiglia, i miei migliori amici... è stato davvero un piacere averli tutti riuniti lì a vedermi suonare. È stato un grande show, molto speciale anche per questo genere di cose.

 

Registrare un live album non è mai un lavoro semplice. Questo è il vostro secondo. Che differenze hai avvertito rispetto al primo?

 

Prima di tutto, avevamo un bel po' di pezzi in più e quindi più materiale tra cui scegliere. Naturalmente, proprio per questa ragione non è sembrato affatto come ripetere la stessa esperienza. Poi eravamo in cinque sul palco, che è una grossa differenza perché abbiamo dovuto considerare l'elemento in più della tastiera nelle registrazioni e ci abbiamo dovuto lavorare. Ovviamente abbiamo avuto un pubblico diverso e quindi sensazioni diverse. Il primo fu registrato ad un festival e non eravamo così preparati, c'era un sacco di jamming, cosa che c'è stata anche a Parigi, ma si può certamente dire che fossimo più maturi, più professionali.

 

E ovviamente avevate molta più esperienza...

 

Sicuramente. Ci sono stati tra i 200 e i 300 concerti nel mezzo quindi... direi che è una grande differenza.

 

Parlando di show dal vivo. Ero a vedervi a Milano, all'Alcatraz, lo scorso anno. Ero esattamente di fronte alla tua postazione e non ho potuto fare a meno di notare la tua calma e concentrazione per tutta la durata di uno show così energico. Che sensazioni hai quando sei sul palco?

 

Beh, un sacco di diverse emozioni in realtà, anche se non sembra. Ovviamente mi sento elettrizzato, ma, come hai sottolineato, mi piace mantenermi in uno spazio dove la mia mente non interferisce con quello che sto facendo. Ecco perché appaio sempre così calmo, perché la mia mente è sostanzialmente spenta e il mio corpo si abbandona alla musica. Quindi sì... sono concentrato, ma anche molto a mio agio in quello che sto facendo e felice di essere parte della musica che stiamo creando.

 

Avete suonato in molti festival recentemente e questo vi ha dato la possibilità di incontrare un sacco di altre band. Quale vi ha sorpreso di più in positivo?

 

Abbiamo appena visto i Rival Sons. Penso che siano davvero una grande band. Davvero bravi ed energici. Mi sono molto piaciuti i loro show e penso stiano facendo vedere grandi cose.

 

Avete sei anni di attività alle spalle e, nonostante siate ancora molto giovani, tutte queste date e questi tour vi hanno fatto molto crescere. Qual è la cosa più importante che hai imparato?

 

Uhm, questa è tosta... OK, penso sia il fatto di lasciare che le cose succedano. Seguire il flusso della vita, capisci? Perché tutto succede per qualche ragione. Tutte le cose belle, così come quelle brutte. Tutte le sfide e le difficoltà sono lì per un motivo. Tutto ciò che abbiamo dovuto fare è stato cavalcare il momento e vedere dove tutte le cose incredibili che ci stavano succedendo ci avrebbero portati. Questo è ciò che abbiamo fatto.

 dorian1

 
A parte la pubblicazione di questo live album, quali sono i vostri piani per il futuro imminente? C'è del nuovo materiale in arrivo dai Blues Pills?

 

Sì. Inizieremo a lavorare al nostro nuovo album il prossimo anno. Quindi ci prenderemo una piccola pausa dai tour e per questo sarà molto difficile vederci in giro per l'Europa nel 2018. Abbiamo fiducia però di riprendere non appena il nuovo album sarà completato.

 

Posso chiederti se puoi rivelarci qualcosa di questo nuovo lavoro o chiedo troppo?

 

Beh, è un po' presto ora. Penso che ci saranno elementi del primo e del secondo album. Magari sarà un po' più crudo e ci saranno sessioni strumentali un po' più consistenti rispetto al secondo.

 

Avete suonato in Italia diverse volte. Che ricordi hai? Qual è il tuo rapporto con il nostro pubblico?

 

Penso sia fantastico. È stato molto bello suonare lì, specialmente quando venimmo a suonare con gli Alter Bridge. C'era un pubblico così energico, stavano tutti letteralmente impazzendo per noi e ancor più per loro. Sono stati concerti davvero fantastici che non dimenticherò.

 

Parlando di performance dal vivo, ti ricordi quale fu il primo concerto a cui andasti da ragazzino?

 

Il primo grande concerto fu degli ZZ Top. E mi lasciò a bocca aperta. C'erano un sacco di persone e tutti erano in delirio. Ero in prima fila e ricordo di aver decisamente percepito l'energia del pubblico, visto che sono stato spinto e i tizi della sicurezza mi hanno dovuto raccogliere oltre le barriere. Quindi sì, abbastanza indimenticabile devo dire.

 

Dove sei più a tuo agio, sul palco o in studio?

 

Uhm... questo è difficile da dire, ma penso sul palco. Sì, decisamente sul palco. Perché sai quello che stai facendo. È una cosa diversa. Dal vivo hai il pubblico, quindi puoi sfruttare la loro energia e non hai la pressione di star facendo qualcosa che sarà impressa in quel modo per sempre, come in un album. Perciò non pensi troppo a quello e in più non è parte di un processo creativo, quindi non vai realmente fuori dalla tua zona comfort. Semplicemente suoni le tue canzoni nel modo che sai bene e sfrutti tutto quello che il pubblico ti sta dando per fare ancora meglio.

 

Quale pezzo dei Blues Pills ti piace di più suonare dal vivo? E perché?

 

Forse "Elements And Things", perché c'è quella lunga jam in mezzo alla canzone. Da musicista è molto bello suonare canzoni così e anche il pubblico lo apprezza molto.

 

Era l'ultima domanda Dorian, grazie molte per il tuo tempo.

 

Grazie a te! E grazie anche a tutti i lettori per essere così interessati nella nostra musica!

 bluespills

 

---ENGLISH VERSION--- 

 

Hi Dorian! Welcome to SpazioRock.it! First of all, how are you?

 

I'm doing very good. I'm on a train at the moment!

 

So... let's start talking about the upcoming live album of Blues Pills, "Lady In Gold (Live In Paris)". Why Paris?

 

Well... for a couple reasons. First of all we were playing at Le Trianon, which is a very beautiful venue and an old theatre and we really wanted to film that show. Le Trianon it's such a beautiful and special place. The city also contributed because it is always nice to play in Paris. It is a cool city with a really good audience. To me in particular it was really special because I'm French, but I also saw it was the same for the others because it is a big city and... it just felt like the perfect city and the perfect location to play and record.

 

As you said, I guess it's always a pleasure to perform in front of your compatriots. What memories do you have of that event?

 

I was pretty nervous, I can remember that. I was burned out and excited. There were people I knew, my family, my best friends... it was really a pleasure to see them all reunited there to see me play. It was a great show, really special also for these things.

 

Making a live album is never an easy job. This one's your second, what differences did you feel if compared to the first one?

 

First of all, we had a lot of different songs and so much more material to choose from. Of course, for this reason it didn't feel like making the same thing again. Then we were five on stage, which is really a difference as we had to consider the keyboard as one more element to record and we had to work on it. But we obviously had a different crowd, and so a different vibe. The first one was recorded at a festival and we were not so prepared, so there were a lot of jamming. Also in Paris we jammed, but you can tell we were more mature, we were more professional overall.

 

Yes, of course you had way more experience...

 

Oh yes! 200-300 shows in between so... this is a great difference.

 

Speaking of live shows. I was at your show in Milan at Alcatraz and being right in front of your spot I couldn't help but noticing your calm and concentration during the totality of such an energic show. What are your feelings when you're on stage?

 

Well, a lot of feelings actually, even if it doesn't seem like that. Of course I feel electrified, but, like you said, I like to be in a space where my mind doesn't really interfere with what I'm doing. That's why I appear calm, because my mind is turned out basically and I'm getting into the music. So yes... I'm concentrated, but I'm also really comfortable with what I'm doing and in being part of that music we're playing.

 

You played at a lot of festivals recently and that gave you the possibility to meet a lot of other bands. Which band surprised you the most?

 

We just saw Rival Sons. I think they are a really big band. So good, so energic. I really liked their show and I think they're doing great things.

 

You've been active for about six years now. You're still very young but I think all these tours helped you grow up a lot. What is the most important thing you learned throughout all those years?

 

Oh, that's tough. Ok, I guess it's let things happen... go with the flow of life, you know? Because everything is happening for some reasons. All the good things as well as the bad things. All the challenges and difficulties are there for a reason. We just had to ride along and see where all those incredible things that were happening would have bring us. That's what we did.

 

Apart from the release of this live album we've been talking about, what are your plans for the future? Is there any new material in progress from Blues Pills?

 

Yes. We're going to start working on our new record next year. So we are going to take a little break from touring in Europe, so it will be difficult to see us there next year, until the year after that. Hopefully we are going to start touring again after the new album.

 

Can I ask you if you want to reveal anything about this new record or am I asking too much?

 

Well, it's a little early now. But I think it's going to be a sort of a mix of the first and the second album. Maybe a bit more row and jammy than the second one...

 

You played several times in our Country, what is your relationship with the audience and the atmosphere here in Italy?

 

I think it's great. It was really great especially when we've been there with Alter Bridge. There was such a energic audience, they were literally going crazy for us and especially for them! Those were really great shows that I won't forget.

 

Since we're talking about live performances, do you remember which is the first live show you ever went to see as a young boy?

 

The first big show was ZZ Top. And it blew my mind. There were a lot of people and everybody was crazy. I was in the front row and I could pretty much feel the crowd going insane as I was pushed and the security got me over the barrier. So yes, quite remarkable I must say.

 

Where are you comfortable the most, stage or studio?

 

Uhm... this is really hard to say, but maybe stage. Yes, definitely stage. Because you know what you're doing. It's a different thing. On stage you have the audience, so you can get their energy and you don't have the pressure of doing something that is going to be in that way for ever, as in a release. So you don't think so much about that and also it's not much as a creative thing, so you don't really go outside of your comfort zone. You just play your songs the way you perfectly know and exploit all that the crowd is giving you back to do even better.

 

What song of Blues Pills do you like the most playing live and why?

 

Maybe "Elements And Things", because of the long jam in the middle of the song. It is very nice as a musician and the audience also appreciates it.

 

That was the last question Dorian, thank you very much for your time.

 

Thank you! And thanks to all your readers for being interested in our music!



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