Death Alley (Oeds Beydals)
La primavera del rock è sbocciata con il nuovo album dei Deah Alley, "Superbia", il quale inaugura un sound a metà tra lo psychedelic rock e l'heavy metal, da cui trae ispirazione per spingersi oltre e sorprendere le aspettative del pubblico.
Articolo a cura di Sophia Melfi - Pubblicata in data: 25/03/18

Ciao Oeds e benvenuto su SpazioRock.it. Iniziamo con qualche domanda! Come ti senti in merito alla pubblicazione del nuovo album dei Death Alley, "Superbia", uscito lo scorso 23 marzo?

 

Siamo tutti davvero entusiasti di aver concluso il lavoro e di essere finalmente pronti per il tour, per suonare nuove canzoni e per approcciarci ad un nuovo pubblico. Siamo felicissimi! 

 

Quali sono le differenze più rilevanti tra "Black Magic Boogieland" e "Superbia"? 

 

"Superbia" e "Black Magic Boogieland" costituiscono le nostre fondamenta musicali. Il lavoro precedente è poco maturo rispetto all'ultimo album. Da un punto di vista strettamente musicale, in "Black Magic Boogieland" abbiamo lavorato su un tipo di musica che abbiamo scritto e buttato giù impulsivamente, mentre nel secondo album ci siamo concentrati sul concept e sul proiettarci verso musicalità nuove che abbiamo tratto dallo psychedelic rock, dall'heavy metal e dal punk. Abbiamo dedicato decisamente molto più tempo a questo nuovo album ed è stato un grosso passo avanti per noi.  

 

Tra le influenze che mi sembra di aver colto in "Superbia", spiccano fra tutti i Black Sabbath. Quali album hanno contribuito alla vostra formazione musicale? 

 

Credo che i Black Sabbath siano i pilastri della formazione musicale di ognuno all'interno della band. Tuttavia durante la composizione di "Superbia" non abbiamo ascoltato e tratto ispirazione soltanto da loro, ma da tante altre band. Ovviamente i Sabbath saranno sempre nel nostro DNA musicale poiché sono il gruppo che abbiamo ascoltato più a lungo, saranno sempre un modello per noi.

 

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Oltre ai Black Sabbath, quali altri artisti o gruppi vi hanno maggiormente ispirato durante la composizione di "Superbia"? 

 

Una buona parte dell'album si rifà all'hardcore, allo psychedelic e al rock progressivo. Ci siamo particolarmente ispirati ai King Crimson, MC5 e tutta la musica che ne è scaturita. Il nostro sound è speciale perché ripropone in chiave innovativa tutte queste influenze. Per quanto riguarda la "psychedelic zone" i modelli che abbiamo seguito sono senz'altro Led Zeppelin e Pink Floyd, ma più che ad uno specifico gruppo, noi ci siamo ispirati ad un'area musicale che abbiamo ripreso stravolgendola. Anche i Motorhead rientrano fra questi. All'epoca non era comune suonare certe cose e noi ci riproponiamo questo stesso obbiettivo cercando di sorprendere le aspettative del pubblico.  

 

In passato, eri uno dei membri de i The Devil's Blood. Quanto è importante il rock occulto per la musicalità dei Death Alley? Temi come l'esoterismo o il satanismo fanno parte della tua vita quotidiana, musica a parte? 

 

Non vediamo il rock occulto come un vero e proprio genere musicale. Ci sono diversi generi che puoi suonare con un approccio spirituale e per noi qualsiasi cosa può esserlo. Mentre suoni impari tante cose che diventano parte del tuo linguaggio musicale. Dal lato spirituale, ho imparato a connettermi più intimamente con la musica. Questi due mondi si assomigliano parecchio, credo che la musica sia una forma rituale e puoi raggiungere tante cose tramite essa, è una grossa parte della nostra vita. Non abbiamo mai dato alla musica una direzione politica o spirituale ben precisa perché non siamo mai gli stessi nel momento in cui suoniamo, ognuno ha il suo modo di interpretare le cose ed è libero di farlo in questa band. In merito a ciò, la mia band attuale è molto diversa da i The Devil's Blood, ma questo album ha molto di "death" in senso spirituale.

 

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Il brano "The Sewage" sembra sintetizzare l'essenza del nuovo album, cosa puoi dirci in merito alla composizione di questa traccia? Credi che ci sia un progressivo ritorno, negli ultimi anni, ad un tipo di sound più vintage? 

 

"Superbia" è un insieme di musica che abbiamo cercato di combinare lavorando e concentrandoci particolarmente sulla parte strumentale. Ci siamo a lungo dedicati alla  sezione di batteria per trovare i ritmi giusti, potete sentire questa particolare attenzione nella parte finale del brano, in cui c'è un lungo pezzo strumentale. Vogliamo progredire nelle sonorità e osservare la reazione che avrebbe oggi il pubblico di fronte ad un tipo di musica non comune come la nostra. Quella di ispirarci a MC5 e King Crimson è stata una vera e propria sfida, volevamo raggiungere un certo livello e oltrepassarlo andando avanti senza copiare cose passate perche non saranno mai migliori di quello che stai cercando di copiare. Le influenze del nostro album che non sono percettibili nell'immediato rendono il nostro sound davvero forte.

 

Come hai affermato in una recente intervista, "se "Black Magic Boogieland" rappresenta una sorta di invito verso un universo parallelo sconosciuto, "Superbia" è l'esatto momento in cui quell'invito è stato accettato". A che cosa ti riferisci? E quale direzione state percorrendo con la pubblicazione di questo nuovo album in studio? 

 

Concettualmente il senso è quello di affrontare, con la band, un importante momento di transizione musicale per cambiare su una serie di livelli. In questi anni siamo cresciuti musicalmente e conseguentemente anche tutte le tensioni individuali e musicali di ognuno sono cresciute. Come ho detto se "Black Magic Boogieland" è una porta che apre ad un universo parallelo che cerchiamo di ricreare con la nostra musica, "Superbia" è come il resoconto di ciò che hai ottenuto dal viaggio intrapreso. C'è ancora un sacco di creatività da cercare, è anche questo di cui parla "Superbia", di un posto in cui tornare, ma continuamente diverso.

 

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In questi ultimi anni siete diventati una delle maggiori band olandesi ed europee, crescendo a vista d'occhio. Puoi dirci qualcosa sull'attuale scena musicale in Olanda? Quali sono i generi più popolari? 

 

Non è sicuramente il rock 'n'roll (ride, NdR.) In Olanda ci sono tante band notevoli, come la nostra, ma che faticano a trovare un pubblico adatto a quel tipo di musica. Ci sono grandi festival, davvero ben organizzati, la musica giusta c'è, devi solo cercarla. Qui in Olanda le band devono ricreare l'atmosfera giusta per conquistare i pubblico, mentre in Germania, Francia o Italia, la reazione del pubblico è strabiliante, sono tutti pazzi. Qui il pubblico reagisce lentamente e se la musica che ascolta gli piace non lo noti subito.  

 

Come sono i rapporti con gli altri membri del gruppo? 

 

E' come essere in famiglia, condividiamo un sacco di tempo l'un l'altro e ci conosciamo non come amici, ma come fratelli. Viaggiamo insieme e affrontiamo sfide tutti i giorni, godiamo dei momenti più belli insieme, c'è davvero un legame speciale tra noi. 

 

Avete già programmato i prossimi tour? L'Italia sarà una delle vostre future mete? 

 

Abbiamo in programma due date italiane, ancora da ultimare. Saremo in tour con gli Honeymoon Desease, dalla Svezia. Cerchiamo di programmare quante più date possibili.  

 

Ti ringrazio per la disponibilità Oeds, l'intervista è quasi conclusa. Ho solo un'ultimissima domanda... Desideri lasciare un messaggio ai vostri fan e i nostri lettori? 

 

Spero che gradiate il nuovo album "Superbia" e spero anche di incontrarvi presto in tour. 

 

E' stato un piacere, a presto! 




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