Ritchie Blackmore's Rainbow (Bob Curiano)
E' rarissimo incontrare un musicista che possa vantare milioni di collaborazioni di genere totalmente diverso, dai Backstreet Boys a icone del rock mondiale come Ritchie Blackmore. Bob Curiano - in arte Bob Nouveau - è sicuramente uno di questi. Lo abbiamo intervistato in occasione del ritorno dei Rainbow con lui al basso e le curiosità che ci ha raccontato sono davvero tante, oltre che molto interessanti. Buona lettura.
Articolo a cura di Giulio Beneventi - Pubblicata in data: 20/01/16

Ciao, Bob. E' un piacere averti sulle pagine di SpazioRock. Come va?

 

Come va? Come una bella tazza di caffè doppio ogni giorno! Sono molto impegnato. Oltre al mio ordinario programma di concerti, i miei progetti e i doveri familiari, ho ricevuto la chiamata alle armi da parte di Mr. Blackmore per andare a suonare del sano Rock & Roll! E all'improvviso ci sono così tante cose da fare! E' tempo di alzarsi e mettersi al lavoro! Subito! (parla in italiano, ndr)

 

Vedo che ti diverti molto a scegliere nuovi nomi d'arte. Prima Sir Robert Of Normandie, oggi invece sei Bob Nouveau... che vuol significare appunto "nuovo", giusto? Un nuovo Bob, nuovi Rainbow, nuovi concerti rock.

 

Si è vero, mi diverto talmente tanto con i vari nomi d'arte che ormai non mi ricordo neanche più quale sia quello vero! (ride, ndr). E' principalmente colpa mia... ma Blackmore di certo non aiuta. Piace a entrambi questo giochetto e adesso il risultato è che appaio come l' "uomo misterioso".
Sto pensando di fare un video messaggio a voi e ai fans per spiegare tutto ciò e per fare un po' di chiarezza nella confusione. Ad ogni modo... si, Bob Nouveau è il nuovo Bob che è giunto per suonare con i nuovi Rainbow!

 

E ti stai divertendo anche a preparare i tre spettacoli in programma, immagino.

 

Si, come dici te, prepararsi per i tre grandi concerti con i Rainbow è molto divertente, ma è più che altro un viaggio spettacolare attraverso il tempo e i migliori anni della storia del Rock & Roll. Ci sono quasi 40 anni di musica tra gli inizi dei Deep Purple negli anni '60 fino alla fine dei Rainbow al termine degli anni '90... ti fa quasi pensare "Come sarà il futuro? Ci saranno ancora altre cose in futuro? La storia è davvero finita?" Pare proprio che Ritchie sconfigga il passare del tempo. Scherzavo con lui, dicendogli qualcosa come "Ora che hai dei bambini piccoli, e stai ricominciando con tutto, coi Rainbow, andrai avanti per altri 200 anni almeno!". Forse Ritchie è il Matusalemme del Rock and Roll...! (ride, ndr)

 
Tornando ora indietro nel tempo, so che hai incontrato Blackmore al Normandy Inn
[pub di Long Island, a NY, ndr] dopo che la manager Carol Steven ti vide suonare dal vivo. E' corretto? Come ti propose poi di suonare con lui? Non hai dovuto fare qualche audizione?

 

Corretto. Carol Stevens mi venne a vedere dal vivo. Mi chiese una registrazione e mi disse che a Ritchie piaceva molto Bach. Così le mandai una registrazione che feci mentre eseguivo un brano di Bach con la chitarra acustica. Poi Ritchie e Candice mi invitarono a cena al Normandy Inn, chiedendomi di portare il mio basso e la mia chitarra. Non c'era alcuna band, solo noi tre seduti attorno ad un tavolo a bere, cantare e improvvisare musica. La cosa curiosa è che sebbene stavano cercando qualcuno che suonasse il basso, non ricordo di aver suonato tanto il basso quella sera. Ad un certo punto chiesi: "Ma Ritchie, non vuoi sentire come suono il basso?". Lui disse: "No, va tutto bene, continua a suonare la chitarra". Penso che gli piacesse il mio modo chitarristico di suonare e lo presi come un grande complimento, visto che stiamo parlando di un chitarrista del calibro di Ritchie. Se ti ricordi, durante il mio periodo nei Blackmore's Night finii per suonare molte volte la chitarra al fianco di Ritchie.
Comunque, suonammo per ore al Normandy Inn. Al termine della serata, ci fu solo una breve discussione su quando io fossi disponibile a cominciare a suonare con la band. Quindi, penso che fu proprio quella semplicemente la mia audizione, se la vogliamo chiamare così. Durante quella serata mi chiesero il mio nome per intero... io dissi "Bob"... poi aggiunsi... "Oh non so, sono Sir Robert" (per rimanere nello spirito della band che stava per nascere). Ritchie disse: "Si, tu sarai Sir Robert Of Normandy". E così cominciò la storia, che va avanti ancora oggi.

 

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Lasciasti poi i Blackmore's Night dopo sei anni di militanza, per dedicarti nuovamente alla tua passione di composizione e al tuo lavoro specializzato nella musica per film e televisione.
E ora, come un fulmine a ciel sereno tornano i "nuovi" Rainbow. Ed eccoci di nuovo qui. Che è successo, di preciso?

 

Sai bene che cosa è successo. E' giunto il momento che migliaia di fans stavamo aspettando da qualcosa come 20 anni... i Rainbow sono tornati! Ironicamente, negli anni in cui suonai nei Blackmore's Night moltissimi mi chiedevano se potessi in qualche modo persuadere Ritchie a riformare i Ranbow, con me nella band. Non ne parlai mai con Ritchie perché era un punto molto sensibile per lui ed ero certo che era già felice con la musica dei Blackmore's Night. Ma ora è davvero successo... la Forza del Destino! (in italiano, ndr)

 

Devo chiedertelo: com'è lavorare con un artista così -passami il termine- "diverso" come Blackmore, che dalle origini hard rock e classic dei giorni del rock n roll è maturato verso uno stile medievale e prettamente folk inglese?

 

E' semplicemente grandioso! Io personalmente amo la diversità. Penso che renda la vita più ricca. So che può essere difficile da credere ma in una prospettiva musicale, basandomi anche sul mio orecchio, la musica dei Blackmore's Night e quella dei Deep Purple e dei Rainbow sono molto simili... sono semplicemente eseguite in maniera diversa, secondo uno stile diverso. Se vieni ad una lezione nella mia classe di musica in appena due ore posso spiegarti questa teoria!

 

Ok, molto probabilmente questa invece è una domanda "blindata": come avrai sicuramente sentito, i Deep Purple e Blackmore sono oggetto di un contestato ingresso - con una bella dose di dramma - nella Rock And Roll Hall Of Fame nei prossimi mesi del 2016.
Ian Gillan ha criticato aspramente la decisione di escludere Steve Morse e Don Airey dalla generale premiazione, definendola "sciocca" e irrispettosa. E' una situazione in qualche modo tesa e complicata. Tu che ne pensi?

 

Penso di essere d'accordo con la decisione della Rock And Roll Hall Of Fame. Si, Steve Morse e Don Airey sono attualmente membri dei Deep Purple e sono anche dei musicisti sensazionali, ma i Deep Purple non sarebbero mai esistiti senza Ritchie Blackmore e Jon Lord (che sono i due membri fondatori). Poi, secondo la mia personalissima opinione sono sempre stati Ritchie e Jon la parte più preponderante della forza creativa nella band, ed erano essenziali per la particolarità e l'originalità del suono complessivo. Non penso che i Deep Purple avrebbero raggiunto quello che hanno raggiunto senza il loro apporto; l'eredità e le canzoni più memorabili della band saranno sempre legate a loro.

 

Cambiando argomento, mi ha colpito molto una tua esibizione live, filmata per il DVD "Castles and Dreams" con i Blackmore's Night. Ricordo che cantavi anche, a un certo punto. E sei stato veramente bravo. Ci saranno altre opportunità di apprezzare le tue doti canore nei prossimi concerti con i Rainbow?

 

Ti ringrazio molto per il complimento, anche perché cantare non è proprio l'ambito in cui sono maggiormente a mio agio. Trovo che sia molto più semplice suonare soltanto il mio strumento, ma è comunque una sensazione davvero potente riuscire anche a cantare in modo appropriato. Sono molto contento che ti sia piaciuta quella parte di blues in cui canto con Ritchie. Fu totalmente improvvisata, tanto che Ritchie mi colse alla sprovvista dicendomi di andare a cantare. Ricordo di essermi avvicinato al microfono e aver pensato: "E ora che diavolo mi metto a cantare?". E poi hai visto come è andata. Devi essere sempre pronto a qualsiasi cosa con Ritchie! Ad ogni modo, se Ritchie mi chiederà di cantare qualcosa con i Rainbow, sarò ben contento di farlo! Avere una seconda voce principale potrebbe essere la qualità più speciale di questa nuova line-up, una caratteristica che la potrebbe rendere lievemente diversa dalle precedenti. La decisione finale comunque spetta solo a Ritchie e io mi fido totalmente di lui. Realisticamente, mi aspetto un ruolo vocale in supporto di Ronnie.

 

E a proposito di Ronnie Romero, secondo te come se la caverà nell'importante ruolo di frontman?

 

Ronnie è un gran bravo ragazzo e un ottimo cantante. Ci siamo fatti un sacco di risate insieme. Il suo stile vocale sarà perfetto per questa situazione e sono sicuro che soddisferà tutte le altissime aspettative che ognuno ha.


Nella tua carriera hai lavorato con moltissimi musicisti di ogni genere, dai Backstreet Boys a Mink DeVille. C'è qualche aneddoto divertente che puoi raccontarmi?

 

Ci sono così tante storie divertenti! Potrei scrivere un libro soltanto per rispondere a questa tua domanda. Mi è però venuta ora in mente un racconto che riguarda Mink DeVille. Durante gli anni ‘80 eravamo soliti festeggiare il compleanno di Willy Deville al Limelight Club di New York City. Indovina un po' chi capita al party? Mick Jagger, con qualche suo amico (mi sembra che c'era anche qualcuno dei Duran Duran). A Mick e Keith Richards piaceva da sempre Mink DeVille. Comunque, Willy decise di ignorare completamente Mick. Non lo degnò di uno sguardo, non gli parlò, non lo salutò nemmeno. E Mick era seduto proprio affianco a me, divertito ma - penso - perplesso. Decisi di chiedergli scusa, per il comportamento asociale di Willy. Penso che capì, ma si limitò a sorridere, alzarsi e andare al bagno... dove mi pare ci fosse John Entwistle. Nel music business, molte volte non è tanto la musica che conta, quanto la tua abilità di saperti confrontare con un miliardo di personalità ed ego diversi. Poi come ti ho detto, ci sono moltissime altre storie... penso proprio che un giorno dovrò proprio scriverlo, questo libro! (ride, ndr)

 

E io sarò felice di leggerlo. Tra l'altro, ricordo di aver letto da qualche parte una frase che tu dicesti una volta, diverso tempo fa: "Mi trovo abbastanza a mio agio con diversi stili musicali, ma non mi considero un maestro in nessuno di essi". Mi è piaciuta molto questa frase, molto umile. Potremmo dire à la George Harrison.
Posso chiederti chi ti ha ispirato e spinto a cominciare nella musica? Quali musicisti ti hanno influenzato di più? Sono sempre gli stessi che oggi apprezzi maggiormente?

 

L'ispirazione per la musica mi venne a trovare quando ero ancora un bambino. Amavo ascoltare la musica e provare brividi e la pelle d'oca sulla mia pelle. Sapevo che era qualcosa che dovevo fare! Il mio primo strumento fu la fisarmonica, poi il clarinetto, poi infine la chitarra e il basso.
I musicisti che mi hanno influenzato restano sempre quelli che riuscirono e riescono oggi a donarmi più brividi di tutti. E ce ne sono tanti! Brindiamo a tutti quei grandi performers che hanno catturato la nostra attenzione e ci hanno lasciato in trepidante attesa della successiva nota che avrebbero suonato o della successiva parola che avrebbero cantato. In questa lista ovviamente c'è anche Ritchie, che mi sento di ringraziare per tutti i brividi che mi ha donato!

 

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Riferendoci sempre ai Beatles, mi è capitato di ascoltare una tua composizione folk strumentale per chitarra acustica, "Gentle Breeze". Sorprendente. Mi ha in qualche modo ricordato una canzone di Sir Paul McCartney proveniente dal White Album, "Blackbird", ma - per così per dire - più "complessa". Parlami della storia dietro questa canzone, come l'hai composta, cosa ti ha ispirato.

 

Ti ringrazio davvero moltissimo! Sono lusingato che una mia canzone ti abbia fatto venire in mente i Beatles. Loro hanno composto molte delle più grandi canzoni di tutti i tempi! E in più, la mia canzone è solo strumentale... quindi, mille grazie! [in italiano, ndr]. Ricordo di essermi svegliato una mattina e di aver preso in mano la chitarra: le prime quattro note che suonai finirono per essere le prime quattro note di questa canzone. Comporre il resto poi è stato facile, la finii in qualche minuto! A volte va proprio così. Comunque, vorrei soprattutto ringraziarti per esserti informato e aver trovato questa canzone! Sono stato abbastanza pigro e sciocco riguardo l'organizzazione della mia musica e la disponibilità di essa al grande pubblico. Quest'anno vedrò di ovviare a questo casino. Ho molte canzoni e mi piacerebbe condividerle con tutti. Penso che potrebbe essere sorprendente per qualcuno.

 

Al momento so che sei impegnato anche in un particolare progetto teatrale chiamato "The Machinations of Mr. Bob". Potresti darmi qualche dettaglio in più?

 

Il titolo probabilmente cambierà appena svilupperò meglio l'idea. Posso dirti che questo progetto sarà totalmente diverso da tutto quello che ho fatto prima e sono molto eccitato per questo. E' molto cabaret - teatro. Incorpora una buona varietà di differenti generi e utilizzerà diverse voci e "personaggi". Includerà anche dialoghi parlati (con attori), danza e satira! Ad ogni modo, ti terrò aggiornato sugli sviluppi... ok?

 

Perfetto. Giusto ancora un paio di domande prima di finire. Come è facile notare, questa nuova avventura appena cominciata con i Rainbow è soltanto l'ultimo di moltissimi progetti. Qual è il tuo più grande ricordo nella tua carriera musicale?

 

Ho davvero tanti bei ricordi, ma penso sempre che il più grande ricordo mi aspetta nel futuro... risentiamoci e richiedi la stessa domanda il prossimo anno.

 

Sarà fatto. Abbiamo detto che sono stati programmati soltanto tre concerti. Ma può essere una sorta di test, per vedere come va? Se i concerti andranno bene (e ne sono sicuro di questo), ci potrebbe essere una anche sola remota possibilità di avere nuove date in Europa, magari in Italia?

 

Penso che tutti noi desideriamo che gli shows vadano alla grande, in modo da poterne fare degli altri. Ma anche qui spetta tutto a Ritchie. La cosa migliore che potrebbe succedere sarebbe scoprire che non stiamo soltanto pagando un tributo al passato, ma anche progettando qualcosa per il futuro, aggiungendo un altro capitolo a questa grande storia!

 

Molto bene, è tutto. Per concludere, ti auguro buona fortuna per ogni cosa nel tuo lavoro. Vorresti lasciare un messaggio finale ai lettori italiani di SpazioRock?

 

Il mio messaggio agli italiani è sempre lo stesso... sbrigatevi a fare nuovi figli! Immaginare un mondo senza più italiani... questa sarebbe davvero la fine del mondo! [in italiano, ndr]

 

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