Saxon (Biff Byford)
Esce oggi "Let Me Feel Your Power", il doppio live album e dvd dei Saxon, una selezione di brani tratti dai concerti di Monaco, Brighton e Chicago. Ne abbiamo parlato direttamente con Biff Byford... buona lettura!
Articolo a cura di Federico Falcone - Pubblicata in data: 07/10/16

Ciao Biff, prima di tutto grazie per il tempo che ci stai concedendo. Allora, come te la passi in questo periodo? Ti sei ripreso dalle ultime fatiche del tour?

 

Ciao ragazzi, tutto bene, grazie. Sto alla grande ed in questo momento i Saxon sono in studio a lavorare sul nuovo album, mentre io, invece, sono impegnato con la registrazione delle parti vocali. Inoltre, sto buttando giù delle nuove idee, sempre per il nuovo album.

 

Ho qui con me "Let Me Feel Your Power" (clicca qui per un estratto, ndr), nuovo lavoro targato Saxon dall'imminente uscita sul mercato. Con 2 cd, 1 dvd, e circa 30 canzoni, sembra voler affermare che i Saxon, dopo 40 anni, sono ancora qui, vivi e vegeti, e ben lontani dall'alzare bandiera bianca.

 

Esattamente, niente di più vero. "Let me feel your power" riporta due degli ultimi spettacoli che abbiamo tenuto con i Motorhead lo scorso anno in Germania. Successivamente abbiamo pensato di aggiungere un concerto americano (a Chicago ndr) perché non accade frequentemente che i nostri fan vedano gli show che teniamo negli Stati Uniti. Ci sono, inoltre, alcune canzoni registrate durante un concerto svoltosi in quel di Brighton. Tutto sommato credo sia proprio un bel lavoro, anche in termini di offerta musicale e video. Sono molto soddisfatto, sì.

 

Le tracce che compongono l'album sono state tutte registrate nei concerti che avete tenuto a Munich, Brighton, e Chicago per quanto concerne le bonus track. Puoi dirci come è avvenuta la selezione dei pezzi inseriti nella tracklist di "Let Me Feel Your Power" ? Per quanto riguarda le location, la scelta è stata premeditata oppure da qualche fattore ben preciso?

 

La casa discografica chiese a me e Lemmy se volessimo registrare un live a Monaco, in Germania. Entrambi pensammo da subito che fosse una buona idea. Suonammo in due show diversi, rispettivamente di venerdì e sabato, perchè a volte è preferibile registrare due spettacoli in quanto si possono eseguire pezzi diversi in ognuno dei due show. Per quanto riguarda il concerto di Chicago, in realtà, lo avevamo già pronto. Lo custodivo nel mio armadio finchè qualcuno mi ha dato tutte le informazioni necessarie e, quindi, confrontandoci tra noi della band, ci siamo convinti a pubblicarlo. È un bello spettacolo, avevamo alcune canzoni diverse rispetto a quando abbiamo suonato in America e si percepisce che il nostro pubblico americano è più numeroso del solito.

 

Le circa 30 tracce sono il giusto equilibrio di una carriera lunga 40 anni. Vorrei chiederti, però, se ci sono dei pezzi che avreste voluto inserire e che, per questioni di spazio, sono invece rimasti fuori.

 

No, fortunatamente no. Abbiamo inserito tutte le canzoni che volevamo, quindi non ne abbiamo lasciata fuori nessuna. O almeno credo. Volevamo che "Let Me Feel Your Power" potesse realmente rappresentare una miscela perfette tra vecchie e nuove canzoni. Posso tranquillamente affermare che il risultato finale è davvero molto soddisfacente.

 

Ti va di raccontarci qualche simpatico aneddoto accaduto durante questo tour?

 

Nonostante siamo stati in tour per un bel po', non ci sono molte storie divertenti. Quando abbiamo girato l'America, Lemmy era per la maggior parte del tempo malato o giù di corda. In seguito ci siamo spostati in Europa e qui, Phil (Campbell, chitarrista dei Motorhead ndr) si è ammalato. E' stato un tour dagli alti e bassi sotto questo punto di vista,ma penso che tutti i concerti che abbiamo tenuto siano stati veramente eccezionali e, ripensando al fatto che sia stata l'ultima volta che con Lemmy abbiamo condiviso il palco, beh, questo è davvero tanto triste (sospira ndr).

 

Molte grandi band come Black Sabbath, Motley Crue, The Who ed altre ancora, attraverso un tour d'addio si sono ritirate. Icone come Lemmy e David Bowie ci hanno lasciati. Pensi che siamo di fronte ad un inevitabile ricambio generazionale e che l'età d'oro del rock sia finita? Ti capita mai di pensare al momento in cui anche i Saxon scenderanno definitivamente dal palco? Come immagini quel momento?

 

Non credo che l'età d'oro del rock sia finita, anzi, penso che sicuramente ci saranno nuove band pronte a dire la loro. Magari non necessariamente metal band ma sicuramente rock band. Personalmente ritengo che la scena attuale, per quanto riguarda le giovani band, sia molto buona ed anche molto prolifica. Per quanto riguarda i Saxon, beh, in tutta onestà non so quando ci ritireremo. Stiamo preparando un altro album e questo è tutto quello che posso dire al momento. Ci stiamo per imbarcare in un nuovo tour ed arriveremo in Italia al più presto, quindi sta andando tutto piuttosto bene. Incrociamo le dita però (ride ndr).

 

E' impossibile non chiederti un ricordo su Lemmy. Avete condiviso tutta la vostra carriera ed eravate davvero dei buoni amici. E' fuori discussione che la sua dipartita abbia lasciato un vuoto incolmabile. Ma, secondo te, qual è il vuoto più grande e percepibile lasciato dalla sua morte?

 

Hai perfettamente ragione, la morte di Lemmy è stata una grande perdita. Era una persona molto carismatica ed era noto per essere l'incarnazione del rock n'roll. E' innegabile che lasci un vuoto enorme e, per certi versi, incolmabile. Credo che tutti abbiano scritto qualcosa su Lemmy, anche un piccolo pensiero, ed ora che se n'è andato è difficile dire qualcosa che non sia già stato detto. La sua memoria continuerà a vivere, ed insieme a lui, ovviamente, la sua musica ed il nome Motorhead. Negli ultimi tempi eravamo tutti molto tristi. Siamo stati le ultime persone a vederlo vivo. E 'un momento triste ma penso che dobbiamo ricordare la sua musica e ricordare il modo in cui era. Ha fatto di tutto per i fan e, come noi, ha continuato a fare dischi, scrivere canzoni, proseguendo a fare tour. Ecco, credo proprio che la più grande eredità di Lemmy sia proprio questa.

 

Davvero belle parole Biff, grazie per averle condivise con noi. E' stato un grande piacere, ed un onore, poter scambiare quattro chiacchiere con te. Questa era l'ultima domanda e vorrei lasciare a te le ultime parole per salutare tutti i lettori di SpazioRock.

 

Il piacere è stato mio, grazie a te. Saremo in Italia a dicembre, preparatevi per dei nuovi grandi show dei Saxon!




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