All Time Low (Alex Gaskarth, Jack Barakat)
Abbiamo avuto la possibilità di incontrare gli All Time Low prima della loro data sold out all'Alcatraz di Milano. Il cantante Alex Gaskarth e il chitarrista Jack Barakat ci hanno raccontato la genesi del nuovo album "Last Young Renegade" (in uscita il 2 giugno), le loro sensazioni sul tour e molto altro.
Articolo a cura di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 12/04/17

Ciao ragazzi, bentornati in Italia! Siete pronti per il sold out di stasera?

 

Alex: Ciao! È bello essere di nuovo qui! Siamo prontissimi. Il sold out è arrivato velocemente per questo show, quindi credo che il pubblico sarà fantastico.

 

Jack: Tra l'altro è l'ultima data del tour, quindi è anche il posto perfetto per concludere. Abbiamo lasciato il meglio alla fine.

 

Il vostro nuovo album "Last Young Renegade" uscirà il 2 giugno. Potete anticiparci qualcosa?

 

Alex: Siamo molto eccitati per il disco. Abbiamo già pubblicato due canzoni e la reazione dei fan è stata incredibile. È fantastico vedere che la gente ai concerti è coinvolta dalle nuove canzoni e che le canta continuamente. È bello vedere queste cose perché quando pubblichi un nuovo disco sei sempre un po' nervoso, non sai mai come la gente accoglierà le nuove canzoni. Specialmente in questo caso, avendo pubblicato come primo singolo "Dirty Laundry", che è molto diversa dalle nostre solite canzoni. Ma alla fine è uno dei pezzi preferiti della nostra carriera, quindi è stato bello pubblicarla per prima e vedere la reazione positiva dei fan. Il resto dell'album è molto divertente, esplora diversi territori e ci sono molti alti e bassi. Credo che sia uno dei dischi più diversificati che abbiamo pubblicato, anche dal punto di vista emozionale.

 

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Questo è il vostro settimo album in dodici anni. Qual è il segreto della vostra ispirazione?

 

Jack: Credo che sia perché amiamo davvero tanto essere in tour.

 

Alex: Sì, amiamo creare nuova musica, questa band può fare cose molto diverse. Facciamo così da sempre, ci piace scrivere molto, stare a lungo in tour e sorprendere sempre i fan.

 

Jack: Inoltre le nostre vite sono cambiate da quando abbiamo iniziato, allora avevamo 14 anni e ora ne abbiamo 28. Ne abbiamo vissute di esperienze e c'è sempre qualcosa di cui scrivere e cantare.

 

Nell'album c'è anche una canzone con il duo Tegan and Sara. Cosa potete dirci di questa collaborazione?

 

Alex: È una delle mie collaborazioni preferite tra quelle che abbiano fatto. Sono un grande fan di Tegan and Sara. Abbiamo scritto questo pezzo sapendo di volerlo cantare con qualcun'altro, ma senza sapere con chi. Loro erano in cima alla lista degli ospiti potenziali e alla fine abbiamo scelto questa collaborazione. Tra l'altro noi siamo loro fan e loro sono nostre fan, è stato bello scoprirlo. Alle fine sono venute a cantare e il loro contributo ha portato la canzone ad un livello davvero alto. Prima che ci cantassero loro non era tra le nostre favorite, ma dopo lo è diventata. È una delle mie canzoni preferite del disco.

 

Ascoltando le due canzoni che avete già pubblicato sembra che l'album sarà molto vario. Ad esempio "Dirty Laundry" ha delle influenze quasi synth-pop. Come mai avete scelto di pubblicarla come primo singolo?

 

Alex: Credo che fosse il momento di pubblicare qualcosa di diverso. Pubblicare qualcosa di più canonico e simile alle nostre vecchie canzoni non sarebbe stato un passo avanti, non ci sarebbe stato niente di eccitante.

 

Jack: Il sound dell'album è diverso rispetto ai lavori passati e non sarebbe stato giusto pubblicare come primo singolo una canzone simile a quelle vecchie. Tutto il disco è diverso e volevamo che la gente si abituasse a questo cambiamento.

 

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Dal punto di vista dei testi qual è il messaggio principale dell'album?

 

Alex: Credo che sia un viaggio, una maturazione, l'affrontare i propri demoni e diventare una persona migliore. Credo che sia questo il tema principale dell'album.

 

Jack: E anche il realizzare come il passato ti ha reso la persona che sei oggi.

 

Siete in tour da un mese e state suonando anche le due nuove canzoni. Qual è stata la reazione del pubblico per questi nuovi brani?

 

Alex: È stata incredibile.

 

Jack: È assurdo quanto velocemente la gente riesca ad imparare i testi [ridono, NdR].

 

Alex: La prima volta che abbiamo suonato "Dirty Laundry" è stato a Londra, c'erano 5000 persone e dal secondo ritornello ho smesso di cantare e ho lasciato che fosse il pubblico a farlo. È stato un momento fantastico, è davvero bello vedere queste cose. Voglio proprio vedere cosa accadrà stasera!

 

Questa non è la prima volta che suonate in Italia. Quali sono i ricordi migliori che avete dei concerti precedenti nel nostro Paese?

 

Alex: Gli show sono sempre stati fantastici, ci siamo sempre divertiti un sacco qui. Mi ricordo che una delle ultime volte che siamo venuti, appena scesi dall'aereo, siamo andati di corsa in una stazione radio per delle interviste, visto che eravamo in ritardo. Poi siamo andati in tutta fretta alla location per il soundcheck, abbiamo dovuto fare tutto di corsa e adoro questi ritmi forsennati che abbiamo quando siamo qui in Italia.

 

Jack: Qui in Italia abbiamo suonato con i Green Day all'I-Days Festival a Bologna, qualche anno fa, ed è stato uno dei miei concerti preferiti in assoluto, il pubblico era davvero fantastico.

 

Alex: Sì, assolutamente, lo ricordo anche io.

 

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Durante la vostra carriera avete avuto la possibilità di suonare in molti tipi di location. Preferite suonare in un grande festival o in un locale piccolo?

 

Alex: È difficile dirlo, entrambe le location hanno molti aspetti positivi. Ad un festival magari non tutti ti conoscono, quindi è bello dare il massimo anche per guadagnare nuovi fan. Quando invece facciamo uno show nostro sappiamo che tutta la gente è lì per noi, che tutti canteranno e impazziranno ad ogni nostra canzone. Alla fine credo che i miei preferiti siano gli show come questi, in cui posso vedere tutti e ci possiamo divertire insieme.

 

Siete un gruppo di amici che suona insieme fin da quando avete pubblicato il primo album. Quanto è importante il rapporto tra i membri della band per il successo del progetto?

 

Alex: Credo che sia una delle cose più importanti. Il fatto che siamo così legati è il motivo per cui suoniamo ancora insieme dopo tutti questi anni. Ci sono molto band che vanno e vengono anche perché i loro membri cambiano continuamente. Essere così legati invece aiuta molto, siamo come una famiglia. Alla fine siamo migliori amici e fare tutte queste cose con persone per te così speciali è qualcosa di fantastico, da non dare per scontato.

 

Questa era l'ultima domanda, grazie mille per il vostro tempo! Avete un messaggio da lasciare ai vostri fan italiani?

 

Alex: Grazie mille per il supporto durante tutti questi anni. E anche per aver fatto finire i biglietti del concerto in pochissimo tempo, siete i migliori!

 

Jack: Grazie mille [in italiano, NdR].




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