Threshold (Karl Groom)
Vent'anni di carriera senza sbagliare un colpo, una media che farebbe rosicare i migliori artisti di sempre, e anche se non entreranno mai nella hall of fame del rock, gli inglesi Threshold non perdono occasione per confermarsi disco dopo disco come uno dei gruppi più eclettici e ispirati di tutta la scena metal. Così, mentre "March Of Progress" non vuole ancora saperne di uscire dal nostro lettore CD, siamo stati contattati telefonicamente dal chitarrista Karl Groom per un rapido excursus nel cuore di questo ennesimo capolavoro targato Threshold. Buona lettura!
Articolo a cura di Luca Ciuti - Pubblicata in data: 03/09/12

Ciao Karl, felice di sentirti di nuovo! Come stai?


Bene, grazie, e tu?


Anche io, stavo giusto leggendo le recensioni positive che "March Of Progress" sta guadagnando sui magazines di mezza Europa...

 

Sì, me ne hanno parlato, mi sa che devo andare a guardare. Pare proprio che abbiamo raccolto ottimi voti! È passato molto tempo da “Dead Reckoning” e ora è il momento di rifarsi sotto con un nuovo album!

 

Ci siamo incontrati tre anni fa durante l' "Essence Of Progression" tour...

 

Allo Z-7 in Svizzera, giusto? Ho ancora la foto che mi hai mandato! E come mi avevi promesso, devi consigliarmi del buon vino da acquistare!

 

threshold_intervista_2012_02Quando avete pubblicato "Dead Reckoning"(2007) il mondo là fuori era molto diverso da quello attuale, e in un certo senso anche la band. C’è qualche relazione fra questa condizione, il titolo e la copertina?

 

I nostri dischi non hanno un vero e proprio filo conduttore... I testi sono stati scritti da Richard, Pete, e Damian. Richard ha scritto testi incentrati per lo più sulle fasi della vita e altre questioni personali, come impegnare tempo ed energie in situazioni che ti stanno profondamente a cuore, quel tipo di situazioni in cui hai un traguardo da raggiungere e sei alla ricerca di un po’ di compiacimento per farti forza e prendere in mano la situazione. Anche alcuni testi di Pete sono molto personali e sono vere e proprie testimonianze dei suoi stati d’animo: sul disco c’è una canzone interamente scritta da lui che si intitola "Coda", e la seconda strofa è interamente dedicata a Mac (Andrew "Mac" McDermott, scomparso nell'agosto del 2011 per un'insufficienza renale, ndr) il nostro ex cantante. Magari per qualcuno questi testi non avranno lo spessore di quelli da "Subsurface" e "Dead Reckoning", ma per me sono di gran lunga migliori! Per quanto riguarda la band, quando abbiamo avuto quel periodo di grandi cambiamenti all'inizio del 2007, c'è voluto molto tempo per consolidare la formazione, volevo che ci sentissimo al 100% di nuovo una band e che ciascuno di noi desiderasse intensamente fare un nuovo album. Un sacco di cose stavano cambiando: c'è stato l'ingresso di due nuovi membri nel gruppo, questo ha generato un sacco di cose e probabilmente tutto questo si riflette nelle composizioni.

 

In "Ashes" c'è un bellissimo passaggio: "Abbiamo voltato le spalle a Dio di nuovo, ma aspiriamo ancora a un posto in paradiso".

 

Il testo di questo pezzo è stato scritto da Richard (West, tastierista, ndr)  e credo riguardi certi conflitti interiori. Quando sei nei Threshold è facile aspirare a qualcos’altro al di fuori della band, è quasi una sfida con sé stessi; essere un membro dei Threshold non è un ruolo totalizzante e questo ti consente di crearti una carriera al di fuori della band: Richard è con noi da oltre vent’anni e si è totalmente identificato con essa. Il testo parla delle difficoltà che nascono nel dar vita a un nuovo progetto, fissarsi nuovi traguardi... insomma, parla di quanto possa essere difficile la vita al di fuori della band, e in generale si tratta comunque di conflitti interiori.

 

Poco fa accennavi a Mac: Eravate a conoscenza della sua malattia? Come erano i rapporti dopo la separazione?

 

No, purtroppo non eravamo più in contatto con lui, l'ultima volta che ho visto Mac è stato nel 2007 per le riprese del video di "Pilot In the Sky Of Dreams", in Germania, quando abbiamo trascorso qualche giorno insieme a Lipsia. Non avremmo mai immaginato che la sua malattia potesse essere così grave, è stato tutto molto triste. Nel luglio di quell'anno dovevamo tenere due spettacoli, uno in Slovenia al Metalcamp e uno a Monaco. A pochi giorni dal concerto, subito dopo le prove Mac venne da me e mi disse che era intenzionato a lasciare la band, che non avrebbe potuto partecipare a quei concerti e che non sarebbe mai più tornato in formazione. Fu l'ultima volta che lo sentii. Ricordo di aver cercato di parlare anche con la sua ragazza all’epoca. Siamo rimasti molto sorpresi e delusi, dopotutto avevamo trascorso assieme sette anni in cui abbiamo convissuto sia momenti belli che momenti difficili. Non lo abbiamo più sentito da allora. Questa era la situazione. È stato tutto così triste.

 

L'ultima strofa di "Coda" è dunque il vostro tributo a Mac ...

 

threshold_intervista_2012_03Il testo è di Pete (Morten, secondo chitarrista, ndr), che peraltro non ha mai incontrato Mac; lui si è unito alla band per sostituire Nick Midson durante il tour di "Dead Reckoning"; avrebbe tanto desiderato incontrarlo, adorava il suo modo di cantare e alla fine ha scritto queste parole per lui.

Tornando al nuovo disco, penso che suoni un po' meno diretto e un po' più progressive oriented, sei d’accordo?


Beh, per me tutte le nostre melodie sono orecchiabili ma capisco cosa vuoi dire... Non ha l’impatto di "Dead Reckoning", che è uno dei nostri lavori più straight, ma dopotutto abbiamo forti influenze progressive nel sound ed è naturale per noi passare da uno stile all'altro. Recentemente Richard mi ha passato alcune vecchie demo di “Dead Reckoning” e quasi stentavo a riconoscere i brani, per quel disco abbiamo tagliato fuori un sacco di parti al solo scopo di ottenere un sound più immediato: se acolti “March Of Progress” troverai arrangiamenti più complessi a discapito delle linee chitarra tipiche di "Dead Reckoning". Pensa, la mia ragazza dice spesso che proprio non riesce ad ascoltarlo quel disco, dice che sono troppo presente, eh eh eh... Molte parti di tastiere sono state scritte in fase di registrazione, la maggior parte di esse è nata improvvisando per cui abbiamo deciso di mantenerle in blocco, senza tagli, in modo da avere più melodia, più atmosfera e parti con arrangiamenti più complessi. Abbiamo accumulato un sacco di materiale in cinque anni ed è stato naturale partorire settantacinque minuti di musica...

 

Nel 2011 hai lavorato con un gruppo italiano chiamato Odd Dimension. Che idea ti sei fatto della band?

 

Sì ho mixato il loro disco di esordio e posso dirti che mi è piaciuto molto lavorare con questi ragazzi, sono molto determinati e questa è una componente decisiva se si vogliono raggiungere dei risultati! Al momento stiamo valutando se fare un altro album o un eventuale tour assieme, e non manco mai di dar loro alcuni accorgimenti per migliorare la qualità della loro musica. È davvero una bella combriccola, e la loro musica mi piace molto... Credo che provengano dalla zona Milano...


A settembre saranno ripubblicati due vostri lavori, "Wounded Land" e "Psychedelicatessen". Hai preso parte alla produzione?


Sarà ripubblicato l’intero catalogo, mi sto occupando personalmente del mastering e della scelta delle bonus ... Non è tanto per mettere qualcosa sul mercato, semplicemente molti nostri titoli non sono reperibili da nessuna parte: il contratto con la Inside Out d'altra parte è scaduto da tempo e siamo rimasti molto soddisfatti del lavoro svolto dal team della Nuclear Blast. Ci saranno tracce inedite e apporteremo qualche modifica all’artwork, ma una cosa è certa, non vogliamo che la gente torni a comprare i dischi un’altra volta, non è questo il punto. Il punto è rendere gli album ancora disponibili, visto che da tempo nei negozi sono praticamente introvabili. I nostri primi sette dischi usciranno tutti in edizione re-release entro i prossimi due mesi.

 

Nel tour promozionale che seguirà la pubblicazione di "March Of Progress" ci sarà spazio per brani raramente suonati live, come nell’Essence Of Progression Tour?


Il tour promozionale di un album è sempre incentrato sul nuovo materiale, ma non mancheranno brani che non suoniamo da molto tempo. Posso anticiparti che ci saranno alcuni brani estratti da "Clone". Quello di "Essence Of Progression" voleva essere un set atipico con tracce molto lunghe suonate specificatamente per quel tour. È una cosa che non ripeteremo, quando hai un disco da promuovere, di solito ti concentri su quello e basta.

 

threshold_intervista_2012_04_01


Grazie per l'intervista, Karl, sei stato disponibile come al solito!


Ok Luca, è stato bello parlare con te, forse ci incontreremo di nuovo, magari quando torneremo a suonare in Italia!


Certo, anche se non avrei alcun problema nel tornare a Pratteln, è un'ottima location!


Già, e dopotutto non è neanche troppo lontana... Una data là sarà sicuramente in programma per marzo 2013.


Quindi, come si è soliti dire in questi casi, "save the date"!




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