Accept (Wolf Hoffmann)

Dopo diversi anni l'astro degli Accept torna a brillare con lo scintillante "Blood Of The Nations": SpazioRock ha intervistato Wolf Hoffmann, chitarrista e anima della band tedesca. Buona lettura!

Articolo a cura di Daniele Carlucci - Pubblicata in data: 20/09/10

Ciao Wolf e benvenuto su SpazioRock. Ho ascoltato "Blood Of The Nations" e mi è piaciuto molto. Ci sono buoni riff, buone melodie, buone linee vocali. Mi vuoi dire qualcosa riguardo il vostro nuovo album?

Volevamo fare un album classico e continuare in questa tradizione, quella dei primi anni '80, perchè a tutti i fan degli Accept piacciono molto gli album "Restless And Wild", "Breaker", "Balls To The Walls", "Metal Heart".  Tutti quegli album sono i più amati. Volevamo scrivere canzoni per continuare quella tradizione e vederlo come un proseguimento. Volevamo solo avere un sound moderno.

Ho visto anche il video di "Teutonic Terror" ed è stato interessante notare che nell'ultima scena si vedono due chitarre incendiate e questo mi ha ricordato la cover dell'album "Restless And Wild". Come mai avete usato questa immagine per concludere il video?

E' solo un riferimento per i vecchi fan fondamentalmente: è stata un'idea che ha avuto il produttore del video e a noi è piaciuta molto. Sai, noi siamo sempre stati la band con le due chitarre in fiamme sulla cover del loro album...così è stata una buona idea. Sai, l'intero video è stato fatto nel senso che volevamo. Volevamo davvero un messaggio serio e pieno di significato nel video. Volevamo un'immagine rock n' roll ed è per questo che abbiamo suonato su carrarmati e abbiamo avuto il fuoco e tutte le buone cose che puoi rubare nel metal se vuoi.

E dove avete girato il video? Negli Stati Uniti?

Sì, a Los Angeles. E' una specie di occhiata sull'Afghanistan. E' un deposito di rottami militare, un cimitero militare, che è anche un museo a Los Angeles. Il nostro produttore del video ha trovato la location e noi siamo andati là con una grande troupe ed è stato incredibile, davvero fantasttico.

Il titolo dell'album e i titoli delle canzoni di "Blood Of The Nations" richiamano il tema della guerra. Mi puoi dire qualcosa sui testi? "Blood Of The Nations" è un concept album sulla guerra?

No, non è per niente un concept album. E' solo una raccolta di dodici o quattordici canzoni che ci sono venute in mente e, certamente, la title-track "Blood Of The Nations" è sulla guerra e sui rudimenti militari, ma è davvero l'unica canzone che riguarda il tema della morte. Non è un concept album per niente. Ogni canzone parla di roba leggermente diversa e la cosa nuova in questo album è che Mark Tornillo, il nuovo cantante, ha scritto i testi. In passato Gaby, o Deaffy, scriveva i testi, ma abbiamo un grande cantante inglese americano e gli abbiamo lasciato scrivere parte dei testi dandogli la possibilità di esprimersi con il suo materiale, ma lui ha provato a farlo nella tradizione degli Accept, che sai, è molto importante. E penso che ha fatto un buon lavoro.

wolf_hoffmann_interview_breakoneSì, e com'è stato l'ultimo tour assieme a lui? Avete suonato a molti festival, come il Sonisphere per esempio, e avete fatto anche due show con gli AC/DC se non erro...

...è corretto.

Dunque, com'è stato l'ultimo tour?

Oh, è stato incredibile! Voglio dire, abbiamo suonato probabilmente venti show assieme fino ad ora e sono stati fantastici. E penso che la gente abbia davvero accolto il nuovo cantante a braccia aperte, che è davvero insolito. Come sai è sempre un rischio cambiare il cantante solista, ma fino ad ora siamo stati davvero davvero fortunati che Mark sia un frontman molto convincente. Sai, ha davvero una gran voce, può davvero trascinare e il che è formidabile. Perciò siamo stati molto fortunati ad averlo trovato. E ti devo confessare che veramente tutta l'idea della reunion è stata creata solo perchè abbiamo trovato Mark per puro caso, per pura fortuna. Sai, se non ci fossimo incontrati per caso con Mark Tornillo circa un anno fa, probabilmente non avremmo mai pensato ad alcuna reunion o agli Accept o...in realtà non è una reunion, è più come se fossimo esplosi direi, perchè con il nuovo cantante è davvero un nuovo capitolo più che una reunion.

Sì e penso che Mark abbia fatto davvero un buon lavoro nel nuovo album. Ha una solida voce, bella e potente.
Vi ho visti suonare nel 2005, al Gods Of Metal a Bologna, durante il tour della reunion. Com'è stato quel tour? Sei ancora in contatto con Udo? Sei ancora in buoni rapporti con lui?


Non abbiamo alcun tipo di problema, buono o cattivo che sia. Onestamente, noi stavamo solo vivendo vite differenti, perchè Udo ci ha detto di non essere più interessato ad essere parte degli Accept e ha lasciato la band vent'anni fa, perciò non abbiamo davvero niente a che fare con lui. Sai, come hai detto, abbiamo fatto quegli show ai festival nel 2005, ma è stato davvero solo quello. Noi gli auguriamo tutto il meglio e andiamo avanti a piena forza. Lo so, lui talvolta fa qualche commento negativo su di noi, ma non ci interessa. Dobbiamo solamente andare avanti.

Voi siete una band molto famosa, certamente una delle più grandi heavy metal band di sempre. Ti ricordi se c'era competizione tra le band inglesi e tedesche all'epoca della New Wave Of British Heavy Metal?

Sì, certamente, c'era. Penso che eravamo in giro nel momento in cui la New Wave Of British Heavy Metal stava sopraggiungendo. Penso che noi fossimo la divisione tedesca di quel movimento sai?

Sì, sì!

Certo, c'era competizione, ma non più che con le altre band ad ogni modo. Ma ora siamo tutti nel business da così tanto che ci rispettiamo l'un laltro per quello che abbiamo fatto.

Qualche anno fa il fulcro dell'hard n' heavy era la Germania, ma adesso è la Scandinavia. Come mai, secondo te, le band finlandesi o svedesi, per esempio, sono diventate così popolari negli ultimi anni?

Sì è strano, ma non so perchè. Voglio dire, ho notato la stessa cosa, ne stavamo giusto parlando questa mattina. Non ho idea del perchè così tante band scandinave siano popolari. Penso sia grandioso, ma non so perchè. Forse è perchè è sempre freddo lassù. Forse gli italiani...loro vanno in spiaggia, vanno al cafè...vi divertite, ma sai, lassù in Finlandia non c'è nient'altro da fare se non suonare death metal.

(risate) Hai certamene ragione.
Dal momento che avete siglato un contratto internazionale con la Nuclear Blast, come vi trovate a lavorare con loro?

Oh, ci troviamo benissimo. Sono una grande etichetta e penso che abbiamo scelto la migliore. Sai, abbiamo pensato a molte etichette diverse, ma penso che la Nuclear Blast sia la migliore nel promuovere le band heavy metal. Perciò, fino ad ora è stato eccellente.

 

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Com'è stato lavorare con Andy Sneap?


Oh, è stato fantastico. Voglio dire...Andy ci ha contattati dopo aver sentito che stavamo facendo l'album. Ci ha contattati e voleva lavorare con noi perchè è un grande fan degli Accept sin da quando era un teenager e quando l'abbiamo incontrato ne siamo stati subito entusiasti. Perchè avremmo lavorato con un produttore di primissimo livello, ma che allo stesso tempo era un fan degli Accept. Sai, è qualcosa di davvero unico e penso che molto sia dipeso da lui nel creare un buon sound per l'album e non perchè noi abbiamo scelto le canzoni che abbiamo scelto. Perchè probabilmente lui stava parlando non dalla prospettiva del produttore, ma dalla prospettiva di una fan. Capisci?

Sì, e penso che in questo modo sia certamente tutto più semplice...

Esatto, perchè è molto difficile giudicare cosa un fan vede in te o perchè gli piace la tua musica. Potresti essere questo, potresti essere quello, ma se hai un vero fan al tuo fianco, questo aiuta (risate).

Per ultima cosa voglio chiederti quali sono i vostri progetti futuri. Ci sarà la possibilità di vedervi suonare da qualche parte in Italia? Se sì, dove e quando.

Non te lo posso dire esattamente (risate). Faremo due mesi negli Stati Uniti innanzi tutto e poi Giappone, faremo Sud America e poi verremo in Europa e speriamo di fare anche l'Italia, un Paese fantastico.

Ok Wolf, è tutto. Grazie mille per il tuo tempo e per l'intervista. E' stata una chiacchierata molto piacevole ed è stato un onore per me poter parlare con te.

Grazie, anche per me è stato un piacere parlare con te. Ritorna in spiaggia (risate).

Grazie, ora se vuoi puoi lasciare un messaggio a tutti i tuoi fan e ai lettori di SpazioRock.

Hey, lettori di SpazioRock, sono Wolf Hoffmann. non vedo l'ora di vedervi in Italia per il tour di "Blood Of The Nations", sarà grandioso. Ogni parte d'Italia è veramente selvaggia ed è un Paese fantastico per noi, perciò spero di vedervi presto.




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