Dragonforce (Vadym Pruzanov)
In occasione della pubblicazione delle ristampe di "Valley Of The Damned" e di "Sonic Firestorm", i primi due dischi dei Dragonforce, ci siamo messi in contatto col tastierista Vadym Pruzanov, che ha puntualmente risposto alla nostra raffica di domande. Buona lettura.
Articolo a cura di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 22/02/10
Ciao Vadym e benvenuto su SpazioRock! Sono contento di avere la possibilità di parlare con te.

Nessun problema, grazie per aver accettato l’intervista.

Parliamo del prossimo album: puoi dirci qualcosa al riguardo? State lavorando sulle nuove canzoni?

Si, certo, ci stiamo lavorando da quando il tour è finito e sostanzialmente sono l’unico membro che si è preso dei giorni di vacanza… Stando seduto nel mio studio a casa e suonando. Al momento stiamo lavorando sulla terza canzone. Sono ancora all’opera, niente è ancora completo. Ho qualche idea grezza, le registro e provo qualcosa di nuovo.

Perfetto, a parer mio “Sonic Firestorm” è tutt’ora il vostro album migliore e “Through The Fire And Flames”, tratto da “Inhuman Rampage”, è il vostro miglior brano. Ho in serbo per te una domanda non troppo piacevole: dopo “Sonic Firestorm” i Dragonforce sono sembrati concentrarsi più sulla velocità che sul songwriting. Che ne pensi?

Penso che questo sia il modo in cui la gente lo vede: voglio dire, ogni album cerca di prendere una nuova direzione, di migliorare e di evolvere in un certo senso. In “Inhuman Rampage” abbiamo cercato di fare tutto il possibile e al meglio. Un suono persistente, con tutti i suoni della chitarra. In “Valley Of The Damned”, il nostro primo album, abbiamo fatto quello che abbiamo potuto, canzoni vigorose ed accattivanti, con “Sonic Firestorm” abbiamo portato qualche altro elemento e nel terzo album, “Inhuman Rampage”, abbiamo avuto questo desiderio di fare il meglio, ed abbiamo aggiunto tutti quei rumori e cose pazze. E... si, il nuovo album “Ultra Beatdown” penso che per noi sia il migliore mai fatto sino ad ora. Le canzoni sono più mature e così le melodie, semplicemente hanno più senso. Abbiamo provato a cercare un equilibrio tra tutto quello che abbiamo fatto nei nostri brani. Per noi la melodia è la guida in ogni canzone. Nell’album che stiamo facendo, stiamo provando ad enfatizzare altre cose, per renderlo più diretto ed accattivante. Prima facevamo lunghi brani epici, da nove minuti, e ora stiamo semplicemente sperimentando brani più corti, brani mid-tempo, quel tipo di cose che non abbiamo fatto negli anni. Ovviamente, ognuno ha la sua idea, “Through The Fire And Flames” è molto popolare perché è una canzone di “Guitar Hero” e la gente è rimasta coinvolta. Credo che ogni album rispecchi noi stessi.

Come ha influenzato il videogioco “Guitar Hero” le vostre vendite e i vostri orizzonti?

Well, il videogioco ha aumentato la nostra popolarità. Quando è uscito sempre più gente ci giocava, anche persone che non erano necessariamente metal fan attraverso il videogioco hanno potuto scoprire la canzone e questo è stato molto bello, perché alla fine la gente apprezzava semplicemente la nostra musica e la melodia. E’ stato un ottimo modo per spargere la voce su di noi e su quello che facciamo, le nostre canzoni e cose così. Ha decisamente aiutato la band, siamo diventati popolari e comunque siamo grandi fan dei videogiochi, ma questo non ha cambiato il nostro modo di comporre, non abbiamo intenzione di fare ogni canzone per “Guitar Hero”. Facciamo sempre quello che ci piace ed abbiamo la nostra visione su come vogliamo suonare.

dragonforce_intervista_2010_02Senti un po’, ma “Through The Fire And Flames” è più difficile da suonare dal vivo o con il controller di “Guitar Hero”?

Uhm, è più difficile da suonare con il controller. E’ totalmente un feeling diverso per chi suona dei veri strumenti; sai, sono io stesso un tastierista e suono pure un po’ di chitarra. E’ diverso.

E invece che mi dici riguardo la scelta di far uscire nuovamente il vostro primo e secondo album? Perché solo “Valley Of The Damned” è l’unico ad esser stato remixato e rimasterizzato?


Quando è uscito “Valley Of The Damned” eravamo piuttosto scontenti, perché abbiamo dovuto mixarlo in poco tempo, eravamo oltre il termine stabilito e non abbiamo avuto abbastanza tempo o soldi per poter fare un mixaggio e una masterizzazione veramente buoni di tutte le tracce. Quindi abbiamo finito per pubblicare le cose nel miglior modo possibile, ma non eravamo molto felici del risultato, e anche dopo l’uscita di “Valley Of The Damned” avevamo già deciso di migliorarne il suono. Abbiamo imparato nuove tecniche e modi per migliorare i suoni, la produzione, in modo tale che tutto potesse suonare meglio ed in modo più chiaro. Ora è il momento migliore per farlo, abbiamo abbastanza tempo per avere un suono migliore che non potevamo avere prima, perché non avevamo tempo e soldi. A lungo termine non avremo grosse uscite, vogliamo semplicemente dare qualcosa di speciale ai nostri fan, con del materiale preso da una performance live mai vista prima. Sai, non facciamo contenti solo noi stessi con un album che suona meglio, desideriamo fare un regalo ai nostri sostenitori.

Ora mi pare che “Valley Of The Damned” abbia il suono che i Dragonforce si sono costruiti negli anni…

Si, suona assolutamente meglio. Quando l’abbiamo remixato abbiamo pensato che avesse un suono un po’ soffocato, volevamo solo migliorarlo. So che la gente è affezionata al modo in cui suonava e hanno le loro idee, ma penso che questo sia quello che siamo ora.

Quale album e quale canzone dei Dragornforce considereresti come tuoi preferiti? Perché?

E’ impossibile scegliere. Abbiamo suonato per così tanto tempo e ciascuna ha la sua bellezza. “Ultra Beatdown” è unica e suona veramente bene, ma mi piacciono tutte, è impossibile per me dirlo, poiché ogni brano suona diverso alle mie orecchie. Per quanto riguarda l’ultimo album, non c’è un brano che preferisco davvero, a parte “Reasons To Live” che è un pezzo bello da suonare live anche per gli assoli di tastiera e parti differenti e non ti annoi mai. E’ una canzone molto dinamica.

Che mi dici di un prossimo concerto in Italia? E per quanto riguarda il futuro dei Dragonforce?

Il prossimo passo sarà pubblicare un live album, poi ci stiamo prendendo del tempo libero, quest’anno non faremo nessun tour e per il prossimo album ci metteremo in moto il prossimo anno. Sai, abbiamo fatto tour su tour per anni ed abbiamo avuto pause di una settimana ogni due mesi, penso. E’ stata molto dura per noi. Non parlo solo per me, ma tutti nella band hanno una fidanzata, la famiglia e gli amici e ci mancava del tutto la vita privata. Abbiamo deciso di prenderci un anno di pausa in modo tale che tutti potessero avere una vita normale da passare con i propri cari. E dopo questo hai semplicemente voglia di comporre il miglior album di tutti i tempi. Per esempio, ho già fatto qualche traccia per i ragazzi: quando torneranno dagli U.S.A. parleremo del songwriting, cose varie ed idee, per poter fare un album migliore, più accattivante e sicuramente più semplice.

Ok, non vediamo l’ora che esca il nuovo album  allora! Grazie per il tempo che ci hai concesso. Vuoi lasciare un messaggio ai nostri utenti e ai fan dell’ultra-power metal?

Oh yeah! Grazie per il vostro supporto! Controllate i nostri aggiornamenti, abbiamo fatto un sacco di post recentemente sul sito della Nokia. Semplicemente andate sul nostro sito e ci sarà un link al sito della Nokia, dove stiamo caricando un video blog. Ci sono un sacco di aggiornamenti sulle nostre idee, melodie e cose così. Sapere con anticipo degli aspetti dell’album per un fan è una cosa bella, eheh! E grazie a te per avermi intervistato, mi ha fatto piacere. Alla prossima!


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